Venerdì, 21 Febbraio 2020

Abi: mutui delle famiglie in crescita ma tassi in lieve rialzo

Secondo l'ultimo Monthly Outlook dell'Associazione Bancaria Italiana il mutuo a tasso fisso rappresenta l'84% degli erogati.

Mercato in crescita e tassi in leggera risalita. È quanto emerge dall'ultimo Monthly Outlook dell'Associazione Bancaria Italiana (Abi) di Febbraio 2020 che mette mensilmente sotto la lente d'ingrandimento la situazione di credito e mutui in Italia.

L’ammontare totale dei mutui delle famiglie italiane è cresciuto del +2,4% su base annua: in aumento sia i finanziamenti finalizzati all’acquisto di abitazioni (+2,4% sempre su base annua) sia per il credito al consumo. È invece diminuita la quota di acquisti finanziati attraverso il mutuo ipotecario dal 79,6% al 73,6% (sui valori minimi registrati nel 2016). 

Analizzando più nel dettaglio l'andamento dei tassi: è ancora in territorio negativo l’Euribor a 3 mesi (-0,39% il valore medio di gennaio 2020) in lieve aumento rispetto al -0,40 di dicembre 2019 mentre lIrs a dieci anni è invece in calo a dicembre con uno 0,10 contro lo 0,13 di dicembre 2019.

I tassi ancora eccezionalmente bassi fanno ancora privilegiare il mutuo a tasso fisso, scelto nell’84%: nell’ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari all’86,5% (84,3% il mese precedente). Il tasso medio sui nuovi prestiti in euro alle società non finanziarie è sceso all’1,42% (1,37% il mese precedente; 5,48% a fine 2007). Infine, il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato a gennaio 2020 pari al 2,47%.

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L'Italia è un Paese sempre più connesso: 35 milioni di cittadini sono sui social

Secondo il Report Digital di Wearesocial.com aumenta il numero di cittadini connessi e attivi sulle piattaforme social. L'app più usata è Youtube.

Un Paese sempre più connesso e "social". È questa la fotografia che emerge dal Report Digital 2020 con focus sull'Italia realizzato dal portale Wearesocial.com. Lo studio conferma infatti il trend positivo dei cittadini che hanno accesso a internet e alle nuove tecnologie e usano i social.

Secondo il report, in Italia sono quasi 50 milioni le persone online e di queste 35 milioni sono presenti ed attive sulle principali piattaforme social: entrambi i dati sono in aumento rispetto allo scorso anno. Cresce ovviamente il numero di persone che per collegarsi a internet usa uno smartphone: il 98% degli utenti social che si connette infatti da dispositivi mobili.

A crescere quasi di pari passo è anche il tempo speso online: un italiano è mediamente connesso per oltre 6 ore a internet ogni giorno, e per quasi 2 ore (1 ora e 57 minuti) è attivo sui social (nel 2019 il dato era fermo a 1 ora e 51 minuti). Ma non solo: in Italia si diffondono sempre di più anche le nuove tecnologie: i cittadini che utilizzano assistenti vocali aumentano dal 30% al 35% mentre chi usa oggetti werables, come smartwatch o altri dispositivi per il tracciamento dell'attività fisica o della salute passa dal 5% al 15%.  Solo il 3% dei nostri connazionali, invece, usa dispositivi per la realtà virtuale.

Qual è l'app più usata dagli italiani? Non Facebook ma YouTube (88%). Il social ideato da Mark Zuckerberg è "solo" terzo (80%) Facebook con WhatsApp secondo (83%). Seguono Instagram (64%), Twitter (34%) e Linkedin (31%). Menzione particolare per il social delle foto per eccellenza: Instagram infatti è la piattaforma che registra la crescita più evidente (dal 55% al 64%). Crescono di un paio di punti percentuali anche social minori come Snapchat, WeChat e Reddit. E poi c'è il fenomeno TikTok che tocca già quota 11% ovviamente con una netta prevalenza dei giovanissimi.

Fortunatamente la presenza su internet si sta facendo via via anche più matura e consapevole. Positivo è il dato che più di una persona su due ha espresso preoccupazione per la tematica delle fake news (52%) e del trattamento dei dati personali (59%) da parte delle piattaforme e delle aziende, e cresce contestualmente l'utilizzo di strumenti di ad-blocking (dal 35% del 2019 al 40%).

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