Economia

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Gli italiani tornano a comprare casa: nel 2020 compravendite e prezzi in aumento

Il crollo dei prezzi degli ultimi anni e i bassi tassi di interesse spingono a investire nel mattone: alletta anche l'ascesa degli affitti brevi. Segnali positivi dal real estate tricolore. Secondo la recente analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore, infatti, quello appena iniziato sarà un anno positivo per il mercato immobiliare italiano, non solo dal punto di vista delle compravendite (già in aumento del +5.8% nel terzo trimestre 2019 secondo l’agenzia delle Entrate), ma anche per quanto riguarda i prezzi che dopo i timidi segnali del 2019 (+0.2%, secondo Nomisma) dovrebbero registrare un incremento più stabile. Quello che disegna il quotidiano economico è quindi uno quadro incoraggiante in cui emerge una rinnovata fiducia degli italiani negli investimenti immobiliari. Diversi i fattori che dovrebbero trainare soprattutto il settore residenziale, il cuore del mercato immobiliare del nostro Paese. Il primo riguarda i prezzi degli immobili, molto bassi dopo almeno 10 anni…

Affitti sempre più cari: +5,3% nel 2019: Lombardia e Lazio le regioni più costose

Secondo l'ufficio studi di Idealista continua la crescita dei canoni: aumenti in doppia cifra al nord. Al sud crescono Matera e Salento. Se i prezzi delle case continuano a restare fermi, gli affitti non fermano la loro corsa al rialzo. Secondo il report di Idealista, infatti, nel 2019 i canoni di locazione delle abitazioni hanno registrato un deciso aumento del +5,3% rispetto a dicembre 2018, nonostante la flessione registrata nell’ultimo trimestre (-2,2%) attestandosi a una media di 9,5 euro al metro quadro. CLASSIFICA REGIONALE Tra le 20 regioni italiane analizzate, nella stragrande maggioranza gli affitti risultano in aumento con percentuali in doppia cifra in tutto il nord: prima fra tutte l'Emilia-Romagna (con il 13,5 %) seguita da Lombardia (12,4%), Friuli-Venezia Giulia (12%), Trentino-Alto Adige (11,2%) e Veneto (10,9%). Male invece Umbria (-1,7%), Piemonte (-3,6%) e Sardegna (-3,8%) mentre la performance peggiore è della Valle d’Aosta (-5%). Ma qual è la…

Immobiliare, Indagine Fimaa-Confcommercio: “Nel 2019 compravendite in aumento del 4,3%”

Anche nel 2020 gli scambi dovrebbero continuare ad aumentare, ma prezzi di vendita e sconti resteranno probabilmente stabili. In Italia si vendono sempre più case. È il dato più importante che emerge dall'indagine realizzata dall’Ufficio studi nazionale Fimaa-Federazione italiana mediatori agenti d’affari aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, coordinato da Andrea Oliva (Fimaa) con la direzione scientifica di Stefano Stanzani (Università di Bologna). Secondo lo studio, infatti, nel 2019 le compravendite risultano in aumento del +4,3% rispetto all'anno precedente. Scendendo nel dettaglio, i risultati migliori arrivano dai capoluoghi di provincia medi con un aumento degli scambi pari al +4,8% mentre i grandi capoluoghi (oltre 300mila abitanti) e quelli piccoli (popolazione inferiore ai 100mila) inseguono con una crescita del +4,1%. Protagoniste delle compravendite soprattutto le abitazioni usate: solo il 6% del totale degli scambi, infatti, si riferisce ad appartamenti nuovi con i capoluoghi di provincia medi del centro Italia in testa (6,9%)…

Il mattone non cresce più: prezzi fermi. Bene solo Milano, Bologna e Venezia

Secondo il report di Immobiliare.it i prezzi sono praticamente fermi; +0,1%. Crescono solo le grandi città del nord, soffre il sud. Il mattone italiano non cresce più, se non in casi isolati. A dare un quadro decisamente negativo dell'andamento dei prezzi del mercato residenziale tricolore è l'Osservatorio di Immobiliare.it che ha messo sotto la lente d'ingrandimento il secondo semestre 2019. I numeri parlano chiaro: i prezzi richiesti per gli immobili in vendita sono rimasti praticamente fermi: +0,1%. Per comprare casa in Italia servono mediamente 1.855 euro al metro quadrato. Significa mettere in conto di spendere poco più di 110 mila euro per un bilocale di una sessantina di metri, o circa 170 mila quando si vuole puntare a un trilocale di una novantina. Il report conferma anche le difficoltà soprattutto del sud: qui i costi medi hanno perso quasi 2 punti percentuali, scendendo a una media di 1.537 euro/mq. In…

Mutui e surroghe: le previsioni per il nuovo anno

L'analisi de Il Sole 24 Ore: spread stabili e indici in leggero aumento con tassi ancora molto bassi. In fisiologico calo le surroghe. Come si evolverà il mercato dei mutui nel 2020? È la grande domanda che si pongono non solo analisti ed esperti ma anche, e soprattutto, gli italiani che vogliono comprare casa e si apprestano a chiedere un finanziamento. Si stima che siano circa 250mila le famiglie che ogni anno stipulano il mutuo senza contare le migliaia di soggetti che, sull'onda lunga del 2019, proveranno a surrogare (rivolgendosi ad un altro istituto bancario) o rinegoziare (trattando con la propria banca) il proprio mutuo Per fare una previsionale bisogna analizzare due fattori principali: lo spread (la percentuale di margine lordo che la banca sceglie di applicare) e gli indici interbancari. dSono infatti questi due dati a determinare sostanzialmente il tasso finale a carico del debitore. Tra gli indici bisogna…

La casa è il bene più importante: gli immobili degli italiani valgono 5 miliardi

Secondo il report "Gli Immobili in Italia" il 75% delle famiglie risiede in una casa di proprietà: quasi il 50% è concentrato al nord Per gli italiani la casa resta sempre il bene più importante: è quanto emerge da "Gli Immobili in Italia", il report biennale realizzato da Agenzia delle Entrate e Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia. Lo studio, pubblicato su Il Sole 24 Ore, analizza i dati relativi al 2016 e scatta una fotografia del mercato residenziale del nostro Paese. Dall'analisi spicca un dato: il 75,2% delle famiglie italiane risiede in una casa di proprietà per un valore complessivo, includendo anche le relative pertinenze, di 5.526 miliardi di euro. A tanto ammonta il valore delle abitazioni possedute da persone fisiche, mentre il valore complessivo del patrimonio abitativo supera i 6mila miliardi. Quasi il 50% di questi immobili è concentrato nelle regioni del nord, mentre la restante metà è…

Mutui: confermato anche per il 2020 il Fondo di Garanzia prima casa

Il fondo gestito da Consap permette di aiutare le famiglie che non riescono ad avere accesso al credito. Una buona notizie per le famiglie che non riescono ad avere un mutuo. Dopo Alcuni dubbi a causa della mancanza di coperture, il Governo ha confermato e rifinanziato il "fondo di garanzia prima casa" con circa 100 milioni di euro. Il Fondo è gestito da Consap (la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici) a partire dalla sua istituzione nel 2014. La cifra messa a disposizione permette una proroga ma dovrebbero bastare per coprire solo la prima metà del 2020. Sul sito Consap, infatti, è specificato che “l’iniziativa proseguirà presumibilmente per tutto il primo semestre 2020, fino ad esaurimento delle disponibilità, salvo eventuali rifinanziamenti”. Grazie al Fondo di garanzia prima casa, le famiglie che non possono permettersi di acquistare casa con un mutuo per mancanza di garanzie riescono ad avere accesso al credito: lo Stato…

Manovra 2020: stop alla cedolare sugli affitti dei negozi

Niente accordo nel Governo: salta la tassa piatta del 21% che puntava a limitare la gravissima crisi dei locali commerciali. Un brutto regalo sotto l'albero di Natale per gli esercenti italiani. Con le ultime modifiche alla nuova Legge di Bilancio 2020, infatti, è stato decretato lo stop stop alla proroga della cedolare sugli affitti dei negozi e delle botteghe che era in scadenza il prossimo 31 dicembre. Nonostante le diverse proposte di maggioranza e opposizione in commissione Bilancio l'accordo non è stato trovato. La tassa piatta al 21% sulle locazioni commerciali non verrà quindi confermata e si avvia verso il tramonto. Salverà la tassazione agevolata solo chi firmerà il contratto entro la fine dell’anno, ma va comunque rispettata la regola secondo cui la registrazione «deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di stipula o dalla sua decorrenza. La cedolare secca sull’affitto dei negozi (categoria catastale C/1) era stata introdotta…

Interessi di mora e pignoramento: cosa succede in caso di mancato pagamento del mutuo

Il primo effetto sono gli interessi di mora, ma dopo 2 rate non pagate si diventa subito "cattivi pagatori". La crisi economica che si trascina da anni e la disoccupazione sempre a livelli elevati spesso mette spesso in difficoltà molte famiglie italiane: spesso non solo faticano ad arrivare alla fine del mese, ma in alcuni casi non riescono nemmeno a pagare la rata del mutuo. Cosa succede in questi casi? L'effetto più immediato è l’applicazione degli interessi di mora: si tratta di una maggiorazione del tasso di interesse, nella misura indicata nelle condizioni del contratto calcolati sull’importo delle rate non pagate per il periodo di ritardo rispetto alle scadenze stabilite. Più tempo trascorre senza pagare, più alto sarà l’interesse. Ma non solo. Il mancato pagamento delle rate del mutuo comporta anche la segnalazione da parte della banca, del cliente come cattivo pagatore presso gli enti pubblici e privati, istituiti per…

Imu e Tasi, saldo il 16 dicembre: ultimo appuntamento con le due tasse separate

Dal prossimo anno le due tasse saranno fuse in un unico tributo: nelle case di Comuni ed Erario arriveranno oltre 10 miliardi di euro Ci siamo. È scattato il conto alla rovescio per l'ultimo pagamento di Imu e Tasi prima dell'annunciata fusione decretata dalla nuova Legge di Bilancio. La data da segnare sul calendario è quella del 16 dicembre: entro quel giorno i contribuenti, si stima circa 18 milioni di italiani, dovranno saldare i conti. Secondo le previsioni, nelle casse di Comuni ed Erario entreranno oltre 10 miliardi di euro: di questi 9,5 dovrebbero arrivare dall'Imu e solo 0,6 dalla Tasi. Ma il conto potrebbe essere ancora più alto: Il Sole 24 Ore, infatti, fa notare come considerando l'ultima Legge di Bilancio (a firma Lega/5 Stelle) i consigli comunali siano liberi di votare aliquote più elevate ed eliminare sconti o agevolazioni e quindi in alcuni casi le due tasse potrebbero…
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