Marketing immobiliare, la sfida di Lo Cascio: "Strategie e customer experience su misura"

Il direttore dell’area marketing di Iconacasa traccia un bilancio dell’anno appena passato svelando le prime novità per il 2020

Il futuro? Un marketing immobiliare “sartoriale” e una customer experience personalizzata. Parola di Leonardo Lo Cascio. Il Direttore di Iconapubli ha ripercorso le tappe fondamentali del 2019 e spiegando come il servizio intende affrontare le nuove sfide del marketing immobiliare in un’era in cui il digitale fa sempre di più la parte del gigante ed è fondamentale, per agenti e agenzie, avere una presenza online sempre più forte e soprattutto efficace.

Da piccolo ufficio a grande fucina di idee: il 2019 è stato un anno di profondi cambiamenti per Iconapubli. Che voto dai ai 365 giorni che si stanno per concludere?
“La crescita è stata esponenziale, come lo è stata l’espansione della rete. Abbiamo costruito un team dalle spiccate doti creative, caratterizzato da importanti skill. Ma è solo l’inizio: possiamo dire che il 2019 è stato l’anno in cui abbiamo gettato le fondamenta su cui costruire il servizio. Voto 7! 

Rimorsi e rimpianti del 2019: cosa non ripeteresti e cosa invece avresti voluto fare.
“Nessun rimorso. Questo non vuol dire che siamo stati indenni da errori, anzi! Rifarei tutto, errori e cadute compresi: si tratta di battute d’arresto propedeutiche alla crescita ed al miglioramento del servizio. Di cose da fare, invece, ne abbiamo un’infinità! Siamo un vulcano in continua eruzione. Tanto abbiamo programmato per il 2020 e tanto altro abbiamo intenzione di testare per poi offrire alla rete Iconacasa un valido vantaggio competitivo”.

Oltre a essere direttore di Iconapubli fai anche parte del Direttivo: che anno è stato per Iconacasa?
“Due sole parole: obiettivo raggiunto. Abbiamo rispettato quanto previsto dal Piano Industriale per quanto riguarda lo sviluppo della rete; questo è quello che conta di più. Nel 2020 non vogliamo essere da meno con 35 nuove aperture. Sono sicuro che ci riusciremo”.

Il 2019 è stato l’anno della prima convention nazionale. Cosa ha significato organizzarla e vederla poi realizzarsi?
“Una convention è come un figlio: lo desideri, lo sogni, lo disegni, lo prepari, inizi a parlarci e lo vivi giorno dopo giorno. È come una vera e propria nascita: nove mesi di preparazione e poi, il giorno dell’evento, grande gioia ed entusiasmo. Nelle Marche si è realizzato un abbraccio collettivo durato tre indimenticabili giorni. Adrenalina pura”.

E a proposito di Convention, fervono già i preparativi per maggio 2020 e Iconapubli è in prima fila. C’è qualche novità che possiamo svelare?
“Tutto assolutamente top secret! La convention Iconacasa è lo zenit degli eventi del gruppo, l’esatto istante in cui tutti i cuori grigio-verdi si sincronizzano e battono all’unisono, è l’apoteosi dell’attaccamento alla maglia e l’esplosione dei valori che permeano la pelle delle donne e degli uomini Iconacasa. Per noi di Iconapubli è fondamentale rendere l’evento indimenticabile, epico. Faremo tutto il necessario per andare oltre le aspettative”.

Il mondo immobiliare sta cambiando e con esso stanno mutando anche le strategie di marketing. Cosa succederà nei prossimi anni?
“Anche per il 2020 la parola chiave del mercato immobiliare sarà ‘smart’. Il web sta modificando profondamente il nostro settore, questo non significa che i metodi tradizionali siano inutili, ma a cambiare è l’approccio con il cliente. Non basta essere semplicemente online, ma è necessario elaborare un’apposita strategia di marketing”.

E Iconapubli come sta affrontando questa trasformazione? Quali novità avete in mente per i prossimi mesi?
“Il prospect dell’agente immobiliare è una persona preparata e decisa, è un cliente consapevole che ha già completato o quasi il suo personalissimo processo decisionale. L’obiettivo quindi è quello di intercettare le esigenze del cliente e rendere il servizio erogato il più sartoriale possibile. Una customer experience completamente personalizzata aumenta il valore percepito del servizio e fidelizza il cliente al brand Iconacasa. Abbiamo poi una serie di nuovi servizi pronti a partire, sui social e non solo”.

Oltre a essere Direttore di Iconapubli sei anche affiliato di Bari San Girolamo: come ti dividi tra i due ruoli?
“L’impegno, non lo nascondo, è notevole, ma la passione per questo lavoro e l’amore per il progetto Iconacasa mi permettono di gettare il cuore oltre l’ostacolo. In più so di poter contare su una squadra affiatata e concentrata in agenzia e una grande team creativo in Iconapubli. A tutti loro va il mio ringraziamento”.

Il tuo ufficio ha conquistato diversi riconoscimenti in questo 2019. Si punta a bissare nel 2020?
“Non mi sono mai accontentato e mai mi accontenterò. Il segreto, per me, è sempre stato la squadra, la sua creazione, la sua formazione e il senso di appartenenza. Aggiungendo costanza, concentrazione e resilienza si ottiene il mix perfetto per avere un ambiente di lavoro fertile, propedeutico al raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

Dal sole di Bari alla nebbia di Milano: da poco hai annunciato la nuova apertura di Piazza Napoli con Nico Achille. Solo un inizio in Lombardia?
“Non voglio svelare nulla. Ma una cosa posso dirla: nessun limite ai sogni!”

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Passione e voglia di migliorarsi, Gianni Garofalo: "Bisogna credere nei giovani"

Agente immobiliare da sempre, punto di riferimento del franchising da 5 anni. Gianni Garofalo fa parte della “vecchia guardia” della rete: è stato il dodicesimo imprenditore a credere al grande sogno Iconacasa col suo ufficio di Bitonto Santi Medici, è orgoglioso di quanto fatto fino ad ora ma non vuole fermarsi: il suo obiettivo è continuare a migliorarsi come agente immobiliare crescendo di pari passo con la rete.

Gianni, andiamo con ordine. Chi eri prima di entrare nella rete?
“Ho iniziato questo lavoro nel Settembre 2008, quando avevo solo 18 anni. Sono sempre stato un ragazzo ambizioso e con tanta voglia di crescere cercando di svolgere nel migliore dei modi il mio lavoro. Dopo un’esperienza a Milano sono tornato a Bitonto e poi finalmente c’è stato l'incontro con questa grande realtà”.

Come è nata la storia con Iconacasa?
“Tutto è iniziato in uno studio condominiale: qui ho incontrato due dei nostri presidenti (Giancarlo Quassia e Daniele Amoruso) e ho capito che avrei avuto finalmente la possibilità di creare qualcosa di mio, di bello, di serio e professionale, sapendo che la rete mi avrebbe supportato. La nostra storia insieme continua ormai dal 2014”.

Sei uno degli affiliati con maggior “anzianità” della rete, come hai vissuto lo sviluppo del franchising? Cosa è cambiato in questi anni?
“Sì, ho conosciuto Iconacasa nella primordiale fase di espansione. Il 12 è il mio numero porta fortuna: sono infatti il dodicesimo affiliato di una rete che ad oggi conta quasi 100 punti vendita in tutta Italia. Giorno dopo giorno ho visto crescere velocemente l’azienda, ho visto i giovani innamorarsi di Iconacasa e sposare subito questo progetto. Ero fiero di quello che stavo vedendo ed ero curioso di scoprire fin dove saremmo potuti arrivare. Dopo qualche anno Iconacasa si è trasformata in SPA: che orgoglio!”

"Giorno dopo giorno ho visto crescere l’azienda e i giovani innamorarsene. Dopo qualche anno Iconacasa si è trasformata in SPA: che orgoglio!"

Dall’alto della tua esperienza, secondo te cosa non deve mancare all’interno di un ufficio per raggiungere gli obiettivi?
“Sono ormai trascorsi ben 11 anni da quando ho iniziato ad operare nel campo immobiliare e la mia esperienza può essere d'aiuto e di sostegno a chi aspira ad intraprendere questo tipo di lavoro. Per raggiungere i propri obiettivi ogni agente deve affrontare la propria giornata con tanto entusiasmo. I giovani, poi, sono indispensabili: crescere con loro è fonte di orgoglio ed è un segnale positivo che Iconacasa vuole e può dare a un Paese come l’Italia dove sempre più ragazzi emigrano per cercare fortuna. L'ultimo ingrediente? La serietà e la correttezza professionale: i nostri clienti sono i più grandi sponsor e meritano il nostro assoluto rispetto”.

Adesso parliamo di futuro a medio-lungo termine: hai idea di ad espandere il tuo business? 
“L’obiettivo a breve termine è quello di confermarmi come punto di riferimento immobiliare su Bitonto. A tal proposito ho deciso di aumentare i livelli delle mie conoscenze e competenze attraverso il conseguimento di un brevetto che possa riconoscermi perito esperto nella categoria immobiliare presso la CCIAA. Poi ci sono sicuramente dei sogni nel cassetto da realizzare che mi porteranno, affianco ai miei ragazzi che stanno crescendo nella mia agenzia all'apertura di nuovi punti vendita nella nostra Puglia, magari in località marittime ad alta propensione turistica”.

Elenca tre motivi per cui un potenziale nuovo affiliato dovrebbe entrare in Iconacasa
“Se si ha voglia di costruire un progetto serio per il proprio futuro, Iconacasa è l'azienda giusta. Lealtà, passione e voglia di crescere sono le basi su cui poter costruire un’impresa di successo. A condire il tutto c'è il piacere di confrontarsi ogni giorno su tematiche riguardanti il nostro lavoro e di partecipare a eventi, tornei sportivi e attività varie che consentono subito ai nuovi arrivati di sentirsi parte della grande famiglia chiamata Iconacasa”.

"Se si vuole costruire un progetto serio Iconacasa è l'azienda giusta. Lealtà, passione e voglia di crescere sono le basi per costruire un’impresa di successo."

Lasciamo per un attimo il lavoro: chi sei al di fuori dell’ambito lavorativo? Quali sono le tue passioni?
“Al di fuori del contesto lavorativo sono un semplice ragazzo di 30 anni a cui piace vivere la vita con serenità. Amo trascorrere parte del mio tempo libero dedicandomi alle mie due maggiori passioni: la pesistica e il motociclismo. Il futuro sicuramente mi riserverà grandi gioie: casa e famiglia, per mantenere una promessa fatta alla mia compagna Angela”.

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Bruno Topolini: “In Iconacasa non sei mai solo. È il posto giusto per crescere”

In Iconacasa da poco più di un anno ma già vero e proprio “portabandiera” dei valori aziendali. Bruno Topolini ha trovato in Iconacasa la sua strada e adesso vuole percorrerla fino in fondo: è il titolare dell’agenzia di Scandiano ma l’obiettivo dichiarato è diventare il punto di riferimento del mercato immobiliare a Reggio e in Emilia.

Partiamo dall’inizio, chi eri prima di entrare nella rete?
"Ero un ragazzo di 25 anni che cercava l’occasione giusta e soprattutto qualcuno che credesse veramente in me, non sfruttasse solo il lavoro. Ho lavorato per molti anni in altri franchising, ma mi stavo perdendo: iniziavo a chiedermi se questo era davvero il lavoro giusto per me".

Quindi quando è scattata la scintilla con Iconacasa?
"Ho conosciuto uno dei tre fondatori, Giancarlo Quassia, grazie ad un mio ex collega che era in Iconacasa e mi parlava sempre benissimo di questa realtà. Sono rimasto subito colpito dalla passione e soprattutto dai valori trasmessi dal Presidente, cosa che non avevo mai trovato nelle esperienze precedenti. Sono entrato in Iconacasa a maggio del 2018: ricordo ancora la prima riunione affiliati, un’esperienza bellissima. C’erano tante persone più esperte di me, tutte pronte ad aiutarti, a darti un consiglio utile. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di loro: tutto questo era quello che avevo sempre cercato, non si poteva dire di no". 

"Ricordo la prima riunione affiliati, un’esperienza bellissima. C’erano tante persone pronte ad aiutarti. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di loro"

Parliamo di futuro a medio-lungo termine: pensi di espandere il tuo business sempre in Emilia o punti ad altre regioni?
"L’Emilia-Romagna è una terra bellissima e dal punto di vista immobiliare ha delle potenzialità enormi e sta a noi svilupparla: l’idea è sicuramente quella di far nascere altri punti vendita qui, ma in futuro non si può mai sapere, non voglio escludere niente: sono giovane e ho tanta voglia di fare. In questo momento ho un bellissimo ufficio con dei ragazzi fantastici: l’obbiettivo è diventare il punto di riferimento del mercato immobiliare a Reggio Emilia e Modena".

Stai incontrando un potenziale nuovo affiliato, convincilo con tre motivi ad entrare in Iconacasa.
"Prima di tutto per i nostri valori: fiducia, lealtà, coraggio, passione e curiosità intellettuale. Non si tratta di semplici parole, sono il nostro credo e i Presidenti sono stati bravissimi a trasmetterli. In secondo luogo siamo davvero una famiglia e parlo per esperienza personale: ogni tanto possono esserci delle difficoltà, ma la differenza è che in Iconacasa non si è mai soli ad affrontarle. Per un imprenditore che vuole crescere questo è il posto giusto, l’azienda offre davvero grandi opportunità".

Hai aperto la tua agenzia da più di un anno: cosa non deve mancare all’interno di un ufficio per raggiungere gli obiettivi?
"Essere una squadra è fondamentale, bisogna saper mettere davanti ai propri interessi il bene del gruppo e lavorare in completa sinergia. Poi lavorare con entusiasmo dimezza la fatica e moltiplica le forze: passiamo molte ore insieme in ufficio affrontando tante situazioni diverse, bisogna restare compatti e uniti".

Ottobre è il mese di Iconaleague, uno dei tanti eventi firmati Iconacasa: sono queste occasioni a fare la differenza?
"Gli eventi portano entusiasmo, si esce sempre rafforzati e si torna al lavoro con una carica incredibile. Hai modo di confrontarti con i colleghi e ognuno di loro ti lascia qualcosa che ti può insegnare tanto. Ovviamente è anche il modo per evadere un po’ e svagarsi con attività diverse ed esperienze che difficilmente si farebbero nella vita quotidiana".

"Le difficoltà possono esserci, ma in Iconacasa non si è mai soli ad affrontarle. Per un imprenditore che vuole crescere questo è il posto giusto"

Lasciamo per un attimo il lavoro: chi sei quando non indossi l’abito Iconacasa? Quali sono le tue passioni?
"Penso di essere un ragazzo positivo e dinamico che non riesce mai a stare fermo! Sono molto sportivo e competitivo e vorrei sempre vincere. Gioco a calcio, ma faccio un po’ di tutto tra palestra, corsa e piscina. Mi piace uscire con gli amici, ma dietro ho anche una bellissima famiglia che mi ha insegnato tanto, in primis i miei genitori che mi hanno educato e continuano a farlo e due ottimi fratelli con cui ho un rapporto super. Con Laura adesso condivido anche l’esperienza lavorativa ed è davvero una grande soddisfazione!".

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