Aiuti alle Partite Iva e stop cartelle fiscali: le misure del decreto Sostegni In evidenza

Aiuti alle Partite Iva e stop cartelle fiscali: le misure del decreto Sostegni

Le regole stabilite dal Governo per aiutare lavoratori e imprese pesantemente colpiti dalle restrizioni per contenere l'epidemia da coronavirus

Aiuti alle partite Iva, stop alle cartelle fiscali e ristori, ma anche blocco dei licenziamenti e prolungamento del reddito d'emergenza. Sono le misure più importanti del Decreto Sostegni, il nuovo provvedimento del Governo adottato per aiutare lavoratori e imprese pesantemente colpiti dalle restrizioni per contenere l'epidemia da coronavirus. A fare un riassunto delle misure è Il Sole 24 Ore. Ecco le più importanti:

CARTELLE FISCALI

È ufficiale lo stralcio delle cartelle fiscali, ma non per tutti. La soglia è fisata a massimo 5mila euro nel periodo 2000-2010. Potranno averne beneficio solo i contribuenti con redditi fino a 30.000 euro. Si calcola che saranno quasi 16 milioni le cartelle che verranno cancellate, senza oneri da parte del contribuente. Fino al 30 aprile restano sospese le notifiche di nuovi atti ed i versamenti. Ma c’è anche una proroga per le rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio relative al 2020 e al 2021. 

PARTITE IVA

Gli aiuti alle partite Iva valgono 11 miliardi. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato del 2019. A ogni partita Iva fino a 10 milioni di euro di fatturato 2019 è offerto un aiuto che potrà andare dall'1,7% del calo annuo del fatturato nel caso dei soggetti più grandi (da 5 a 10 milioni di ricavi 2019) al 5% per i più piccoli (fino a 100mila euro). Ogni operatore economico dovrà mettere a confronto il volume d'affari del 2020 con quello del 2019, dividendo il risultato per i 12 mesi dell'anno. Quanto ai tempi per l'erogazione dei sostegni, i pagamenti partiranno l’8 aprile.

REDDITO D'EMERGENZA

Nel Decreto arrivano anche nuove risorse per il reddito d'emergenza riguardanti i mesi di marzo, aprile e maggio. Cresce la soglia massima per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in affitto e il sussidio viene esteso a soggetti che hanno terminato tra il 1 luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 l'indennità Naspi e Discoll. Un'indennità una tantum da 2.400 euro è riconosciuta ad una vasta platea che comprende dipendenti stagionali, o in somministrazione del turismo e degli stabilimenti termali nel turismo o negli stabilimenti termali; ai dipendenti stagionali e in somministrazione in altri settori; intermittenti; autonomi privi di partita Iva con contratti occasionali.

RISTORI

Sale a 700 milioni la dote dei ristori per le attività montane e legate al turismo invernale, tra le più colpite negli ultimi mesi: 490 milioni saranno destinati ai comuni sulla base dei titoli di accesso agli impianti di risalita nel 2019. I restanti 210 milioni saranno ripartiti tra i comuni dello stesso comprensorio sciistico sulla base del fatturato delle attività economiche relative settore con riferimento al triennio 2017-2019 e tra i maestri di sci sulla base dei ricavi del triennio 2017-2019. le somme saranno ripartite dalle Regioni.

Ultima modifica ilLunedì, 29 Marzo 2021 08:48
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