Case sempre più smart: la spesa per le tecnologie domestiche è cresciuta del 17% In evidenza

Case sempre più smart: la spesa per le tecnologie domestiche è cresciuta del 17%

Uno studio di GFK ha analizzato il segmento dei dispositivi smart per la casa: il mercato italiano è in grande crescita

La pandemia ha reso le case degli italiani più tecnologie e intelligenti. A confermarlo è uno studio condotto dall'istituto di ricerche di mercato GFK che ha analizzato il segmento dei dispositivi smart per la casa da cui emerge un mercato italiano in ottima salute.

Secondo il report gli italiani puntano sempre di più su nuove tecnologie e di dispositivi elettronici di ultima generazione: la spesa dedicata a questo settore, infatti, è cresciuta del 17% nell’ultimo anno. A spingere i nostri connazionali, e non solo, ad acquistare prodotti sempre più smart sono stati ovviamente lockdown e restrizioni che ci hanno inevitabilmente costretto a trascorrere più tempo in casa che si è trasformata spesso in ufficio con lo smartworking o in piccola scuola con la Didattica a distanza.

Assistenti vocali, pulizia e domotica

Ma quali sono i prodotti più ricercati? La parte del leone la fanno gli assistenti vocali, ma anche i più “tradizionali” pc e i tablet; seguono gli elettrodomestici per la pulizia e quelli destinati alla cucina. Ma cresce anche il comparto della domotica, in particolare termostati e climatizzatori intelligenti, che si possano magari controllare anche da remoto con il proprio smartphone.

Ma gli italiani mostrano grande attenzione anche per telecamere e dispositivi per la sicurezza, a cui connettersi in qualsiasi momento. Bene anche il settore del gaming, soprattutto tra i più giovani, che si inserisce a pieno titolo tra le voci di maggiore spesa quando si tratta di tecnologie per la casa.

Il mercato crescerà ancora 

Le previsioni per il futuro sono ancora più rosee. Sempre secondo GFK, il 52% dei consumatori del nostro paese è convinto che le tecnologie digitali continueranno ad avere un impatto positivo sulla propria casa anche nei prossimi 2-3 anni. Lo pensano soprattutto i cosiddetti Millennials, che rappresentano anche la fascia di popolazione che ha speso di più per gli acquisti tecnologici per la casa. Il 25% di loro ha inoltre confermato di voler incrementare gli investimenti per rendere l’abitazione ancora più confortevole.

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