Antonio Valentini a tutto gas: “Con Iconacasa la tua vita può cambiare"

Uffici sia in Puglia che in Emilia Romagna e la volontà di fare tutto il possibile per far crescere ancora di più il franchising. Per Antonio Valentini Iconacasa è una passione “a tutto gas”. Così come “il rombo di un motore”riesce a cambiargli la giornata”, così Iconacasa ha cambiato la vita di Antonio che adesso è uno dei più grandi promotori dei valori aziendali.

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Francesco Pascazio e la nuova sfida di Iconacollege: “Poniamo le basi per la realizzazione della Mission”

Un lungo percorso in Iconacasa, due uffici e adesso anche relatore Iconacollege. Francesco Pascazio ci ha raccontato come si sta evolvendo la scuola di formazione del franchising e l’andamento del mercato immobiliare nell’hinterland barese.

Raccontaci un po’ la tua storia: Come sei entrato in Iconacasa?
"Prima di fare questo fantastico lavoro ero un ‘ragazzino’ sempre pronto per le nuove sfide. All’inizio ero un aspirante allenatore di pallacanestro, sport che, nonostante le mille delusioni, amerò per tutta la vita. Avevo appena 20 anni quando ho iniziato il mio percorso nella mia attuale seconda famiglia: ho sempre avuto il DNA del venditore, è un’eredità di famiglia. Ricordo come fosse ieri Maggio 2013, quando iniziai a lavorare nell’ufficio Iconacasa di Bari-Carrassi. Ricordo le motivazioni per scoprire un mondo completamente nuovo che mi diede Giancarlo Quassia, all’epoca il mio titolare, oggi uno dei miei presidenti. Devo molto al mio mentore, Michele Suriano, che ha saputo trarre da me il meglio anche nei momenti più negativi e mi ha insegnato cosa significa la parola “famiglia”. Devo molto anche a Claudio Presta (mio attuale socio), Simona Spinoso e soprattutto Roberta Perrini (la mia futura moglie): tutti credono nei miei progetti e sono sempre al mio fianco nell’affrontare tutte le difficoltà”.

Sei relatore Iconacollege: da cosa nasce questo tuo desiderio di formare le nuove leve del franchising?
“Iconacollege per me è una sfida. Amo insegnare e penso che saper trasferire dei concetti oramai miei sia una cosa difficilissima. Questa propensione l’ho sempre avuta e mi ritengo fortunato perché allenare una squadra di pallacanestro mi ha aiutato tantissimo nella gestione delle risorse umane. Noi formatori abbiamo due grandi responsabilità: la prima è nei confronti dell’azienda, nel saper trasferire al meglio il Know-how e porre le basi per la nostra mission '1000 giovani sì'. L’altra è nei confronti di consulenti perché siamo garanti della loro formazione e per i loro titolari, che affidano nelle nostre mani le loro risorse più preziose, la benzina della loro Ferrari”.

"Siamo garanti della formazione sia per i ragazzi sia per i loro titolari, che affidano nelle nostre mani le loro risorse più preziose, la benzina della loro Ferrari".

Come si sta evolvendo Iconacollege?
“La cosa più bella della nostra azienda è l’innovazione, l’evoluzione continua e la curiosità intellettuale nell’affrontare le dinamiche del panorama immobiliare. Iconacollege si sta evolvendo come una vera e propria scuola di formazione, rivoluzionando e aggiornando tutti i corsi di formazione, cambiando la base dei corsi e dividendoli in moduli in base al grado di difficoltà. La parola migliore per descrivere la nostra azienda è Meritocrazia. L’obiettivo è preparare al meglio i nostri ragazzi facendoli diventare dei professionisti, pronti ad affrontare tutte le obiezioni e gli interrogativi dei clienti. La più bella soddisfazione è sentire da loro la parola ‘grazie’”.

Sei un pluriaffiliato con uffici a Modugno e Carbonara: come giudichi il mercato immobiliare dell’hinterland barese? 
“Avendo lavorato in quartieri come Murattiano e Carrassi, posso dire che il mercato immobiliare del paese è completamente diverso da quello della città. A Modugno il mercato è ancora stabile e piuttosto alto per prezzo medio di compravenduto in confronto alle altre zone circostanti perché subisce ancora l’influenza migratoria dei paesi circostanti proprio per la sua posizione strategica e la presenza della zona industriale. Entrare nel mercato di città è sempre più difficile che entrare nelle realtà di paese, proprio per la grandezza della città stessa, per di più è difficile fidelizzare il cliente e creare dei ‘tifosi’ della tua agenzia che parlano bene di te ad altri abitanti dello stesso paese”.

Hai grande esperienza nella gestione degli uffici: cosa non deve mancare all’interno di una agenzia per raggiungere gli obiettivi?
“Sicuramente non deve mai mancare il personale, linfa vitale del nostro lavoro. Come dico sempre, un ufficio tipo è una coordinatrice e tre/quattro consulenti in base alla zona. Gestire un ufficio significa controllare assiduamente, formare, informare, motivare ed essere quindi dei Leader da seguire sia all’interno dell’ufficio che nella vita non lavorativa”.

"Gestire un ufficio significa controllare assiduamente, formare, informare, motivare ed essere quindi dei Leader".

Lasciamo per un attimo l’abito Iconacasa: chi sei fuori dall’ufficio?
“Amo andare in discoteca, ballare e ascoltare quella musica. Ero giovanissimo quando addirittura provai a fare il disk-jockey. Poi mi piace divertirmi con i miei amici storici delle scuole superiori”.

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