Coronavirus, Salone del Mobile di Milano rinviato a giugno

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La kermesse, la più importante della stagione fieristica milanese, si terrà dal 16 al 21 giugno a causa dell'emergenza sanitaria.

L'Italia inizia a pagare il conto del Coronavirus. Il Salone del Mobile di Milano, simbolo del made in italy e della creatività italiana, è infatti ufficialmente saltato a causa della diffusione dell'epidemia nel nord Italia e in particolare in Lombardia. 

La conferma ufficiale è arrivata dopo un cda straordinario convocato ad hoc: la kermesse, inizialmente prevista dal 21 al 26 aprile 2020 come da tradizione presso il quartiere Fiera Milano a Rho e che quest'anno doveva ospitare le biennali EuroCucina e Salone Internazionale del Bagno, è stata rinviata al 16-21 giugno. E con il Salone del Mobile viene rimandata l'intera Milano Design Week con tutti gli eventi del Fuorisalone.

Si tratta della cinquantanovesima edizione della fiera. Quest'anno sono attesi 2200 espositori e 600 giovani designer, per una settimana incentrata sulla parola Bellezza. Come nelle scorse edizioni, il tema a cui il Salone è dedicato viene declinato in arte con una installazione nel cuore di Milano: in contemporanea con l'esposizione a Rho, la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospita una grande Scatola Magica con 10 video di altrettanti cineasti italiani. E poi ci sono le centinaia di eventi del Fuorisalone, per molti la vera anima della Design Week.

L’evento clou della stagione fieristica milanese slitta "visto il perdurare dell'emergenza sanitaria", sottolineano gli organizzatori. Gli imprenditori del settore hanno deciso, d’accordo con la Fiera di Milano, di posticipare questo evento importantissimo per il mercato mondiale alla fine della primavera. 

 

 

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Homi 2020, i nuovi trend dell'abitare in fiera a Milano: appuntamento dal 24 al 27 gennaio

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Il Salone degli Stili di Vita in programma a fieramilano Rho ospiterà circa 600 espositori tra aziende italiane e brand internazionali

Storie d’artigianato e di innovazione, momenti di incontro e di confronto. E ancora, ricerca e condivisione tra professionisti e stakeholder, sostenibilità e futuro: queste sono le direttrici che inaugurano la nuova edizione di HOMI, Il Salone degli Stili di Vita, in programma a fieramilano (Rho) dal 24 al 27 gennaio con un format rinnovato e in evoluzione che spazia dalla decorazione al tableware, dal design al tessile, dalle fragranze al gifting e al festivity.

La prossima edizione di HOMI ospiterà circa 600 espositori. Il 19% delle aziende in mostra proviene dall’estero, in particolare da Germania, Francia, Spagna e Portogallo tra i Paesi europei e da Corea e Giappone tra i Paesi internazionali.  Sempre attento al mercato che evolve, nel 2020 il Salone degli Stili di Vita focalizza l’attenzione sugli operatori del settore home hospitality, tendenza in crescita legata alla domanda di ambienti confortevoli e funzionali nell’era delle case condivise e del B&B globalizzato. Questa nuova esigenza sfida progettisti, aziende e distributori ad accogliere nuovi stili e nuove logiche di fruizione degli ambienti, rappresentando un’opportunità in più per ideare spazi fortemente connotati dalla cultura locale, ma capaci di ospitare persone provenienti da ogni parte del mondo.

Anche guardando a questa nuova tendenza, l’attività di scouting    e profilazione di HOMI, realizzata in collaborazione con ICE‐ITA è stata particolarmente attenta in vista della prossima edizione: in fiera saranno presenti oltre 500 buyer altamente selezionati, provenienti da 65 Paesi, tra cui  Russia, Stati Uniti, CIna, Canada, Spagna e Giappone presentano le delegazioni più numerose. La manifestazione si indirizza a molteplici tipologie di visitatori accompagnandoli in uno storytelling sempre in divenire con l’ausilio di percorsi esperienziali in cui la prospettiva nazionale e quella internazionale si fondono diventando un tutt’uno e si arricchiscono di progetti speciali nati nel segno dell’originalità, dell’inclusività e della sostenibilità.  

Brand storici e consolidati accanto ai nuovi designer disegneranno un’offerta ricca e articolata ma facilmente fruibile grazie al nuovo assetto della manifestazione che segue logiche distributive concepite attorno a tre diversi momenti di visita, pensati per rispondere alle esigenze degli operatori e a diversificate consumer‐experience.   Il primo percorso è HOME Retail Inspiration  ‐ dedicato al target di negozi specializzati, alla distribuzione organizzata e alle piattaforme e‐commerce ‐ che al suo interno presenta una selezione estremamente varia e versatile, declinata, a sua volta, nelle due aree Fragrance Inspiration e Textile Inspiration.

Con HOME Boutique&Design spazio invece alla manifattura di qualità che si rivolge ai department store e ai concept store di ricerca, come anche agli interior designer, agli architetti, e agli operatori del settore alla ricerca di proposte originali e innovative. Una selezione dall’anima italiana, dedicata all’artigianato locale e al design Made in Italy (Creazioni Italiane), accanto a quella a vocazione interazionale, World Designers, che riunisce il meglio delle proposte oltre confine all’insegna di ricerca, qualità e unicità.  

Si rivolge al mercato della distribuzione multi‐prodotto e dell’import‐export internazionale HOME International Delivery grazie alla sua ampissima gamma di prodotti e di fasce prezzo che rispondono alle esigenze del canale retail più sensibile alla competitività in termini di margini e product‐mix. Tante le proposte innovative e gli spunti per ciascuna delle varie sottosezioni, compresa quella dedicata ai gadget e alla cartoleria.  Infine la proposta di Festivity ‐ visitabile con un calendario specifico dal 22 al 26 gennaio – il settore dedicato agli articoli per le festività tradizionali e per le grandi occasioni con un focus sulle decorazioni natalizie e sull’arte del presepio.  

Workshop, talk e momenti di incontro completeranno il panel della manifestazione, proponendo uno spaccato delle tendenze del mercato, idee e suggerimenti: in primo piano lo sguardo internazionale sulle nuove tendenze della progettazione degli interni assicurato da un ciclo di conferenze dedicato ai temi della progettazione degli interni nell’ambito residenziale e in quello dell’ospitalità .E poi un ciclo incontri a cura della Fondazione dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano che approfondiscono visioni e scenari dei più contemporanei progetti negli ambiti dell’hôtellerie e degli interni ed approfondimenti dedicati al Retail, realizzati in collaborazione con Casastile e coordinati da Francesca Zorzetto, Docente degli Executive Master e Training Course di Retail Institute Italia.

 

HOMI 2020

Temi: Abitare, arredamento
Quando
: da venerdì 24 a lunedì 27 gennaio 2020
Dove:Fiera Milano, Rho, Milano

 

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Qualità della vita 2019, ecco dove si vive meglio: in testa si conferma Milano

La classifica de Il Sole 24 Ore premia il capoluogo lombardo: sul podio Bolzano, Trento e Aosta. Male le province del sud.

Milano ancora al top. Il capoluogo lombardo non solo continua a essere cuore pulsante del mercato immobiliare, ma si conferma anche come città dove si vive meglio in Italia: è questo il risultato di Qualità della vita 2019 la speciale classifica de Il Sole 24 Ore, giunta alla trentesima edizione, che analizza il tasso di benessere nelle città italiane.

Lo studio, quest'anno in versione ampliata, mette sotto i riflettori ben 90 indicatori divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene. Le classifiche di tappa sono: "Ricchezza e consumi", "Affari e lavoro", "Ambiente e servizi", "Demografia e società", "Giustizia e sicurezza", "Cultura e tempo libero".

Dallo studio emergono tante conferme e alcune alcune sorprese. In testa, come anticipato, c'è Milano che conquista la vetta per il secondo anno consecutivo grazie soprattutto agli indicatori di "Affari e lavoro", "Ricchezza e consumi" e "Cultura e tempo libero". Dietro il capoluogo lombardo ci sono le piccole località dell’arco alpino che fin dalle prime edizioni hanno popolato i vertici della classifica: Bolzano, Trento e Aosta

A completare la top ten troviamo anche Trieste (5ª) e Treviso (8ª), Monza che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e infine Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti. Male, invece, alcune province del Mezzogiorno: in particolare Caltanissetta, che occupa l'ultimo posto per la quarta volta da quando esistono le rilevazioni, preceduta da Foggia (105 ) e Crotone (106).

Prestazioni positive, invece, di tutte le province delle grandi città da nord a sud: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), sale di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+ 5 sul 2018). Infine, Bari mette a segno un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto. 

 

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