Prezzi delle case: l'andamento nel secondo trimestre 2022 In evidenza

Prezzi delle case: l'andamento nel secondo trimestre 2022

L'ultimo monitoraggio di Idealista non registra ancora segnali negativi causati da caro prezzi e rialzo dei tassi.

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Prezzi delle case in leggero ma continuo aumento anche nel secondo trimestre dell'anno. È quanto emerge dall'ultimo monitoraggio di Idealista secondo cui la variazione è dello +0,7% con un prezzo dell’usato a una media di 1.827 euro al metro quadro.Considerando la variazione interannuale, i prezzi sono aumentati dell’1,5% rispetto al 2021.

Al momento, quindi, non si vedono segnali negativi causati dalle conseguenze del conflitto (aumento dei costi delle materie prime e dell'energia in primis e incertezza economica). Tuttavia, secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile del Centro Studi di idealista "per i prossimi mesi il perdurare di una serie di fattori come il caro prezzi e i forti rialzi dei tassi potrebbero produrre una diminuzione della richiesta di mutui frenando la propensione all'acquisto degli italiani. Per il momento però non si prevede una contrazione dei prezzi, ma la situazione potrebbe peggiorare dalla fine di quest’anno”,

LE CITTÀ CRESCE MILANO, STABILE ROMA

Sui 107 capoluoghi analizzati, in 65 si è registrato un andamento positivo. Spiccano Bolzano (8,9%), Vercelli (5,6%) e Rovigo (5,5%) che guidano la graduatoria delle città con i maggiori aumenti. Nei principali capoluoghi crescono Milano (+3,6%)  Firenze (2,2%) e Bologna (1,8%). Quasi stabili Venezia (0,5%) e Roma (0,4%). Male, invece, Palermo (-1,2%) e Napoli (-1,5%). Per quanto riguarda i prezzi, Milano torna ad essere la città più cara d’Italia (4.828 euro/m2), rubando la vetta a Venezia, ora seconda del ranking con 4.419 euro/m2. Terza è Bolzano con 4.402 euro, seguita da Firenze (3.994 euro/m2).  Roma (3008 euro/m2) è la sesta città con i prezzi più elevati, Napoli (2.348 euro/m2) è solo sedicesima. Nella parte bassa della graduatoria l’ultima è Biella, il capoluogo più economico dove comprar casa, con un prezzo di 697 euro.

REGIONI: BENE IL NORD

A livello regionale, 12 su 20 registrano un incremento dei prezzi. Molto bene la Lombardia (+2,4%), ma crescono anche Trentino-Alto Adige (2,3%), Veneto (1,6%) e Friuli-Venezia Giulia (1,5%). Tra le altre grandi regioni, i prezzi crescono di poco inEmilia Romagna (+1,4%) mentre nel Lazio i valori sono quasi piatti (+0,3%). Scendono, invece, i prezzi in Basilicata (-5,6%) eMarche (-4,5%). 

Il Trentino-Alto Adige (2.648 euro/m2) è la regione italiana con i prezzi più elevati, seguita da Valle d’Aosta (2.603 euro/m2), Liguria (2.495 euro/m2) e Toscana (2.351 euro/m2). Anche Lazio (2.182 euro/m2) e Lombardia (2.033 euro/m2) fanno rilevare valori al di sopra della media nazionale di 1.827 euro, sotto la quale si collocano 14 regioni, con prezzi compresi tra i 1.752 euro dell’Emilia-Romagna e gli 873 euro del Molise, la regione più economica dove investire sul mattone.

 
 
Ultima modifica ilLunedì, 01 Agosto 2022 15:15

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