Entusiamo e visione, gioia e determinazione: il futuro della Campania è Valerio Cocorullo

Quando si parla di Napoli si pensa subito al mare, al Vesuvio e alla buona cucina. Quello che ha colpito noi, invece, è il sorriso delle persone. Siamo a Giugliano in Campania, nell'entroterra partenopeo per conoscere meglio il portabandiera campano Iconacasa.

Parlavamo di sorrisi perché, in un freddo pomeriggio di febbraio, siamo stati accolti con calore e gioia, con lo stesso sorriso che abbiamo visto sulle facce dei passanti per strada e sui volti degli avventori del bar del paese mentre gustavamo l'immancabile caffè di benvenuto.

Torniamo in Via Oasi Sacro Cuore, da fuori vediamo un ufficio impeccabile che brulica di persone: entriamo e ritroviamo il sorriso, ormai segno distintivo, sia sui volti dello staff che su quelli dei clienti in un locale grande che profuma ancora di nuovo. Con l'ingresso in Iconocasa, Valerio ha voluto cambiare location per rendere sempre più confortevole l'esperienza del cliente e più efficiente l'operatività del suo team. Due chiacchiere con i suoi ragazzi prima di accomodarci nel suo ufficio per completare l'intervista.

Valerio Cocorullo, 33 anni, napoletano doc, ami il calcio e il tuo lavoro. Raccontaci qualcosa che non sappiamo di te!
Precisiamo subito che i 33 (anni, ndr) li tocco a maggio, quindi per ora sono 32! Ho iniziato questo lavoro nel giugno del 2006, dopo aver lasciato la facoltà di Architettura e dopo aver fatto altri lavori senza trovare qualcosa che mi coinvolgesse a pieno. Con l'immobiliare è stato amore a prima vista, ho capito sin da subito di aver trovato la mia dimensione. Essere parte integrante della realizzazione dei sogni delle famiglie che vendono o comprano casa mi ha affascinato sin dal primo giorno... e mi affascina tutt'oggi.

Ho iniziato dal basso, macinando chilometri e conoscendo persone per strada, man mano che raggiungevo obiettivi imparavo e crescevo professionalmente fino a diventare responsabile dell'ufficio in cui lavoravo nel 2010, all'età di 25 anni. Ci sono voluti 9 mesi esatti per maturare l'idea di fare il grande salto e aprirmi un'agenzia immobiliare tutta mie. Era il 2011, la crisi immobiliare era nel suo momento più buio ma io ero sicuro di poter affrontare ogni avversità. I motivi e gli stimoli che avevo sarebbero stati più forti di ogni ostacolo. Se sono qui a parlarne penso di aver vinto la battaglia (ride, ndr).

Quando non sono in ufficio mi divido tra le mie due più grandi passioni: la famiglia e il calcio. Sono sposato da due anni e padre da uno: la famiglia è il rifugio dopo una giornata intensa di lavoro, il miglior modo per trascorrere il tempo libero. Dopo la famiglia c'è il calcio, vissuto da presidente e allenatore con il mio tanto amato Atletico San Lorenzo. E per concludere, da buon napoletano, tifo e seguo il Napoli sperando che sia l'anno giusto per rivivere quelle emozioni che ci mancano dai tempi di Maradona (ride e si lascia andare o più di un gesto scaramantico).

Tornando al mondo del lavoro, come hai conosciuto Iconacasa e cosa ti ha convinto ad abbracciare il progetto?
Ho conosciuto Iconacasa ad un corso di formazione gratuito per agenti immobiliari organizzato e offerto do loro. Era il 7 novembre del 2016 quando rimasi folgorato dal loro contagioso entusiasmo e dall'ambizioso progetto di sviluppo. Da subito in me è nata lo voglia di conoscere meglio l'azienda e farne pane, far parte di qualcosa di grande. Il mese dopo, il 21 dicembre, sono stato ospite del Christmas Gala. Il calore e l'entusiasmo erano contagiosi e non ci ho pensato due volte a firmare il mio contratto di franchising, tra la gioia e lo stupore tanto loro che mio! La presidenza mi è stata vicina dal primo giorno mettendomi a disposizione ogni strumento e tutti i servizi per mettermi nelle condizioni di poter dare il massimo. Le stesse emozioni le ho riprovate al Christmas Gala dell'anno successivo: non ero più ospite ma parte integrante della famiglia Iconacasa. Questa volta però firmavo il contratto per un secondo ufficio: Napoli Fuorigrotta.

Secondo te quali sono le cose più importanti in un'agenzia immobiliare di successo?
Preparazione, professionalità, lealtà e tanta, ma tanta passione per questo lavoro.

Qual é il tuo motto?
Con noi ti senti a casa

Sei il pioniere dello Campania, come ti senti e cosa pensi dello sviluppo dello regione?
È un onore ma anche una grande responsabilità. Iconacasa ho riposto in me piena fiducia e non ci può essere cosa più stimolante che dimostrare che tale fiducia e ben riposta. Diventare Area Manager della mia cara Campania é motivo di orgoglio e sprone a trasmettere a chi mi accompagnerà nella crescita i valori aziendali, la mission e la vision che rendono unica Iconacasa. Non sarà sarà facile, ma anche grazie al supporlo del franchisor, lo sviluppo capillare e sano avverrà già nel medio termine.

Cosa c'è nel tuo futuro e in quello di Iconacasa in Campania?
Personalmente ho l'obiettivo di crescere come imprenditore, sfruttando le opportunità che mi si presenteranno lungo il percorso e diventare una figura chiave in azienda. Iconacasa ha tutto per crescere esponenzialmente, sia in Campania che in Italia. Il futuro è nostro!

Finisce così l'intervista. Dopo i saluti e i tanti sorrisi che scaldano il cuore, ci rimettiamo in viaggio con la ferma convinzione di avere un grande punto di riferimento anche in Campania. Torniamo a casa arricchiti e con uno spirito nuovo, rientriamo con la voglia sa e l'entusiasmo contagioso di Valerio e la consapevolezza che Iconacasa è sulla giusta strada, convinti anche noi che il futuro sarà nostro!

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Nuovo sistema di ricerca e tagging: Antonio Tatoli racconta il nuovo portale

Evoluzione e innovazione. Iconadata è il volto 2.0 di Iconacasa, sempre improntato alla ricerca del sistema più avanzato ma anche più semplice per mettere in contatto l’azienda con il cliente. Il 2019 sarà l’anno della svolta con il lancio del nuovo portale: abbiamo incontrato Antonio Tatoli, il direttore di Iconadata, per raccontarvi in anteprima alcune novità.

Come è nata Iconadata? Perché hai accettato questa sfida?
“Ho avuto la fortuna di essere coinvolto fin dall’inizio nel progetto, il ‘T con zero’, quando tutto era una solo un’idea e si sentiva la responsabilità di dargli una forma, un nome, un logo. Ho accettato la sfida perché ho avuto fin da subito una sensazione positiva, trasmessa dai presidenti e dall’intero gruppo sviluppo.  Vedere nei loro occhi la passione, la voglia di far bene e l’immensa determinazione di far unico questo progetto, insieme a tutti i plus di un team vincente, ci ha entusiasmato come non mai”.

Il gestionale può essere considerato rivoluzionario. Spiegaci perché
“In tutti i progetti informatici la parte più difficile del lavoro è quella iniziale, di analisi dei requisiti e progettazione dell’applicazione. L’approccio è stato il seguente: “Devo diventare un agente immobiliare e capire, dall’interno, cosa realmente è utile al mio lavoro”. È stato un percorso duro, però fondamentale per rendere uno strumento informatico non solo efficiente ed indispensabile per il quotidiano ma che consentisse con pochi click di far tutto e potenziasse, con i vari moduli di business intelligence, il controllo e l’andamento degli affari. Crediamo di aver realizzato qualcosa di unico, ma sappiamo già dove migliorare e cosa fare nel futuro”.   

Cosa dobbiamo aspettarci sul nuovo portale Iconacasa?
“Il lancio del primo portale nel 2013 fu un successo, sia nel design sia nella semplicità di utilizzo. Abbiamo lavorato al nuovo portale affinché rispecchiasse maggiormente l’anima dell’azienda, neo spa, e la propria evoluzione di franchising immobiliare attivo su tutto il territorio nazionale. Abbiamo ripensato ex novo il sistema di ricerca della soluzione dedicato al cliente, fino al tagging personale degli immobili. Crediamo che i clienti preferiscano usare i nostri servizi perché li riterranno utili per restare sempre a stretto contatto con i nostri consulenti. Gli affiliati potranno interagire con i propri clienti direttamente tramite app e risparmiare molto tempo nella organizzazione e gestione del proprio sogno e progetto di casa”.

Immaginiamo, però, che non sia finita qui. Cosa avete in serbo per il futuro?
“Durante il lavoro di questi anni abbiamo collezionato tantissime idee estremamente innovative, sia per gli affiliati che per i clienti. Vorremmo realizzarle tutte perché ognuna di essa rappresenta un tassello aggiuntivo nel raggiungimento della nostra mission. Alcune di esse comportano ingenti investimenti e risorse in R&D, ma siamo certi che ci porteranno ai vertici delle soluzioni dedicate al mondo immobiliare: realtà aumentata e rappresentazione olografica ne saranno l’essenza. Non possiamo svelarvi nulla di più, ma l’effetto “wow” sarà una certezza: wow or nothing”

Idee chiare e una visione del futuro ambiziosa. Questo è Antonio Tatoli, questa è Iconadata. Programmazione e innovazione non a caso sono caratteristiche fondamentali nel piano di sviluppo di qualsiasi azienda. In attesa di svelare il nuovo portale, siamo sicuri che il futuro tecnologico di Iconacasa sia in ottime mani.

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Entusiasmo e valori fanno la differenza. Angelo Rasi: "Continueremo a crescere insieme"

L'entusiasmo, la voglia di crescere, i valori aziendali. Sono questi i motivi che hanno spinto Angelo Rasi a sposare il progetto Iconacasa e a diventarne uno dei cardini in Emilia Romagna. Dopo un decennio passato in un altro franchising, tre anni fa Angelo ha scelto di entrare nella grande famiglia di Iconacasa aprendo l'agenzia di Bologna San Vitale. Da lui riparte la nostra rubrica di Iconapople in cui racconteremo, una volta a settimana, i personaggi di Iconacasa.

Quando e come è iniziata l’avventura in Iconacasa? 
"Tutto è iniziato all'inizio del 2016 quando, insieme al mio amico e socio Emilio Rossi, abbiamo avuto l’opportunità di entrare in contatto con questa meravigliosa realtà. Abbiamo conosciuto quelli che oggi sono i nostri presidenti e siamo subito entrati nella famiglia Iconacasa". 

Perché hai scelto Iconacasa? Cosa ha fatto la differenza?
"Perché dopo tanti anni in altre realtà ho visto l'entusiasmo e la voglia negli occhi dei fondatori. Mi hanno subito trasmesso i valori aziendali e mi hanno coinvolto nello sviluppo del marchio che, seguendo quegli stessi valori, non poteva che crescere in pochi anni e dare prospettive soprattutto ai giovani. Uno sviluppo che oggi è sotto gli occhi di tutti".

Sei davanti a un imprenditore: elenca tre motivi per convincerlo ad affiliarsi.
"Prospettive di crescita reali per i giovani, un gruppo che ha idee innovative e i servizi offerti dalla rete".

Chi è Angelo Rasi quando smette i panni dell'affiliato?
"Non è mai facile parlare di sé stessi. Per tutti noi il lavoro occupa grande parte del nostro tempo quotidiano, posso dire che al di fuori dell'ambito lavorativo sono una persona che ama molto stare con la propria famiglia".

Quali sono le prospettive per il futuro?
"Senza dubbio continuare la crescita in Iconacasa. E voglio farlo ogni giorno con le persone che più mi sono vicine e con le quali condividiamo questo percorso e progetto. Tutti insieme".

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