Casa troppo grande? La soluzione è sdoppiarla in due appartamenti

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Il progetto di restyling si è concentrato sulla divisione dell’unità immobiliare per ottenere due trivani, uno più piccolo di 60 mq e un più comodo di 90 mq

Avete un appartamento dalle metrature troppo elevate, che rendono difficile trovare acquirenti sul mercato? Può succedere soprattutto nei casi di immobili piuttosto datati, quando si preferiva l'ampiezza alla razionalizzazione degli spazi. La soluzione può essere sdoppiare l’immobile. È questo il progetto su cui hanno lavorato gli esperti di Iconaservice.

Inizialmente la soluzione presa in esame si presentava come un esavani di oltre 130 metri quadri commerciali con cucina, bagno, un grande soggiorno e 5 camere da letto. La soluzione era poi completata da un ampio e luminoso terrazzo. Il progetto di restyling si è concentrato sulla divisione dell’unità immobiliare per ottenere due trivani distinti, uno più piccolo di 60 m e un più comodo di 90 mq.

Prima di tutto è stato creato un nuovo ingresso dal pianerottolo per dare un accesso indipendente a ciascun appartamento. Il secondo passo è stata la creazione di una veranda sul terrazzo in modo da sviluppare un nuovo living con angolo cottura. Dal vecchio salotto, invece, è stato ricavato un piccolo ingresso con disimpegno e cabina armadio, una nuova camera da letto e un bagno. L’ultima camera da letto è stata ridotta nelle dimensioni per creare un piccolo bagno di servizio.

Nell’altro lato della soluzione immobiliare, invece, è stata scelta una soluzione atipica: subito dopo l’ingresso con disimpegno (sostanzialmente inalterati con l’aggiunta di una piccola cabina armadio) è stata creata una zona notte con disimpegno, camera da letto (al posto dell’ex cucina) un bagno (ridotto nelle dimensioni) e un’altra cameretta. Con l’abbattimento dei muri tramezzi fra le altre due camere da letto rimanenti, invece, è stato creato un grande living con angolo cottura e cucina con penisola.

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Comprare casa col Mutuo al 100%: ecco chi può chiederlo

La casa è spesso un sogno irrealizzabile per i giovani precari, ma alcuna banche concedono anche un finanziamento con un Loan to value del 100%

Un mutuo che copre l’intero importo del finanziamento per l’acquisto della propria nuova casa? È possibile, anche se solo a determinate condizioni. La casa rappresenta sempre un pilastro importante per gli italiani ed è l'obiettivo di tanti giovani soprattutto quando riescono a trovare un lavoro stabile.

Il problema, però, è quella della somma iniziale da versare: solitamente, infatti, un mutuo finanzia non più dell’80% del valore di un appartamento, ciò in ottemperanza alla richiesta di garanzie di sostenibilità del finanziamento da parte della banca e molto spesso,  alla luce delle condizioni attuali di precarietà del lavoro, i potenziali mutuatari difficilmente riescono a mettere da parte risparmi sufficienti per accendere un finanziamento in questo modo.

Se non si hanno quei “famosi” risparmi da investire nel breve periodo, la strada resta quella di trovare una banca che finanzi integralmente il mutuo: ci sono infatti degli istituti di credito che concedono il finanziamento anche con un Loan to value del 100%. Si tratta appunto dei mutui 100%, che però richiedono delle condizioni di garanzia in più. 

I Mutui al 100% possono essere concessi se il valore di perizia dell’immobilie risulta inferiore alla richiesta da parte del potenziale mutuatario, o in presenza di determinate offerte da parte delle banche. Il rischio di insolvenza è più concreto e per questo la banca richiede qualche garanzia in più, in particolare l’appoggio di un garante con un contratto a tempo indeterminato che possa eventualmente subentrare al mutuatario in caso di suo mancato pagamento delle rate.

Il vantaggio di questo tipo di mutuo è ovvia: consentire di comprare una casa anche a chi non ha risparmi a sufficienza per coprire una quota importante del costo dell'immobile, ma il suo prezzo sarà più alto del normale. Le rate saranno decisamente più consistenti rispetto a un mutuo al di sotto del 80% del valore dell'immobile. Ma ci sono anche diversi svantaggi.

Il primo, e più importante, è lo spread molto più alto applicato dalla banca per compensare la possibile insolvenza del debitore. Per quei pochi istituti che li erogano, il prezzo da pagare è quasi quadruplicato e quindi molto alto, nonostante tassi dei mutui ai minimi storici. Il secondo punto a sfavore riguarda la possibile polizza di assicurazione che eleva il costo del finanziamento stesso e la banca potrebbe richiedere come ulteriore garanzia.

 

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Smart lock: chiudere casa e controllare gli accessi a distanza

Le serrature intelligenti sono un elemento sempre più importante della domotica e aumentano la sicurezza della propria abitazione.

È l'incubo di molti italiani. Uno esce di casa per andare al lavoro ma non si ricorda se ha effettivamente chiuso la porta o attivato l'impianto di allarme. Grazie alle nuove tecnologie, anche queste disavventure possono essere evitate: parliamo delle serrature intelligenti con cui possiamo gestire da remoto con lo smartphone tutto ciò che riguarda la porta della nostra abitazione.

Chiamate in gergo smart lock, queste serrature sono un elemento sempre più importante  della domotica, interconnessi all’Internet of Things grazie a specifici protocolli di comunicazione e che unisce all’intelligenza una forte crittografia di protezione, che può spingersi dai codici pin all’impronta biometrica (digitale /vocale /visiva / comportamentale) per proteggere i beni dall’effrazione attraverso il furto di identità.

Le smart lock si compongono di una serratura e di una chiave: la serratura si basa sugli aspetti fisici e digitali: “riconosce” gli ospiti distinguendo qualcosa che essi hanno (una chiave, un badge, un numero) in quanto proprietari o momentanei detentori ad accedere a quel bene. La serratura smart aggiunge qualcosa che l’ospite ha (uno smartphone, un tablet, un account) unito a qualcosa che l’ospite sa (una password, un PIN da digitare, un segno geometrico da disegnare) e può spingersi fino a pretendere di riconoscere qualcosa che l’ospite è (una particolare caratteristica biometricaa)

Quali sono i vantaggi per chi sceglie questo tipo di tecnologia per proteggere la propria casa? Il primo è quello di poter possedere chiavi gerarchicamente ordinate a seconda di orari (permettere l'entrata di determinate persone in determinati orari) e autorizzazioni (a cascata a seconda dei ruoli). Il secondo è la possibilità di tracciare totalmente i movimenti in casa perché ogni accesso è abbinato a un'identità. Il terzo è la possibilità di disporre lo sblocco in caso di intervento degli organi di sicurezza (vigili del fuoco / polizia / carabinieri / soccorso).

A livello turistico, inoltre,  consente una migliore gestione di hotel, bed and breakfast e strutture ricettive: i proprietari possono evitare di coniare continuamente nuove chiavi e possono continuare a gestire la struttura controllando l’accesso a distanza fino a monitorare l’accesso del personale delle pulizie o di manutenzione, sbloccare l’accesso ai clienti o impedire l’ingresso agli estranei.

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