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Dati OMI: compravendite stabili. Crescono i negozi ma frenano gli uffici

  • 5 Ottobre 2026

Il mercato immobiliare italiano chiude il secondo trimestre 2026 con due velocità. Le compravendite residenziali superano quota 201 mila ma restano sostanzialmente stabili (+0,1% annuo), mentre il non residenziale cresce del 2,6%, con oltre 66 mila transazioni. A sostenere quest’ultimo sono soprattutto negozi, laboratori, depositi e autorimesse. Sul fronte abitativo spiccano invece la ripresa delle nuove costruzioni e la crescita delle locazioni.

Secondo le statistiche dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel secondo trimestre dell’anno sono state compravendute 201.596 abitazioni, appena lo 0,1% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il quadro territoriale è sostanzialmente stabile: crescono il Nord Ovest (+0,4%) e il Sud (+0,6%), mentre il Centro arretra dello 0,7%. Nei capoluoghi gli scambi aumentano dello 0,5%.

Più vivace il segmento delle abitazioni di nuova costruzione, che registra 12.962 compravendite e una crescita del 15,6% su base annua. Le case nuove rappresentano così il 6,4% degli scambi complessivi, mentre le compravendite di abitazioni esistenti diminuiscono dello 0,8%.

Sul fronte del credito, il 46,6% degli acquisti effettuati da persone fisiche è assistito da mutuo ipotecario. Il tasso medio applicato alla prima rata si attesta al 3,57%, mentre il capitale finanziato raggiunge 12,755 miliardi di euro. Resta stabile, al 72,7%, la quota degli acquisti che beneficia dell’agevolazione prima casa.

Locazioni in crescita, canoni +6,3%

Il mercato degli affitti mostra una dinamica più sostenuta. Nel trimestre sono circa 248 mila le abitazioni interessate da nuovi contratti registrati, il 3,1% in più su base annua. Il valore complessivo dei canoni annui pattuiti raggiunge 1,681 miliardi di euro, con un incremento del 6,3%. Particolarmente forte la crescita dei contratti agevolati di lungo periodo: +9,8% per numero di abitazioni e +16% per canone complessivo.

Non residenziale: bene negozi e capannoni

Più marcata la crescita del mercato non residenziale: le 66.182 unità compravendute segnano un +2,6% annuo. Il terziario-commerciale concentra oltre 40 mila transazioni e avanza del 4,7%, grazie soprattutto a negozi e laboratori (+5,7%) e a depositi commerciali e autorimesse (+5,2%). Gli uffici, al contrario, registrano una lieve flessione dello 0,6%.

Positivo anche il mercato produttivo: le compravendite di capannoni crescono del 2,8%, sfiorando le 4.300 unità. Il Nord Ovest si conferma l’area più dinamica con un +10,7%, mentre nelle dodici principali province per numerosità di immobili produttivi gli scambi aumentano complessivamente del 10,9%.

Nelle grandi città emerge infine una netta differenza tra commerciale e direzionale. Gli scambi di negozi aumentano complessivamente del 4%, con Milano a +7,6%, mentre il mercato degli uffici nelle otto maggiori città arretra dell’8,3%. Particolarmente marcati i cali di Milano (-24,3%) e Roma (-18,2%).