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La voglia di crescere di Nunzio Pentrelli: “Qui posso costruire qualcosa di mio”

  • 24 Agosto 2026

Come è nato il tuo percorso nel mondo immobiliare?
“Prima di entrare nel settore immobiliare ho fatto un po’ di tutto: ho lavorato in un call center, come cameriere, come elettricista e in altri contesti. Il mio primo vero approccio con un’agenzia immobiliare è arrivato grazie a Fabiana, che oggi è la mia socia, ma che conosco dai tempi delle scuole medie. Un giorno mi chiamò e mi disse: ’Stai lavorando? Da me cercano personale”. Si trattava dell’agenzia Iconacasa di Gianluca Elicio a Valenzano. È lì che ho iniziato e che ho imparato le basi di questo lavoro. Dopo una breve pausa ho proseguito il mio percorso nell’ufficio di Casamassima, dove sono rimasto cinque anni. Qui ho imparato davvero tanto e ho capito che questo sarebbe stato il mio mondo. Mi è sempre piaciuto vendere: forse sono nato per questo!”.

Quando hai capito che Iconacasa poteva essere il posto giusto per te?
“L’ho capito quando ho realizzato che in Iconacasa potevo costruire qualcosa di mio. In precedenza avevo imparato quasi esclusivamente a essere un consulente, non conoscevo quello che veniva dopo. Quando mi sono proposto a Fabiana, all’epoca già titolare dell’agenzia di Capurso, ho capito che potevo diventare imprenditore ed esisteva tutto un mondo da scoprire. Iconacasa rende questa scalata — che potrebbe sembrare difficile — un percorso piacevole. Tutti i colleghi, dal primo all’ultimo, sono sempre pronti a spronarti, ad aiutarti e a essere di supporto. A mio parere, questo nelle altre reti non si trova facilmente”.

“Iconacasa rende piacevole il percorso che ti porta a diventare imprenditore. Tutti sono pronti a spronarti e ad aiutarti”

Qual è l’aspetto dell’operatività quotidiana che fa davvero la differenza tra un’agenzia “normale” e un’agenzia che cresce?
“Secondo me la differenza la fa lo stimolo. In Iconacasa siamo continuamente stimolati e motivati a diventare più bravi e sempre più preparati. Siamo tutti giovanissimi e abbiamo tutti una grande voglia di crescere. In Iconacasa la crescita è possibile, ed è proprio questo stimolo quotidiano a fare la differenza”.

La tua partnership con Fabiana nasce da lontano. Che rapporto avete costruito nel tempo?
“È un’amicizia ventennale: abbiamo frequentato insieme le medie e le superiori, anche come vicini di banco: prima ancora che soci, siamo fratello e sorella. Ci spalleggiamo in tutto, ci confrontiamo continuamente e cerchiamo sempre di tirare fuori il meglio di uno e dell’altro unendo le nostre qualità. Abbiamo competenze ed esperienze diverse, e questo ci permette di completarci. A seconda della situazione, sappiamo quando serve Nunzio o quando, invece, è il momento di Fabiana”.

“Io e Fabiana ci spalleggiamo in tutto, ci confrontiamo continuamente e cerchiamo sempre di tirare fuori il meglio di uno e dell’altro unendo le nostre qualità”

Parliamo del nuovo progetto su Casamassima: cosa rappresenta per te questa nuova sfida?
“Il progetto su Casamassima è partito da pochissimo. Ho trascorso cinque anni lì, quindi sto rispolverando tutto il materiale e l’esperienza maturata. Con l’aiuto di un collaboratore, Domenico, stiamo lavorando con grande impegno. Sono convinto che faremo molto bene: l’esperienza c’è, la voglia anche. Casamassima era un po’ il mio sogno nel cassetto che ho raggiunto. È un po’ come tornare dove si è stati bene”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“In realtà difficilmente stacco anche perché secondo me fare l’agente immobiliare diventa una seconda pelle. Tutti i miei coetanei sono in cerca di case quindi in un modo o nell’altro anche quando si fa serata si finisce a parlare di lavoro!  Cerco di distrarmi in palestra, mentre lo shopping mi rilassa, anche se come hobby è piuttosto oneroso!”