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Stanze in affitto, prezzi in discesa: ma Milano resta la più cara

  • 25 Agosto 2026

l mercato italiano delle stanze in affitto mostra i primi segnali di raffreddamento dopo anni caratterizzati da una forte pressione della domanda. Nel 2026 il prezzo medio richiesto a livello nazionale è diminuito del 6,2% rispetto a un anno prima, attestandosi intorno ai 575 euro mensili per una stanza singola.

La flessione dei prezzi si accompagna a un ridimensionamento dell’interesse degli utenti: i contatti medi ricevuti da ciascun annuncio risultano inferiori del 19,8%, mentre il numero complessivo dei contatti è sceso di circa il 22% su base annua. È quanto emerge dall’Osservatorio annuale realizzato da Immobiliare.it Insights.

Il dato nazionale, tuttavia, racconta soltanto una parte del fenomeno. Tra le diverse città italiane permangono infatti differenze molto ampie: mentre alcuni dei mercati più costosi iniziano a rallentare, in numerosi centri universitari i canoni continuano a crescere anche a doppia cifra.

Milano rimane la città più costosa

Nonostante una riduzione dei canoni rispetto al 2025, Milano conserva il primato nazionale. Per prendere in affitto una stanza singola nel capoluogo lombardo servono mediamente 704 euro al mese, circa il 4% in meno rispetto all’anno precedente. La città rimane quindi nettamente al di sopra della media nazionale.

Alle spalle di Milano si posizionano Firenze, dove una singola costa mediamente 627 euro al mese, e Roma, con circa 615 euro mensili. Le due città seguono però una traiettoria opposta rispetto a Milano: a Firenze i canoni risultano in crescita del 3,3%, mentre nella Capitale l’aumento raggiunge il 7%.

A Milano emerge inoltre un andamento particolare della domanda. La pressione esercitata sui singoli annunci cresce leggermente, dell’1,5%, mentre il totale dei contatti effettuati dagli utenti diminuisce di oltre il 14%. A Roma il rallentamento dell’interesse appare invece più marcato, con contrazioni superiori al 30% negli indicatori considerati dall’analisi.

A Bologna una stanza costa mediamente 585 euro

La quarta città più costosa è Bologna, tradizionalmente uno dei mercati più sotto pressione per la forte presenza di studenti fuori sede. Nel capoluogo emiliano il prezzo medio di una stanza singola è sceso a 585 euro mensili, con una diminuzione del 7,5% in un anno.

Seguono Bergamo, con 504 euro al mese, e Padova, con 496 euro. Poco sotto la soglia dei 500 euro si collocano anche Torino, dove il canone medio è di 479 euro, Brescia con 478 euro e Verona con 473 euro. La graduatoria mostra quindi come il costo di una stanza continui a variare notevolmente a seconda della città: tra Milano e alcuni dei capoluoghi più economici la differenza può superare i 400 euro al mese.

Non ovunque i prezzi stanno diminuendo

La riduzione media nazionale del 6,2% non deve essere interpretata come un calo generalizzato. In diverse città i proprietari chiedono oggi cifre sensibilmente superiori rispetto a dodici mesi fa. Il caso più evidente è Pescara, dove l’aumento raggiunge il 28,6%, portando il prezzo medio di una singola a 388 euro mensili.

Incrementi a doppia cifra interessano anche Trieste (+16,7%), Palermo (+13,6%), Bari (+12,2%), Genova (+11,9%), Pisa (+10,7%) e Pavia (+10,2%). Si delinea dunque un mercato sempre meno uniforme: da una parte alcune grandi città che sembrano aver raggiunto livelli di prezzo difficili da superare senza incidere sulla domanda, dall’altra centri di dimensioni inferiori nei quali il costo delle stanze continua a recuperare terreno.

Sul versante opposto si trovano alcune città nelle quali la correzione dei prezzi è decisamente più accentuata rispetto alla media italiana. A Modena il canone medio richiesto è diminuito del 19,3%, arrivando a circa 408 euro al mese. A Trento la flessione è del 18,3%, con una richiesta media di 444 euro. In diminuzione anche Parma (-10,7%), Brescia (-7,9%), Bologna (-7,5%) e Ferrara (-5,8%).

Diminuiscono le stanze disponibili sul mercato

Il rallentamento della domanda non coincide però con un aumento generalizzato delle abitazioni disponibili. Considerando gli annunci presenti su Immobiliare.it, lo stock di stanze singole offerto a livello nazionale è infatti diminuito di circa il 15% nell’arco di un anno.

Esistono anche in questo caso importanti eccezioni. A Venezia l’offerta è più che raddoppiata, con un incremento del 115,4%. Crescite molto consistenti vengono registrate anche a Firenze (+95,2%) e Ferrara (+72,7%).