Il mercato immobiliare italiano chiude agosto 2026 senza grandi variazioni sul breve periodo. Il prezzo medio richiesto per le abitazioni in vendita si attesta a 2.031 euro al metro quadrato, con un aumento dello 0,1% rispetto a luglio.
La fotografia cambia però allargando l’orizzonte temporale: rispetto ad agosto 2025, i valori risultano infatti superiori del 3,6%. Il confronto trimestrale mostra invece una flessione dell’1,4%. È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi elaborato da idealista.
Prezzi in aumento in 15 regioni su 20
A livello regionale il mese presenta un andamento prevalentemente positivo: 15 regioni su 20 registrano un incremento dei prezzi. La crescita maggiore riguarda la Valle d’Aosta, con +4,4%, seguita dalla Sardegna (+2,7%) e dalla Basilicata (+2%). In aumento anche Trentino-Alto Adige e Puglia, entrambe a +1,5%, Marche (+1,4%), Veneto (+1,2%) e Friuli-Venezia Giulia (+1,1%). Le variazioni negative restano invece contenute. Toscana e Campania perdono lo 0,1%, mentre Lazio e Lombardia segnano -0,3%. L’Emilia-Romagna rimane sostanzialmente stabile.
Guardando ai valori assoluti, il Trentino-Alto Adige continua a occupare il primo posto, con una media di 3.493 euro/m². Seguono Liguria con 2.671 euro/m², Toscana con 2.633 euro/m², Lombardia con 2.620 euro/m² e Valle d’Aosta con 2.602 euro/m².
Sopra la media italiana si collocano anche Lazio, a 2.396 euro/m², ed Emilia-Romagna, con 2.116 euro/m². All’estremo opposto troviamo il Molise, dove per un’abitazione vengono richiesti mediamente 888 euro/m². Seguono Calabria con 908 euro/m², Basilicata con 1.086 euro/m² e Umbria con 1.087 euro/m².
Province: aumenti in quasi nove territori su dieci
La crescita appare ancora più diffusa osservando i mercati provinciali. Ad agosto 93 province su 107, pari all’87% di quelle monitorate, registrano un aumento dei prezzi. Il rialzo più consistente interessa Fermo (+5,2%), davanti a Enna (+4,9%), Aosta (+4,4%) e Nuoro (+4,2%).
Tra le province in diminuzione, i cali maggiori si registrano invece a Lucca (-0,8%), Firenze (-0,7%), Bologna (-0,5%) e Palermo (-0,4%). Interessante anche il confronto tra i due principali mercati metropolitani: la provincia di Roma cresce dello 0,4% nel mese e del 5,3% in un anno, mentre Milano registra un lieve -0,1% mensile ma mantiene un incremento annuale del 3,5%.

Tra le province più costose d’Italia, Bolzano raggiunge un nuovo massimo storico con 4.746 euro/m². Milano segue con 4.120 euro/m², davanti a Lucca con 3.873 euro/m² e Firenze con 3.370 euro/m². Il divario con i territori più economici rimane molto ampio: a Biella la richiesta media è di appena 543 euro/m², a Caltanissetta di 587 euro/m² e a Isernia di 614 euro/m².
Napoli e Torino accelerano tra le grandi città
Anche nei capoluoghi prevalgono nettamente gli aumenti: il 77% delle città monitorate chiude agosto con prezzi superiori rispetto al mese precedente. Tra i grandi mercati immobiliari spiccano Napoli e Torino, entrambe in crescita dell’1,5%. Roma e Genova salgono dello 0,9%, Bologna dello 0,7%, mentre Milano rimane stabile.
Sul fronte dei prezzi assoluti non cambia invece il vertice della classifica. Milano rimane il capoluogo più caro con 5.681 euro al metro quadrato, davanti a Venezia, dove la media raggiunge 4.931 euro/m². Seguono Bolzano con 4.907 euro/m², Firenze con 4.793 euro/m² e Bologna con 3.824 euro/m². Roma occupa la sesta posizione con una richiesta media di 3.800 euro/m².