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Cheesecake salata con crema di feta e pomodorini   

  • 11 Agosto 2026

Agosto, fornello non ti conosco! Ma siccome non si può vivere di soli ghiaccioli, ecco qualcosa di fresco e sfizioso da sgranocchiare a pranzo o a cena: la cheesecake salata con crema di feta, pomodorini e olive. Tutto rigorosamente senza cottura!

Ingredienti

Per la base

  • 350 g di taralli
  • 120 g di burro fuso

Per la crema

  • 250 g di yogurt greco bianco naturale
  • 450 g di feta
  • Pepe nero, origano e olio extravergine d’oliva q.b.

Per la decorazione:

  • Qualche foglia di basilico fresco
  • 300 g di pomodorini gialli e rossi  conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale
  • Olive q.b.

Procedimento

Parti dalla base. Inizia tritando i taralli grossolanamente a mano o con un mixer. Unisci il burro fuso, mescola bene e schiaccia il composto sul fondo di una tortiera a cerchio apribile (diametro 24 cm) precedentemente foderata con carta forno. Metti a rassodare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo, unisci lo yogurt greco con la feta spezzettata. Aggiungi un filo d’olio, il pepe e l’origano, quindi frulla o mescola energicamente fino a ottenere una crema omogenea. Versa il composto sulla base di taralli, livella bene la superficie e riponi in frigo per almeno un’ora.

Dopodiché estrai delicatamente la cheesecake dallo stampo e decora la superficie con i pomodorini freschi tagliati a metà e conditi con olio e sale. Aggiungi le olive e il basilico fresco.

Curiosità

Il colore dei classici pomodori rossi si deve al licopene, un potentissimo antiossidante. Nei pomodori gialli questo elemento è quasi assente; al suo posto troviamo però altissime concentrazioni di beta-carotene (lo stesso delle carote) che il nostro corpo trasforma in Vitamina A, preziosa per la vista e la pelle. Inoltre, i pomodori gialli battono quelli rossi per contenuto di Vitamina C!

Dal punto di vista botanico, l’oliva non è una verdura, ma un frutto. Più nello specifico è una drupa, proprio come le pesche, le ciliegie e le albicocche. Appena colte dall’albero sono incredibilmente amare a causa dell’oleuropeina, una sostanza che la pianta usa come difesa naturale contro i parassiti. Per diventare le delizie che conosciamo, devono prima essere “deamarizzate” attraverso lunghi lavaggi in salamoia o acqua corrente.

Il nome “yogurt greco” è un’invenzione degli anni ’80 che ha conquistato i mercati mondiali. In Grecia questo prodotto si chiama semplicemente staggisto, che significa “colato”.

BUONO A SAPERSI

CoccoLe estive

L’anno scorso avevamo acceso il forno per la versione classica, ma adesso le parole d’ordine sono freschezza e zero stress. Ecco le CoccoLe estive, delle mini barrette al cocco e cioccolato da conservare in frigo, perfette per riciclare lo yogurt greco avanzato.

Ingredienti (8-10 pezzi)

  • 230 g di yogurt greco
  • 100 g di cocco rapé (più q.b. per la decorazione)
  • 1 cucchiaio di miele
  • 180 g di cioccolato fondente

Procedimento

In una ciotola capiente unisci lo yogurt greco, il cocco grattugiato e il miele. Mescola bene fino a ottenere un composto omogeneo e compatto (se dovesse risultare troppo morbido, aggiungi un altro po’ di cocco rapè).

Con le mani leggermente inumidite, forma delle piccole barrette e disponile su un vassoio. Lasciale poi riposare in frigo per almeno 30 minuti. Intanto sciogli il cioccolato fondente in microonde (o direttamente sotto il sole di agosto!). Riprendi le barrette dal frigo e, aiutandoti con una forchetta, immergile nel cioccolato fuso. Elimina l’eccesso di cioccolato e adagiale su un vassoio rivestito con carta forno. Aggiungi un po’ di cocco in superficie e lasciale solidificare in frigorifero prima di servirle.

Valeria De Simone