Il sistema del bollo auto è destinato a cambiare nei prossimi anni. Il Decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto ed entrato in vigore il giorno successivo, interviene sulla disciplina della tassa automobilistica nell’ambito della più ampia riforma dei tributi regionali e locali.
Le novità, però, non diventano operative tutte nello stesso momento. Alcune disposizioni sono già efficaci, altre scatteranno dal 1° gennaio 2027, mentre la revisione più evidente delle modalità e delle scadenze di pagamento entrerà in funzione soltanto dal 1° gennaio 2028.
Le scadenze del bollo non cambiano nel 2026
La riforma modifica in maniera significativa il calendario dei pagamenti, ma non dal 2026. La nuova disciplina prevista dall’articolo 15 del D.Lgs. 147/2026 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2028. Fino ad allora continuano quindi ad applicarsi le modalità attualmente previste per la tassa automobilistica.
A partire dal 1° gennaio 2028, la tassa automobilistica dovrà essere corrisposta ogni anno in un’unica soluzione. La nuova normativa prevede inoltre che l’obbligazione tributaria copra un periodo di dodici mesi calcolato a partire dal mese di immatricolazione del mezzo.
L’obiettivo è creare un sistema più uniforme, superando l’attuale disciplina delle scadenze prevista dal decreto ministeriale n. 462 del 1998, che verrà abrogato con l’entrata in vigore delle nuove regole.
Come funzionerà il primo pagamento
Per un veicolo interessato dal nuovo regime, il primo bollo dovrà essere pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello dell’immatricolazione. Un’auto immatricolata, ad esempio, nel mese di aprile avrà come termine per il primo versamento la fine di maggio.
Per i pagamenti successivi, però, la regola sarà differente: il termine sarà fissato all’ultimo giorno del mese in cui il veicolo è stato immatricolato. Di conseguenza, utilizzando lo stesso esempio, dopo il primo versamento effettuato entro maggio, le successive scadenze annuali saranno collocate alla fine di aprile.

Cambiano anche alcuni riferimenti per il calcolo delle tariffe
Il D.Lgs. 147/2026 interviene anche sulle tabelle utilizzate per determinare le tariffe della tassa automobilistica. Per le autovetture, il riferimento precedentemente previsto per le categorie Euro 4 ed Euro 5 viene esteso anche alle classi ambientali superiori.
Una modifica analoga riguarda i motocicli: il riferimento tariffario previsto per gli Euro 3 viene esteso anche alle categorie successive. Si tratta di un adeguamento necessario per aggiornare una disciplina costruita quando le classi ambientali più recenti non erano ancora presenti nel parco circolante.
Bollo e noleggio a lungo termine: novità dal 2027
Un’altra modifica significativa riguarda il noleggio a lungo termine senza conducente. Dal 1° gennaio 2027 vengono espressamente ricompresi tra i soggetti interessati dalla tassa automobilistica gli utilizzatori dei veicoli in locazione a lungo termine, sulla base del contratto annotato al Pubblico Registro Automobilistico.
La disciplina si applicherà per il periodo in cui il contratto risulta in essere. Per chi utilizza un’auto attraverso un contratto di noleggio a lungo termine sarà quindi importante verificare attentamente le condizioni contrattuali e la gestione del bollo prevista a partire dal 2027.
Il bollo resta dovuto anche con il fermo amministrativo
Il decreto interviene inoltre su una questione che negli anni ha generato numerosi dubbi: il rapporto tra tassa automobilistica e fermo amministrativo.
La nuova disposizione stabilisce espressamente che il bollo continua a essere dovuto anche quando sul veicolo è stato disposto un fermo amministrativo dall’agente della riscossione o dal soggetto incaricato della riscossione del tributo.