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Bonus ISEE: quali agevolazioni spettano fino a 35.000 euro

  • 23 Aprile 2026

Nel 2026 l’ISEE resta la chiave di accesso a molte misure di sostegno per famiglie, giovani coppie, genitori e cittadini con redditi medio-bassi. Con un indicatore fino a 35.000 euro è possibile rientrare in diverse agevolazioni, anche se non tutte seguono la stessa soglia.

Non esiste, infatti, un “pacchetto unico” valido per chiunque abbia questo livello ISEE: ogni bonus ha regole proprie, importi differenti e requisiti specifici. Alcune misure arrivano fino a 35.000 euro, altre si fermano a soglie più basse, mentre alcune prevedono limiti più ampi.

Fondo di garanzia prima casa

Tra le agevolazioni più importanti c’è il Fondo di garanzia per la prima casa, pensato per facilitare l’accesso al mutuo.

Non si tratta di un contributo erogato direttamente al cittadino, ma di una garanzia pubblica che può rendere più semplice ottenere il finanziamento dalla banca. Per chi ha un ISEE fino a 35.000 euro, la misura può risultare particolarmente utile, soprattutto se non si dispone di un anticipo elevato.

In alcuni casi, infatti, il mutuo può arrivare a coprire una quota molto alta del valore dell’immobile, fino anche al 100%, riducendo il peso delle risorse iniziali necessarie per acquistare casa. Il Fondo si rivolge in particolare a giovani coppie, famiglie e soggetti con redditi medio-bassi interessati all’acquisto della prima abitazione.

Assegno Unico Universale

L’Assegno Unico Universale è il principale sostegno economico per le famiglie con figli. È riconosciuto a tutti, ma l’importo cambia in base all’ISEE.

Nel 2026 gli importi più alti spettano alle famiglie con ISEE molto basso, mentre oltre una determinata soglia si riceve l’importo minimo. Chi si colloca entro i 35.000 euro rientra in una fascia intermedia e può quindi ottenere un assegno ancora significativo.

L’importo può aumentare in presenza di specifiche condizioni, ad esempio:

  • figli con disabilità;
  • madri con meno di 21 anni;
  • nuclei familiari numerosi;
  • figli sotto un anno;
  • figli tra 1 e 3 anni in famiglie con almeno tre figli.

Il contributo viene erogato ogni mese e accompagna i figli fino ai 18 anni. In alcune situazioni può proseguire fino ai 21 anni, mentre in caso di disabilità non sono previsti limiti di età.

Bonus asilo nido

Per le famiglie con bambini piccoli, il Bonus asilo nido rappresenta uno degli aiuti più concreti.

Con un ISEE fino a 35.000 euro si può accedere a una fascia di contributo rilevante. Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024, l’importo può arrivare fino a 3.600 euro annui. Per i bambini nati prima di quella data, il contributo massimo può arrivare fino a 2.500 euro annui.

Il bonus viene riconosciuto dall’INPS per sostenere il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati. In alternativa, può essere utilizzato per l’assistenza domiciliare nei casi in cui il bambino non possa frequentare il nido per gravi motivi di salute.

Per molte famiglie, questa misura consente di alleggerire una delle spese più impegnative dei primi anni di vita dei figli.

Bonus nuovi nati

Nel 2026 resta confermato anche il Bonus nuovi nati, destinato alle famiglie in caso di nascita o adozione.

Il contributo è una tantum e ammonta a circa 1.000 euro per figlio. La soglia ISEE prevista arriva fino a 40.000 euro, quindi chi ha un indicatore entro i 35.000 euro rientra pienamente tra i potenziali beneficiari.

L’obiettivo della misura è sostenere le prime spese legate all’arrivo di un bambino: prodotti per l’infanzia, cure, attrezzature e necessità immediate. Non è un aiuto continuativo, ma offre un supporto rapido in una fase economicamente delicata.

Bonus libri scolastici

Tra gli strumenti di sostegno alle famiglie rientra anche il Bonus libri scolastici, rivolto agli studenti delle scuole superiori.

In questo caso la soglia ISEE è fissata a 30.000 euro. Ciò significa che non tutte le famiglie con ISEE fino a 35.000 euro possono accedervi, ma solo quelle che restano entro questo limite più basso.

Il contributo, gestito dai Comuni, può essere utilizzato per acquistare libri di testo, ebook, contenuti digitali e materiali didattici. È destinato agli studenti di licei, istituti tecnici e professionali, sia statali sia paritari.

Per le famiglie con redditi medio-bassi, il bonus può ridurre in modo significativo il peso delle spese scolastiche annuali.

Bonus psicologo

Il Bonus psicologo sostiene chi deve affrontare spese per percorsi di supporto psicologico.

La misura è accessibile fino a un ISEE di 50.000 euro, ma l’importo cambia in base alla fascia economica. Per chi ha un ISEE tra 15.001 e 30.000 euro, il contributo può arrivare fino a 1.000 euro. Per chi si colloca tra 30.001 e 50.000 euro, l’importo massimo scende a 500 euro.

Ogni seduta può essere rimborsata fino a 50 euro. Il beneficio deve essere utilizzato entro i tempi previsti dopo l’accoglimento della domanda, con l’obbligo di avviare il percorso entro il termine stabilito.

Si tratta di un aiuto importante, soprattutto considerando il costo delle sedute private e la crescente attenzione verso il benessere psicologico.