Con l’estate alle porte si apre la stagione più calda anche per il mercato degli affitti studenteschi. È il momento in cui migliaia di studenti iniziano a cercare una stanza o un appartamento in vista del nuovo anno accademico, soprattutto se il trasferimento riguarda una grande città universitaria o arriva dopo un percorso di studi all’estero.
Secondo i dati di HousingAnywhere, piattaforma europea specializzata negli affitti per studenti e giovani professionisti, a maggio 2026 le ricerche di alloggi in Italia sono aumentate del 23% rispetto ad aprile e del 21% rispetto allo stesso mese del 2025. Un’accelerazione che conferma l’avvio della cosiddetta peak season, il periodo in cui la domanda comincia a concentrarsi sugli ingressi previsti tra fine estate e inizio autunno.
La tendenza non riguarda soltanto il mercato italiano. A livello europeo, nello stesso mese, le prenotazioni sulla piattaforma sono cresciute del 30% rispetto al mese precedente. Un dato significativo riguarda anche i tempi della ricerca: il 44% degli studenti che prenotano in questa fase sta già programmando il trasferimento tra agosto e settembre. Fuori dalla stagione di picco, invece, solo il 10% degli utenti si muove con un anticipo così ampio.
Torino guida la crescita, seguita da Firenze e Bologna
In Italia, la ricerca di alloggi si sta intensificando soprattutto nei principali poli universitari. Torino registra l’aumento più consistente, con un +54% rispetto al mese precedente. Seguono Firenze, con un incremento del 45%, Bologna con il 31%, Milano e Roma entrambe al 27%, e Padova al 21%.
Questi numeri raccontano un mercato sempre più competitivo, in cui anticipare i tempi può fare la differenza. Chi comincia a cercare casa già prima dell’estate può accedere a un’offerta più ampia, confrontare meglio prezzi e tipologie di alloggio e organizzare con maggiore tranquillità il trasferimento. Il vantaggio è particolarmente rilevante per gli studenti fuori sede e internazionali, che spesso devono gestire la ricerca a distanza, senza poter visitare fisicamente gli immobili.
Il peso crescente degli studenti internazionali
Il tema degli affitti studenteschi assume un rilievo ancora maggiore se letto insieme alla crescita della componente internazionale negli atenei italiani. Secondo il Rapporto Anvur 2026 sul sistema della formazione superiore e della ricerca, nell’anno accademico 2024/25 gli studenti con diploma conseguito all’estero iscritti nelle università italiane sono 111.566. Erano 52.493 nel 2018/19: in pochi anni il numero è quindi più che raddoppiato.
Questi studenti rappresentano oggi il 5,4% del totale degli iscritti. La presenza è particolarmente concentrata nel Nord-Ovest, area che raccoglie il 36,3% degli studenti con diploma estero. Si tratta di un cambiamento che incide direttamente anche sulla domanda abitativa, perché aumenta il bisogno di soluzioni flessibili, arredate, prenotabili online e adatte a soggiorni di medio periodo.
La casa diventa parte dell’esperienza universitaria
Per molti studenti, trovare un alloggio non è più soltanto una questione logistica. La disponibilità di una sistemazione adeguata può influire sulla qualità dell’esperienza universitaria, sull’integrazione nella nuova città e sulla capacità di affrontare con serenità l’inizio del percorso accademico.
Nelle città dove la pressione abitativa è più forte, la ricerca può diventare complessa: domanda elevata, disponibilità limitata e necessità di muoversi rapidamente rendono il mercato sempre più selettivo. In questo scenario, le piattaforme digitali puntano a intercettare una domanda fatta soprattutto di studenti in mobilità, spesso alla ricerca di alloggi arredati, contratti di durata intermedia e procedure interamente gestibili online.