Press ESC to close

Detrazione agenzia immobiliare: come recuperare le spese nel modello 730

  • 16 Aprile 2026

Anche nel 2026 è possibile recuperare una parte dei costi sostenuti per l’acquisto della casa grazie alla detrazione delle spese di intermediazione immobiliare. Si tratta di un’agevolazione fiscale spesso poco sfruttata, ma utile per alleggerire le spese legate alla compravendita.

Il beneficio è riservato a chi si è affidato a un’agenzia immobiliare per concludere l’acquisto e consente di recuperare una quota delle provvigioni pagate. Tuttavia, per accedere alla detrazione è necessario rispettare requisiti precisi e compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.

Come funziona la detrazione nel 730/2026

Nel modello 730/2026 è possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’intermediazione immobiliare, secondo quanto previsto dall’articolo 15 del TUIR. L’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF pari al 19% dell’importo pagato all’agenzia. Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 1.000 euro, il che significa che il risparmio fiscale può arrivare fino a 190 euro. Il riferimento temporale riguarda le spese sostenute nel corso del 2025.

Per spese di intermediazione immobiliare si intendono le provvigioni riconosciute all’agenzia per il servizio di mediazione tra venditore e acquirente. Si tratta, in sostanza, del compenso per l’attività svolta durante tutte le fasi della trattativa. Rientrano quindi le commissioni per l’acquisto dell’immobile e i costi legati alla gestione della compravendita, come l’organizzazione delle visite, l’assistenza nella proposta d’acquisto e il supporto nella negoziazione.

Chi può beneficiare della detrazione

Il diritto alla detrazione spetta esclusivamente all’acquirente dell’immobile. Anche se il venditore sostiene a sua volta una provvigione, per questa parte di spesa non è previsto alcun beneficio fiscale. Inoltre, l’agevolazione è riconosciuta solo se l’immobile acquistato è destinato ad abitazione principale. Restano quindi esclusi gli acquisti di seconde case, immobili a uso ufficio, negozi o altre tipologie non residenziali.

Quando l’immobile viene acquistato da più soggetti, come nel caso di coniugi o conviventi, la detrazione deve essere suddivisa. Se la fattura dell’agenzia è intestata a entrambi, il limite massimo di 1.000 euro viene ripartito in base alle quote di proprietà. Se invece la fattura è intestata a un solo acquirente, sarà solo quest’ultimo a poter usufruire della detrazione, sempre entro il tetto massimo previsto per l’intera operazione.

Documenti necessari per ottenere il beneficio

Per poter usufruire della detrazione è fondamentale conservare tutta la documentazione che dimostri sia il pagamento della provvigione sia il collegamento con l’acquisto dell’abitazione principale.

In particolare, occorre avere la fattura dell’agenzia immobiliare, il rogito notarile, una prova di pagamento tracciabile e, se disponibile, anche il contratto preliminare di compravendita. Questi documenti devono essere esibiti in caso di controlli.

Come inserire la detrazione nel 730

La richiesta della detrazione avviene direttamente in fase di dichiarazione dei redditi, compilando il modello 730 nella sezione dedicata agli oneri detraibili. Il contribuente può procedere in autonomia oppure rivolgersi a un CAF o a un professionista.

Un supporto qualificato può essere utile per verificare la correttezza dei dati inseriti e assicurarsi di rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa.