Il mercato immobiliare italiano ritrova slancio nei grandi centri urbani grazie a mutui e under 35. Dopo una fase segnata da prudenza, rincaro del credito e incertezza economica, il 2025 si è chiuso con un segnale chiaro: nelle principali città italiane le compravendite tornano a crescere e i mutui registrano una ripartenza ancora più marcata.
A fotografare il cambio di passo è il focus del Consiglio Nazionale del Notariato, elaborato sulla base dei Dati Statistici Notarili 2025, che analizza l’andamento del mercato residenziale in nove grandi aree urbane: Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo e Bari.
Il quadro nazionale conferma il ritorno di dinamismo. Nel 2025 le compravendite di abitazioni aumentano del 6,6%, mentre i mutui crescono del 18,8%. Ancora più forte l’incremento del capitale complessivamente erogato dagli istituti di credito, in salita del 30,4%. Anche il valore economico delle transazioni immobiliari segna un progresso, superando quota 145 miliardi di euro, con un aumento del 4,3% rispetto al 2024.
Palermo accelera, Roma e Torino corrono
Tra le città analizzate spicca Palermo, che registra la performance più brillante con un aumento delle compravendite del 25,91%. Un dato che segnala una forte riattivazione del mercato locale, sostenuta sia dalla prima casa sia dagli acquisti per investimento.
Molto dinamica anche Torino, dove le compravendite crescono dell’8,88%, trainate dalla prima casa tra privati. Roma segna un incremento del 7,80%, confermando la profondità del suo mercato residenziale, mentre Napoli avanza del 6,93% e Bologna del 6,42%.
Milano, insieme a Monza e Brianza, cresce del 5,63% e resta uno dei mercati più rilevanti per volumi e valori. Più contenuti, ma comunque positivi, gli incrementi di Bari (+3,53%), Verona (+1,82%) e Firenze (+1,16%).
La ripresa, dunque, non è concentrata in un’unica area geografica. Il movimento interessa Nord, Centro e Sud, con intensità diverse ma con una tendenza comune: nelle grandi città la domanda è tornata a esprimersi.
Il nuovo continua a soffrire
Se il mercato tra privati mostra segnali di solidità, il comparto del nuovo resta più fragile. In molte città gli acquisti direttamente da impresa registrano flessioni, soprattutto per quanto riguarda la prima casa.
A Milano le prime case da costruttore calano del 9,08%, a Bologna del 13,50%, a Firenze del 17,03%, a Roma del 10,70%, a Napoli del 22,52%. Il dato più marcato emerge nell’area di Bari e Bat, dove le prime case da impresa scendono del 55,48%.
Il rallentamento del nuovo racconta una doppia criticità: da un lato i costi di costruzione e le difficoltà dell’offerta, dall’altro la minore accessibilità economica per gli acquirenti. In un mercato in cui le famiglie tornano a comprare ma restano attente al prezzo finale, l’usato continua a rappresentare l’opzione più praticabile.
Mutui, il credito torna a sostenere il mercato
Il vero cambio di ritmo si vede però sul fronte dei mutui. In quasi tutte le grandi città aumentano sia il numero dei finanziamenti sia il capitale erogato. Questo indica una maggiore disponibilità del credito, ma anche una rinnovata capacità delle famiglie di affrontare l’acquisto con il supporto bancario.
A livello nazionale, i mutui crescono del 18,8%. Nelle città il trend è ancora più evidente: Palermo registra un balzo del 43,57%, Napoli del 21,38%, Torino del 20,04%, Bologna del 18,61%, Firenze del 17,91%, Roma del 17,28% e Milano del 17,20%.
Crescono anche i finanziamenti di importo medio-alto. A Milano aumentano in modo significativo i mutui tra 250mila e 300mila euro e quelli tra 450mila e 500mila euro. A Roma si rafforzano le fasce superiori, con una crescita marcata dei finanziamenti tra 450mila e 500mila euro. A Bologna, Firenze e Verona si osserva la stessa tendenza: il credito torna a sostenere operazioni di valore più elevato.
Un altro segnale importante arriva dalle surroghe, in aumento in diverse città. Le famiglie non si limitano a comprare: cercano anche di migliorare le condizioni dei finanziamenti già in essere, segno di una maggiore attenzione alla gestione del debito.
Under 35, la nuova spinta del mercato
Il dato forse più significativo riguarda i giovani. Gli under 35 rappresentano in quasi tutte le città la fascia prevalente tra gli acquirenti che usufruiscono delle agevolazioni prima casa e tra i contraenti di mutuo.
A Bologna il 37,16% degli acquirenti con agevolazione prima casa ha tra 18 e 35 anni. A Milano la quota è pari al 36,98%, a Torino al 35,57%, a Firenze al 34,61%, a Roma al 33,67%. Nel Sud il peso dei giovani è ancora più evidente: a Napoli gli under 35 superano il 39% degli acquirenti di prima casa, a Bari arrivano al 39,27% e a Palermo al 38,70%.
Anche sul fronte dei mutui la componente giovanile è centrale. A Milano gli under 35 rappresentano il 43,32% dei contraenti, a Bologna il 41,59%, a Palermo il 39,41%, a Firenze il 38,42% e a Roma il 36,64%.
Questi numeri confermano che, nonostante prezzi elevati e selettività del credito, l’acquisto della casa resta una priorità per una parte consistente delle nuove generazioni. Le agevolazioni prima casa e il ricorso al mutuo continuano a essere strumenti decisivi per trasformare la domanda potenziale in acquisto effettivo.