Per il terzo anno consecutivo Bari conquista il primo posto nella classifica delle città italiane con il clima più favorevole. Il dato emerge dall’Indice del clima elaborato dal Sole 24 Ore, uno degli studi che anticipano la più ampia indagine annuale sulla Qualità della vita, che analizza i territori più vivibili del Paese. L’obiettivo della graduatoria è misurare il cosiddetto benessere climatico, individuando i capoluoghi che offrono condizioni meteorologiche più equilibrate e confortevoli per chi vive sul territorio.
L’indice prende in considerazione quindici parametri meteorologici, elaborati sulla base dei dati raccolti e validati da 3bmeteo. Le informazioni sono state aggiornate al decennio compreso tra il 2015 e il 2025, mentre l’analisi delle tendenze climatiche copre il periodo 2010-2025.
La classifica
Guardando alla classifica complessiva, dopo Bari si collocano diversi capoluoghi della costa adriatica. Barletta-Andria-Trani occupa la seconda posizione, seguita da Pescara, Ancona e Chieti. Nella parte alta della graduatoria compaiono soprattutto città costiere, come Livorno, Trieste e Imperia, ma anche alcune realtà situate in altura, tra cui Pesaro e Urbino ed Enna.
| Posizione | Città |
|---|---|
| 1 | Bari |
| 2 | Barletta-Andria-Trani |
| 3 | Pescara |
| 4 | Ancona |
| 5 | Chieti |
| 6 | Livorno |
| 7 | Pesaro e Urbino |
| 8 | Trieste |
| 9 | Imperia |
| 10 | Enna |
All’estremo opposto della graduatoria si trova Carbonia, nel Sud Sardegna, una delle città più penalizzate dai picchi di caldo estremo, dall’elevato indice di calore e dall’umidità relativa. Subito sopra compaiono Terni, Belluno e Caserta.
Belluno risulta particolarmente penalizzata in diversi indicatori climatici. La città registra il minor numero di ore di sole al giorno, con una media di 6,8 contro le 9,2 di Agrigento, che risulta la più soleggiata. Inoltre presenta il numero più alto di giorni freddi all’anno e un livello di umidità spesso fuori dalle condizioni di comfort climatico. Nonostante ciò, Belluno detiene anche un dato positivo: è tra le città con il minor numero di notti tropicali, appena quindici in media.
Terni soffre invece soprattutto per la frequenza delle ondate di calore e dei picchi di caldo intenso. La sua posizione nell’entroterra non beneficia della ventilazione marina, che invece aiuta città costiere come Savona, Pescara, Imperia e Genova a mitigare le temperature estive. L’analisi mostra inoltre una netta divisione tra le grandi città italiane. Alcuni capoluoghi si collocano nella parte alta della classifica, tra cui Bari, Trieste, Venezia, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari e Roma. Al contrario, Milano, Bologna, Firenze e Torino si trovano nella seconda metà della graduatoria.

Come cambia il clima
Negli ultimi quindici anni l’Italia ha registrato un aumento significativo della temperatura media annua, cresciuta di circa 1,8 °C. L’incremento è stato più marcato nelle regioni settentrionali, dove si è arrivati a +2,3 °C, mentre il Centro ha registrato un aumento di +1,9 °C e il Sud di +1,3 °C. In alcune città del Nord l’aumento supera persino i tre gradi.
Parallelamente è aumentata la frequenza dei fenomeni climatici estremi. Le ondate di calore sono arrivate a una media di diciassette all’anno, circa cinque in più rispetto al 2010, mentre i picchi di caldo intenso sono diventati sempre più frequenti. Crescono anche le cosiddette notti tropicali, che ormai sfiorano quota ottanta all’anno, quando la temperatura non scende sotto i 20 gradi durante le ore notturne.
Anche il regime delle precipitazioni sta cambiando. I giorni di pioggia risultano meno numerosi, ma gli eventi piovosi tendono a essere più violenti e concentrati in poche ore. Allo stesso tempo si registrano periodi di siccità più lunghi: i giorni consecutivi senza pioggia rappresentano circa il 12% dell’anno, con punte fino al 19% in alcune città del Sud. Gli inverni sono invece sempre più miti, con una drastica riduzione delle giornate fredde e un innalzamento dello zero termico, fenomeno che indica una progressiva diminuzione della neve alle quote più basse.