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Telecamere in condominio: regole e adempimenti

  • 24 Febbraio 2026

Installare telecamere nelle parti comuni di un condominio – come ingressi, cortili, garage o corridoi – è possibile, ma solo nel rispetto di precise regole. La videosorveglianza, infatti, deve conciliare esigenze di sicurezza e tutela della privacy dei condomini.

Quando è possibile installare le telecamere

L’installazione di un impianto di videosorveglianza nelle aree comuni deve essere approvata dall’assemblea condominiale. È richiesta la maggioranza prevista dall’art. 1136 del Codice civile: maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi).

Senza delibera assembleare, l’impianto non può essere installato come sistema condominiale. Diverso è il caso del singolo condomino: può installare una telecamera a tutela della propria proprietà (ad esempio sulla porta di casa), ma senza inquadrare aree comuni in modo invasivo o spazi privati di altri condomini.

Privacy e obblighi da rispettare

La videosorveglianza condominiale deve rispettare il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) e le indicazioni del Garante della Privacy.

In particolare:

  • Finalità chiara e legittima: le telecamere devono essere installate per motivi di sicurezza (atti vandalici, furti, danneggiamenti).
  • Cartelli informativi: è obbligatorio segnalare la presenza delle telecamere con appositi avvisi ben visibili.
  • Limitazione delle riprese: le telecamere devono inquadrare solo le aree strettamente necessarie, evitando strade pubbliche o proprietà private esterne.
  • Tempi di conservazione: le immagini non possono essere conservate oltre il tempo necessario, di norma 24-48 ore, salvo esigenze particolari.
  • Accesso ai dati: solo soggetti autorizzati (di solito l’amministratore o una ditta incaricata) possono accedere alle registrazioni.

Se l’impianto è gestito da una società esterna, serve la nomina a responsabile del trattamento dei dati. È buona prassi, inoltre, disciplinare tutto in un regolamento interno, approvato dall’assemblea.

Pro e contro

L’installazione di telecamere nelle aree comuni può offrire diversi benefici:

  • maggiore deterrenza contro furti e atti vandalici;
  • più sicurezza percepita dai condomini;
  • possibilità di identificare responsabili di danneggiamenti;
  • tutela del patrimonio condominiale.

Non mancano però alcune criticità:

  • rischio di violazioni della privacy se l’impianto non è gestito correttamente;
  • costi di installazione e manutenzione;
  • possibili conflitti tra condomini contrari alla videosorveglianza;
  • responsabilità legali in caso di uso improprio delle immagini.

Un impianto non conforme può esporre il condominio a sanzioni anche rilevanti.