Quanto tempo e quali case si vendono di più nelle principali città italiane? Ha provato a dare una risposta un’analisi di Immobiliare.it. Lo studio prende in esame gli annunci presenti sul portale e mette in luce come posizione, metratura, tipologia e classe energetica incidano in modo determinante sulla velocità delle operazioni.
Dall’analisi emerge un dato strutturale: gran parte delle abitazioni in Italia appartiene ancora alle classi energetiche più basse. Questo è il risultato di un patrimonio edilizio mediamente vecchio e di una capacità di spesa delle famiglie che spesso non consente interventi significativi di riqualificazione. Il mercato, tuttavia, si muove all’interno di questo contesto e continua a premiare immobili funzionali e ben posizionati, anche se poco efficienti dal punto di vista energetico, in attesa che le nuove normative sull’efficientamento producano effetti concreti.
Dove le case si vendono e si affittano più velocemente
Milano si conferma la città più dinamica: qui il tempo medio di vendita è di poco superiore ai tre mesi, mentre per l’affitto scende sotto i due mesi. È però anche il mercato più caro, sia per i prezzi di acquisto sia per i canoni di locazione. Subito dopo si collocano Firenze e Roma, che registrano tempistiche di vendita simili, pur con valori al metro quadro differenti.
Per quanto riguarda gli affitti, alcune città di dimensioni medio-piccole mostrano performance molto interessanti. Como e Brescia, ad esempio, si distinguono per tempi di locazione particolarmente ridotti, a fronte di canoni più contenuti rispetto ai grandi capoluoghi. All’estremo opposto si trovano Messina per le vendite, dove gli immobili restano sul mercato più a lungo, e Verona per gli affitti, con tempistiche superiori alla media nazionale.
Le tipologie che si vendono più facilmente
Analizzando le caratteristiche degli immobili venduti più rapidamente, emerge una preferenza netta per i trilocali, e in alcuni contesti anche per i quadrilocali, con superfici comprese tra i 50 e gli 85 metri quadrati. Si tratta prevalentemente di abitazioni in classe energetica G, segno che la domanda privilegia ancora la funzionalità e il prezzo rispetto all’efficienza energetica.
In alcune città, però, le metrature più richieste risultano più ampie. A Monza, Venezia e Messina si vendono con maggiore facilità case tra gli 80 e i 115 metri quadrati, mentre in realtà come Brescia, Catania, Como, Padova, Palermo e Verona il mercato assorbe più velocemente anche immobili oltre i 145 metri quadrati. Milano rappresenta un’eccezione, con una forte domanda di bilocali, mentre Genova si distingue per la vendita di abitazioni di grandi dimensioni, spesso collocate a piani più alti rispetto alla media nazionale.
Anche se la classe G domina il mercato, in alcune città si registrano eccezioni significative. A Torino gli immobili in classe F risultano più rapidi da vendere, mentre a Verona si affermano quelli in classe E. In realtà come Monza, Bergamo e Brescia, invece, trovano spazio anche abitazioni in classi energetiche molto elevate, segnale di una domanda più attenta alla qualità dell’edificio.

Gli immobili che si affittano più rapidamente
Sul fronte delle locazioni, l’offerta risulta ben distribuita tra immobili ristrutturati e abitazioni semplicemente abitabili. Gli appartamenti che trovano più velocemente un inquilino sono in genere bilocali in classe energetica G, con superfici tra i 50 e gli 85 metri quadrati, situati al primo piano.
Anche in questo caso non mancano le differenze locali. A Firenze si affittano più rapidamente i monolocali, mentre a Cagliari, Genova e Verona la domanda si concentra soprattutto sui trilocali. Venezia e Messina mostrano invece una maggiore velocità di assorbimento per i quadrilocali, mentre Catania rappresenta un’eccezione per la richiesta di abitazioni di metratura medio-grande.
Metrature, piani ed efficienza negli affitti
Nelle città come Bologna, Firenze, Monza, Napoli e Palermo il mercato degli affitti premia soprattutto le superfici contenute, spesso inferiori ai 50 metri quadrati. Per quanto riguarda il piano, il primo resta il più richiesto, anche se in alcune città, come Genova e Torino, si affittano con facilità anche immobili situati al terzo piano. In contesti come Napoli, Padova e Roma, invece, trova spazio anche il piano terra.
Dal punto di vista energetico, alcune città mostrano una maggiore velocità di locazione per immobili in classe E, come Bergamo, Parma, Torino e Verona, mentre a Monza risultano più richieste le abitazioni in classe F. Un quadro che conferma come, nel mercato delle locazioni, il compromesso tra prezzo, posizione e funzionalità continui a prevalere sull’efficienza energetica, almeno nel breve periodo.