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Manovra 2026: bollette, figli e ISEE. Tutte le misure per le famiglie

  • 5 Gennaio 2026

La Manovra 2026 rafforza l’asse delle politiche familiari, concentrandosi sul sostegno al reddito, sulla natalità e sulla tutela dei nuclei più esposti all’aumento del costo della vita. Il pacchetto di interventi combina misure già esistenti con nuovi aiuti mirati, soprattutto in base all’ISEE.

Tra le novità più rilevanti figura la conferma del bonus bollette, che prevede uno sconto automatico sulle utenze di luce, gas e acqua per le famiglie con ISEE medio-basso. Il contributo viene riconosciuto direttamente in bolletta, senza necessità di presentare domanda, a condizione che sia stata compilata la Dichiarazione Sostitutiva Unica. Resta inoltre operativo il bonus sociale rafforzato per i nuclei economicamente più fragili.

Viene potenziato il bonus mamme lavoratrici, con un aumento dell’importo mensile e un’estensione della platea alle donne con almeno due figli, entro specifici limiti di reddito. L’intervento si affianca al rafforzamento dei congedi parentali, con una maggiore quota di giorni retribuiti e una durata più lunga per la cura dei figli.

Sul fronte della natalità, la Manovra conferma il bonus nuovi nati, riconosciuto per ogni nascita, adozione o affidamento, e il bonus asilo nido, che resta modulato in base all’ISEE e viene esteso anche alle strutture più piccole come i micronidi. Confermata anche la Carta “Dedicata a te”, destinata alle famiglie con redditi molto bassi per l’acquisto di beni di prima necessità.

Importanti novità riguardano il calcolo dell’ISEE, con una revisione delle scale di equivalenza che favorisce le famiglie numerose e l’ulteriore alleggerimento del peso della prima casa. Questo intervento consente a più nuclei di accedere a bonus, agevolazioni e servizi sociali.

Completano il quadro gli aiuti per l’istruzione, tra cui contributi per l’acquisto dei libri scolastici e agevolazioni per le famiglie che scelgono le scuole paritarie. Nel complesso, la Manovra 2026 punta a rafforzare la rete di protezione sociale, concentrando le risorse sui nuclei con figli e su chi è maggiormente colpito dall’aumento delle spese quotidiane.