Il mercato residenziale italiano entra in una fase di rallentamento dopo mesi di forte vitalità. Le compravendite continuano a crescere, soprattutto quelle sostenute da mutui, mentre i prezzi mostrano un’evoluzione più stabile. Diverso il quadro delle locazioni, dove la domanda resta molto elevata e i canoni continuano a salire. È quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2025 di Nomisma, che analizza l’andamento nazionale e delle principali città italiane.
Compravendite in aumento grazie ai mutui
Secondo Nomisma, l’inflazione contenuta, il miglioramento del potere d’acquisto e tassi di interesse ancora favorevoli hanno sostenuto l’erogazione di credito per l’acquisto della casa. Il preconsuntivo 2025 indica un incremento delle compravendite pari al 5,5%, in continuità con la ripresa registrata nell’ultimo trimestre del 2024. A trainare il mercato sono soprattutto gli acquisti finanziati dalle banche, che nella prima metà dell’anno registrano un aumento del 25,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre gli acquisti effettuati con risorse proprie restano stabili.
Prezzi in crescita ma con minore intensità
L’andamento dei prezzi mostra invece una crescita costante, ma meno marcata. Nel secondo semestre l’aumento si ferma allo 0,6%, a fronte dell’1,3% osservato nei primi sei mesi dell’anno. Questa dinamica riflette un riequilibrio nelle trattative, con una maggiore convergenza tra le aspettative dei venditori e la disponibilità degli acquirenti, che evita riduzioni significative della domanda.
Domanda e canoni di locazioni in aumento
Parallelamente, cresce l’attrattività del mercato degli affitti. Nomisma registra uno spostamento della domanda potenziale dall’acquisto alla locazione, favorito dalla possibilità di attendere condizioni migliori per comprare e dalla maggiore flessibilità che l’affitto garantisce in un contesto lavorativo e sociale in rapido mutamento. Questo aumento della domanda determina un’ulteriore crescita dei canoni, che avanzano del 3,5% su base annua. All’interno del comparto si rilevano però andamenti diversi: i contratti ordinari registrano una lieve flessione del 2%, mentre quelli transitori e quelli rivolti agli studenti mostrano incrementi rispettivamente del 3,1% e del 9,5%.
Previsioni al 2028: crescita moderata
Le proiezioni di Nomisma per il triennio 2026-2028 delineano una crescita delle compravendite più contenuta rispetto al recente passato. Le stime indicano un aumento dello 0,9% nel 2026, dello 0,7% nel 2027 e dell’1,4% nel 2028, quando il mercato potrebbe superare le 780mila transazioni annue. Anche i prezzi continueranno a salire, ma con incrementi progressivamente inferiori all’inflazione: dall’1% nel 2026 allo 0,5% nel 2028.