Il Il mercato delle abitazioni usate in Italia continua a muoversi al rialzo. Ad aprile 2026 il prezzo medio richiesto per comprare casa ha raggiunto 1.906 euro al metro quadrato, con un aumento dello 0,8% rispetto a marzo, secondo l’ultimo indice elaborato da idealista.
La crescita risulta ancora più evidente osservando periodi più ampi: su base trimestrale i valori sono saliti del 2,7%, mentre rispetto ad aprile 2025 l’incremento arriva al 5%. Il dato conferma una fase di mercato ancora sostenuta, pur con differenze significative tra territori, città e fasce di prezzo.
Le regioni più care: Trentino-Alto Adige in testa
A livello regionale, il segno positivo riguarda gran parte del Paese. I prezzi crescono in 16 regioni su 20, mentre risultano in lieve calo Valle d’Aosta e Calabria. Restano invece stabili Basilicata e Molise.
I rialzi più marcati si concentrano nel Nord-Est, con Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto ai primi posti per crescita mensile. Sopra la media nazionale si colloca anche la Lombardia, mentre le Marche si muovono in linea con il dato italiano.
Per valori assoluti, il Trentino-Alto Adige resta la regione più costosa, con 3.337 euro/m², seguito da Liguria e Valle d’Aosta. Sul fronte opposto, i prezzi più accessibili si trovano in Molise, Calabria e Sicilia.
| Posizione | Regione | Prezzo medio |
|---|---|---|
| 1 | Trentino-Alto Adige | 3.337 euro/m² |
| 2 | Liguria | 2.545 euro/m² |
| 3 | Valle d’Aosta | 2.520 euro/m² |
| 4 | Toscana | 2.472 euro/m² |
| 5 | Lombardia | 2.404 euro/m² |
| 6 | Lazio | 2.220 euro/m² |
| 7 | Emilia-Romagna | 1.942 euro/m² |
| 8 | Veneto | 1.913 euro/m² |
| 9 | Sardegna | 1.723 euro/m² |
| 10 | Campania | 1.710 euro/m² |
Province: Biella la più economica
Anche il quadro provinciale mostra una prevalenza di aumenti. Su 106 province monitorate, 78 registrano prezzi in crescita, pari a circa il 73% del totale.
Gli incrementi mensili più consistenti riguardano Verona, Macerata e Piacenza. Tra le grandi aree provinciali, Roma segna un aumento del 2,7%, mentre Milano cresce dello 0,6%.
Quanto ai valori medi, Bolzano si conferma la provincia più cara d’Italia, con 4.605 euro/m², nuovo massimo storico. Seguono Milano, Lucca, Firenze e Savona. Le province più convenienti restano invece Biella, Caltanissetta e Isernia.

Capoluoghi: Milano resta prima
Nei capoluoghi il mercato mantiene un andamento positivo, anche se meno uniforme rispetto alle regioni e alle province. Il 58% delle città monitorate registra infatti un aumento dei prezzi.
Il Nord-Est si conferma una delle aree più dinamiche: Udine e Verona guidano i rialzi mensili, entrambe con un +3,1%, seguite da Padova, Piacenza e Como.
Tra i principali mercati urbani, crescono Torino, Roma, Napoli, Bari e Firenze. Più contenuti gli aumenti di Bologna e Venezia, mentre Milano resta stabile.
In termini di prezzi, il capoluogo più caro è ancora Milano, con 5.191 euro/m², davanti a Venezia, Bolzano, Firenze e Bologna. I valori più bassi si registrano invece a Caltanissetta, Ragusa e Biella.
| Posizione | Capoluogo | Prezzo medio |
|---|---|---|
| 1 | Milano | 5.191 euro/m² |
| 2 | Venezia | 4.905 euro/m² |
| 3 | Bolzano | 4.884 euro/m² |
| 4 | Firenze | 4.622 euro/m² |
| 5 | Bologna | 3.723 euro/m² |
| 6 | Roma | 3.404 euro/m² |
| 7 | Trento | 3.218 euro/m² |
| 8 | Como | 3.035 euro/m² |
| 9 | Siena | 2.938 euro/m² |
| 10 | Napoli | 2.832 euro/m² |
Un ulteriore segnale della pressione sui prezzi arriva dai massimi storici raggiunti in diversi centri urbani. Sono 14 i capoluoghi che toccano nuovi record: tra questi figurano Bolzano, Firenze, Bologna, Trento, Como, Bergamo, Verona, Padova, Parma, Brescia, Matera, Reggio Emilia, Udine e Belluno.
Le flessioni più evidenti, invece, si registrano a Enna, Caltanissetta, Fermo, Oristano e Campobasso.