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L’altra Liguria: tra repubbliche marinare e miniere dimenticate

  • 9 Aprile 2026

La Liguria è molto più di una striscia di terra tra mare e monti. Dalla Val Nervia alla Val Graveglia  si snodano borghi di pietra, scasasse e ponti audaci sospesi su torrenti impetuosi. Ogni valle custodisce storie diverse: di commerci lontani, di artisti in cerca di luce, di comunità che hanno trasformato un territorio aspro in un paesaggio culturale unico.

1. Dolceacqua: il borgo che stregò Monet

Adagiato nella Val Nervia, a pochi chilometri dal confine francese, Dolceacqua è un borgo di pietra scura che sembra scolpito direttamente nella roccia. Il suo cuore è il Ponte Vecchio, un arco audace e leggerissimo che attraversa il torrente Nervia, collegando il borgo antico alle rovine imponenti del Castello dei Doria, antica sentinella strategica della valle.nC’è chi racconta che il ponte cambi volto a seconda della luce e dell’umore del paese. Nel 1884 Claude Monet rimase rapito dalla sua bellezza, definendolo “un gioiello di leggerezza”.

Passeggiare tra i Scasasse — i caruggi stretti e tortuosi — significa entrare in un gioco di luci e ombre dove ogni scorcio sembra un quadro impressionista. Vale anche la pena visitare la Chiesa di Sant’Antonio Abate con i suoi affreschi barocchi e salire fino ai belvedere panoramici che regalano viste spettacolari sui vigneti terrazzati.

VADEMECUM
  • Da non perdere il Rossese di Dolceacqua DOC, vino rosso elegante e profumato, già apprezzato da Napoleone Bonaparte.
  • Consigliata una visita al Visionarium, un cinema 3D immersivo che racconta la natura e la cultura della Val Nervia attraverso immagini, suoni ed effetti sensoriali.
2. Valloria, il paese delle porte dipinte

Un tempo destinato allo spopolamento, oggi Valloria, nell’entroterra di Imperia, è noto come il “paese delle porte dipinte”.

Con poco più di 30 abitanti, il borgo ospita oltre 150 porte decorate: ingressi di stalle, cantine e abitazioni diventati vere e proprie opere d’arte. Ogni estate artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero lasciano qui il loro segno, dando vita a un museo a cielo aperto. Le opere spaziano dal surrealismo alla pittura naïf, dal realismo contadino alle visioni oniriche. Leggere le targhette con il nome dell’artista e l’anno di realizzazione trasforma la passeggiata in un vero percorso narrativo.

Da non perdere: i ruderi del vecchio castello e un’affascinante sosta panoramica sulla Valle Prino, specialmente al tramonto, quando la luce accende le colline.

VADEMECUM
  • Le strade di accesso sono strette e tortuose. Guidare con prudenza!
  • Molte porte dipinte appartengono a abitazioni private: è permesso osservare e fotografare, ma con discrezione.
3. Isola di Palmaria: il rifugio dei corsari

Di fronte al colorato borgo di Portovenere, la Palmaria è un’isola ancora autentica, lontana dal turismo di massa. È la più grande dell’arcipelago spezzino e fa parte del Patrimonio UNESCO insieme alle Cinque Terre. Qui domina la macchia mediterranea, interrotta da falesie a picco sul mare, grotte marine e sentieri panoramici che offrono viste mozzafiato sul Golfo dei Poeti. L’isola è famosa per il marmo Portoro, un marmo nero con venature dorate utilizzato in palazzi e chiese di tutta Europa.

La costa è punteggiata di grotte. La più celebre è la Grotta Azzurra, ma la Grotta dei Colombi ha restituito resti umani preistorici, a testimonianza di quanto antica sia la vita su questo scoglio. Si racconta che queste cavità fossero i nascondigli preferiti dai pirati saraceni durante le loro scorribande. Oltre al Forte Cavour, meritano una visita le spiagge di Punta Secco e del Terrizzo, ideali per chi ama il mare più selvaggio.

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  • Consigliate scarpe da trekking con un buon grip. I sentieri sono panoramici, ma spesso ripidi e sassosi.
  • Il traghetto per l’isola parte regolarmente dal molo di Portovenere e impiega circa 5–10 minuti. Le corse sono frequenti in alta stagione e ridotte in inverno.
4. Noli, la quinta repubblica marinara

Accanto alle celebri Genova, Venezia, Pisa e Amalfi, pochi sanno che anche Noli, in provincia di Savona, fu una potente e longeva repubblica marinara. Dal 1192 al 1797 riuscì a mantenere la propria indipendenza, grazie a una flotta commerciale efficiente e a un’abilità diplomatica straordinaria.

Il borgo è riconoscibile dalle sue torri rosse, un tempo ben 72, simbolo delle famiglie nobili. Oggi ne restano poche, ma bastano a raccontare la grandezza del passato. Consigliata una passeggiata sul lungomare, la salita al Castello di Monte Ursino e una visita al Museo Civico che racconta la storia marinara della città. Noli è citata da Dante Alighieri nel IV canto del Purgatorio, colpito dalla difficoltà del suo accesso dal mare. La cittadina è famosa anche per i cicciarelli, piccoli pesci azzurri preparati secondo antiche tradizioni sulle spiagge.

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  • Meglio lasciare l’auto lungo la Via Aurelia verso Spotorno e raggiungere il centro a piedi.
  • Da non perdere la Chiesa di San Paragorio, uno dei monumenti romanici più importanti e antichi della Liguria.
Aerial view of Noli on the Italian Riviera in the province of Savona, Liguria, Italy
5. La Miniera di Gambatesa: viaggio al centro della Terra

Nella Val Graveglia, nell’entroterra di Chiavari, si nasconde uno dei luoghi più sorprendenti della regione: la Miniera di Gambatesa. Non è solo un museo, ma un’esperienza immersiva che racconta la dura vita dei minatori e l’epopea industriale ligure.

È stata la più grande miniera di manganese d’Europa e il suo accesso è unico: si entra a bordo di un trenino minerario originale che conduce per chilometri nel cuore della montagna. Qui la temperatura resta costante tra i 12 e i 14 gradi, creando un contrasto netto con il caldo della costa. Gallerie, macchinari e racconti delle guide restituiscono un quadro vivido di un mondo sotterraneo oggi quasi scomparso. Nei dintorni vale la pena visitare i borghi della Val Graveglia e i sentieri geologici che raccontano la straordinaria varietà di minerali della zona.

VADEMECUM
  • Portare una giacca leggera o una felpa anche in piena estate; l’umidità e il fresco all’interno sono intensi.
  • Prenotazione obbligatoria per i tour guidati in trenino, con posti limitati per motivi di sicurezza..

Valeria De Simone