Dal distanziamento agli appuntamenti: il vademecum per le agenzie

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Il documento, preparato da Anama, Fiaip e Fimaa ha l'obiettivo di regolamentare la ripresa dell'attività degli agenti immobiliari.

Le agenzie immobiliari sono state fra le prime a riaprire nella cosiddetta "Fase 2" ma la parola d'ordine è, ovviamente, sicurezza per i lavoratori e i clienti. Per questo le tre principali associazioni degli agenti, Anama, Fiaip e Fimaa, riunite nella Consulta interassociativa nazionale dell'intermediazione immobiliare, hanno preparato e proposto al Governo un vademecum per gli uffici.

Il Documento ha l'obiettivo di regolamentare la ripresa dell'attività mettendo nero su bianco tutte le misure precauzionali che devono adottare gli agenti immobiliari dentro e fuori la propria agenzia durante lo svolgimento della loro attività lavorativa nei prossimi mesi.

Le regole nei locali delle agenzie
Distanziamento delle scrivanie, uso di dispositivi di protezione individuale, igiene ambientale con una frequenza di pulizia di almeno due volte al giorno e successive sanificazioni periodiche; accessi regolamentati e scaglionati secondo precise modalità:
- ampliamento delle fasce orarie;
- nei locali fino a 40 metri quadrati, accesso di una sola persona alla volta, oltre ad un massimo di due operatori dell'agenzia;
- nei locali di dimensioni superiori a 40 metri quadrati, l'accesso sarà regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, se possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Misure per lo svolgimento dell’attività
Previste regole precise:
1. incentivare il massimo utilizzo di supporti e strumenti telematici e digitali per contatti video e telefonici con la clientela, riducendo al minimo i contatti “in presenza”;
2. incentivare il massimo ricorso alla digitalizzazione di tutta la documentazione immobiliare utile per le trattative di locazione e compravendita e relativo utilizzo in modalità prevalentemente telematica (servizi fotografici, virtual tour e video di immobili e similari);
3. incentivare, se possibile, lo smart working - lavoro agile per eventuale personale amministrativo e/o di segreteria riducendo al minimo indispensabile il numero di persone presenti nei locali;
4. utilizzo di postazioni singole nelle agenzie, con rispetto delle distanze, evitando condivisione di strumenti quali telefoni e computer;
5. incentivare gli incontri con i clienti in agenzia solo su appuntamento;
6. incentivare l'avvio di procedure utili a limitare la contestuale presenza delle parti contraenti in Agenzia.

Il rapporto con il cliente
Vanno rispettate le disposizioni generali di distanziamento e uso di mascherine e guanti. La visita pertanto non potrà essere svolta preferibilmente da più di tre persone alla volta compreso l'agente immobiliare per evitare assembramenti. In caso di visite consecutive, le stesse dovranno essere previste con un intervallo di tempo utile ad impedire sovrapposizioni di clienti. 

Le agenzie provvederanno ad adempiere agli obblighi informativi sulle misure di salvaguardia, tramite appositi avvisi collocati in modo facilmente visibile e/o comunicati con altre modalità agli interessati.
Dovrà dotarsi anche di scorte per eseguire gli appuntamenti in sicurezza (mascherine, guanti ovvero igienizzante, proteggi-scarpe), fornendo i necessari dispositivi al cliente se ne fosse sprovvisto.

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Sanificazioni, distanziamento e mascherine: ecco il protocollo anti-contagio

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In tutti gli ambienti di lavoro ed esercizi commerciali bisogna rispettare un protocollo ben preciso per minimizzare il rischio di contagio.

Distanziamento, prevenzione e dispositivi di protezione. Sono queste le parole chiave che regolano la ripresa dell'attività in uffici, studi professionali ed esercizi commerciali nella "Fase 2", quella di convivenza col Coronavirus. Alla base dei comportamenti da seguire ci sono i protocolli del 14 marzo e del 24 aprile scorso: sono le aziende e i professionisti a gestire il rischio e ad adottare le misure di sicurezza idonee ad evitare il contagio. In caso di controlli, l'azienda rischia la sospensione fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. 

Il "protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo dal Presidente del Consiglio contiene linee guida per l’adozione delle misure sicurezza anti-contagio.

  • Sanificazione dei locali: arieggiare ogni due ore, igienizzare spazi e superfici (in particolare quelle a diretto contatto con le persone: tastiere, scrivanie, maniglie…), valutare l’installazione di schermi protettivi in plexiglass tra le postazioni di lavoro
  • No agli assembramenti: è chiaro che dopo il 4 Maggio il virus non cesserà magicamente di circolare, bisogna quindi mantenere le regole di igiene finora adottate: mantenere la distanza di un metro, indossare le mascherine, favorire dove possibile il lavoro agile e il lavoro su turni, lavare spesso le mani.
  • Con i clienti: evitare le strette di mano, contingentare gli appuntamenti, predisporre dei dispenser di gel disinfettante all’ingresso, evitare per quanto possibile contatti non necessari o gestirli a distanza.

Nell'allegato 5 del Dpcm del 26 aprile "Misure per gli esercizi commerciali", vengono stabilite le seguenti norme di sicurezza:

  • Mantenimento in tutte le attività  e loro fasi del distanziamento personale
  • Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell'orario di apertura.
  • Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria
  • Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani. In particolare i sistemi devono essere disponibili accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento.
  • Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
  • Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.
  • Accessi regolamentati e scaglionati attraverso ampliamenti delle fasce orarie: per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori: per locali di dimensioni superiore a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamento in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

Da non dimenticare le norme igienico-sanitarie di base per minimizzare il rischio di contagi:

  • Lavarsi spesso le mani
  • Evitare strette di mano
  • Mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro
  • Praticare l'igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  • Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
  • Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
  • Utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva.
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Fase 2: dal 4 Maggio riaprono le agenzie immobiliari

Il via libera certificato nell'ultimo Dpcm: ok alla riapertura delle attività di vendita e affitto di abitazioni. Ripartono anche i cantieri dell’edilizia.

Su le saracinesche, dispositivi di protezione al seguito e si riparte. La notizia più attesa dal mondo del real estate è arrivata: da lunedì 4 maggio possono riaprire le agenzie immobiliari e le attività che hanno a che fare con vendita e affitto di abitazioni, uffici e altri tipi di immobili. Da questa data, quindi, agenti, dipendenti e collaboratori possono rientrare nelle agenzie riprendendo tutte le attività sospese, ovviamente applicando tutte le misure di sicurezza necessarie.

Il Governo nell'ultimo Dpcm del 27 aprile ha inserito il codice Ateco 68 ("la mediazione immobiliare") fra le attività che potranno ricominciare ad aprire all'alba della cosiddetta "Fase 2". L’intermediazione immobiliare rientra infatti tra quelle a livello “basso” come classe di aggregazione sociale e rischio integrato allo svolgimento dell'attività. Insieme alle agenzie, dal 4 maggio possono ripartire i cantieri dell’edilizia privata, dal momento che l’allegato al decreto comprende anche il codice Ateco 41, “Costruzione di edifici”.

“Riteniamo che l’accoglimento da parte del Governo della proposta della Consulta di inserire le Agenzie Immobiliari tra le attività che riapriranno il 4 maggio – scrivono in una nota il Presidente di Anama Renato Maffey e Coordinatore della Consulta, il Presidente di Fimaa Santino Taverna e il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini – sia significativa e strategica sia per la vitalità del settore immobiliare che rappresenta ad oggi il 22% del prodotto interno lordo italiano e sia per il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini relativamente ad un bene di prima necessità qual è il bene casa. L'apertura delle agenzie avverrà con senso di responsabilità nel massimo rispetto delle misure precauzionali igienico-sanitarie e di sicurezza sia negli ambienti di lavoro che nello svolgimento delle attività a tutela dalla salute pubblica”

Le agenzie, infatti, dovranno rispettare il protocollo di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto il 14 marzo dal Presidente del Consiglio. Il documento contiene linee guida per agevolare le imprese nell’adozione dei protocolli di sicurezza anti-contagio che riguardano in primis la sanificazione dei locali, il rapporto col cliente e il divieto di assembramenti.

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