Mercoledì, 05 Giugno 2019

Mercato immobiliare: aumenta la quota di famiglie che possono acquistare casa

Tre i fattori che hanno inciso: tassi d'interesse ai minimi, prezzi ancora in discesa e aumento del reddito disponibile.

Sempre più italiani possono permettersi di comprare casa. È quanto emerge dall’affordability index, l'indice elaborato dall'ufficio studi dell'Abi, dal Ministero del Lavoro e dall'Agenzia del Territorio che esprime l'accessibilità all'acquisto di un'abitazione residenziale da parte di una famiglia, con un focus particolare su quelle che non possiedono un'abitazione di proprietà. 

Secondo i dati analizzati da Il Sole 24 Ore: la quota di famiglie che possono acquistare un immobile nel 2018 è salita al 78%, un dato particolare positivo se si paragona al 2012 quando, in piena crisi, solo il 47% dei nuclei poteva permettersi l’acquisto. Tra i fattori che hanno permesso questo aumento ci sono i mutui con tassi d’interesse ai minimi, i prezzi in discesa da anni e l'aumento (seppur lieve) del reddito disponibile.

Non mancano le differenze territoriali e la discriminante maggiore è quella del prezzo: a fronte di un indice di accessibilità medio del 14,6%, le regioni con quotazioni più elevate sono a fondo classifica, come per esempio Liguria, Lazio e  Lombardia. Al contrario, si piazza in alto in graduatoria una regione con prezzi non molto alti come il Molise. Fondamentale il contributo dei mutui, che hanno riguardato circa la metà degli acquisti, in crescita di quasi il 9% sul 2017.

 

 

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Una vita in Iconacasa, Michele Masciopinto: "Siamo una grande famiglia. Nel futuro punterò sulla mia città"

Allegro e solare, ma anche determinato e ambizioso. Dal vivo o al telefono Michele Masciopinto riesce sempre a strapparti un sorriso: lo abbiamo conosciuto in sede durante una delle tradizionali riunioni consulenti di Bari e provincia, pronto a scherzare e a fare gruppo ma anche a impegnarsi quando c'è da lavorare. Michele è il protagonista di Iconapeople di questa settimana: ha iniziato quando Iconacasa muoveva i primi passi, quando era un un sogno che solo qualche anno dopo sarebbe diventato realtà, ed è cresciuto giorno dopo giorno insieme al franchising. Adesso ha in mano l'agenzia di San Pasquale Alta insieme al socio e mentore, ma soprattutto amico, Michele Suriano. L'obiettivo è consolidare ed espandere il suo business puntando ancora sulla sua città, Bari. 

Allora Michele, raccontaci chi eri prima di entrare in Iconacasa e come sei entrato nella rete.
"La mia avventura è iniziata quando frequentavo ancora la scuola: ho iniziato infatti lavorando part-time nell'agenzia di Bari Carrassi dove ho trovato anche Giancarlo Quassia, poi dopo aver ottenuto il diploma ho iniziato a lavorare full-time in ufficio: da quel momento è iniziata davvero la mia avventura in Iconacasa".

All'inizio hai lavorato a stretto contatto con Giancarlo, che persona era? E dopo chi ha influito di più sulla tua crescita professionale?
"Giancarlo era ed è ancora oggi un ottimo mentore. Se ho avuto la fortuna di fare e avere successo in questo mestiere lo devo a lui e soprattutto al mio attuale socio, Michele Suriano. Lui è la mia musa ispiratrice, ha sempre creduto in me dandomi la possibilità di fare questo lavoro e di migliorarmi giorno dopo giorno. Da Michele ho anche imparato quanto sia importante il lavoro di squadra".

"Michele Suriano è la mia musa ispiratrice, ha sempre creduto in me dandomi la possibilità di fare questo lavoro e di migliorarmi giorno dopo giorno"

Tre motivi, solo tre, per cui una persona dovrebbe affiliarsi a Iconacasa
"Prima di tutto perché è un'azienda in forte espansione, permette una vera crescita professionale mettendo a disposizione anche corsi d’aggiornamento. Infine perché siamo una grande famiglia".

C'è invece qualcosa che secondo te non deve assolutamente mancare in ufficio?
"Sicuramente non deve mancare l'entusiasmo, ma anche la voglia di fare".

È passato ormai un mese dalla prima Convention nazionale. Cosa ha rappresentato per te?
"La Convention è stata molto stimolante: vedere tanti colleghi raggiungere traguardi importanti è un grande incentivo a fare di più, ti da maggior grinta: vorrei raggiungere anche io quei traguardi, vincere per veder ricompensati i grandi sacrifici fatti in ufficio".

"Vorrei raggiungere anche io quei traguardi, vincere per veder ricompensati i grandi sacrifici fatti in ufficio"

Chi è Michele Masciopinto fuori dall'ufficio? Quali sono le tue passioni?
"Sono una persona molto socievole, solare e altruista. Cosa faccio nel tempo libero? Non ho un hobby particolare, non seguo il calcio. Mi piace molto, invece, coltivare le mie amicizie, uscire con gli amici". 

Torniamo all'ambito professionale: quali sono i tuoi obiettivi a medio-lungo termine?
"Vorrei diventare un pluriaffiliato e quindi consolidare la mia attuale realtà e aprire una seconda agenzia. Dove? Non al nord, sicuramente al sud e ancora su Bari. Punto sulla mia città".

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