Passione e voglia di migliorarsi, Gianni Garofalo: "Bisogna credere nei giovani"

Agente immobiliare da sempre, punto di riferimento del franchising da 5 anni. Gianni Garofalo fa parte della “vecchia guardia” della rete: è stato il dodicesimo imprenditore a credere al grande sogno Iconacasa col suo ufficio di Bitonto Santi Medici, è orgoglioso di quanto fatto fino ad ora ma non vuole fermarsi: il suo obiettivo è continuare a migliorarsi come agente immobiliare crescendo di pari passo con la rete.

Gianni, andiamo con ordine. Chi eri prima di entrare nella rete?
“Ho iniziato questo lavoro nel Settembre 2008, quando avevo solo 18 anni. Sono sempre stato un ragazzo ambizioso e con tanta voglia di crescere cercando di svolgere nel migliore dei modi il mio lavoro. Dopo un’esperienza a Milano sono tornato a Bitonto e poi finalmente c’è stato l'incontro con questa grande realtà”.

Come è nata la storia con Iconacasa?
“Tutto è iniziato in uno studio condominiale: qui ho incontrato due dei nostri presidenti (Giancarlo Quassia e Daniele Amoruso) e ho capito che avrei avuto finalmente la possibilità di creare qualcosa di mio, di bello, di serio e professionale, sapendo che la rete mi avrebbe supportato. La nostra storia insieme continua ormai dal 2014”.

Sei uno degli affiliati con maggior “anzianità” della rete, come hai vissuto lo sviluppo del franchising? Cosa è cambiato in questi anni?
“Sì, ho conosciuto Iconacasa nella primordiale fase di espansione. Il 12 è il mio numero porta fortuna: sono infatti il dodicesimo affiliato di una rete che ad oggi conta quasi 100 punti vendita in tutta Italia. Giorno dopo giorno ho visto crescere velocemente l’azienda, ho visto i giovani innamorarsi di Iconacasa e sposare subito questo progetto. Ero fiero di quello che stavo vedendo ed ero curioso di scoprire fin dove saremmo potuti arrivare. Dopo qualche anno Iconacasa si è trasformata in SPA: che orgoglio!”

"Giorno dopo giorno ho visto crescere l’azienda e i giovani innamorarsene. Dopo qualche anno Iconacasa si è trasformata in SPA: che orgoglio!"

Dall’alto della tua esperienza, secondo te cosa non deve mancare all’interno di un ufficio per raggiungere gli obiettivi?
“Sono ormai trascorsi ben 11 anni da quando ho iniziato ad operare nel campo immobiliare e la mia esperienza può essere d'aiuto e di sostegno a chi aspira ad intraprendere questo tipo di lavoro. Per raggiungere i propri obiettivi ogni agente deve affrontare la propria giornata con tanto entusiasmo. I giovani, poi, sono indispensabili: crescere con loro è fonte di orgoglio ed è un segnale positivo che Iconacasa vuole e può dare a un Paese come l’Italia dove sempre più ragazzi emigrano per cercare fortuna. L'ultimo ingrediente? La serietà e la correttezza professionale: i nostri clienti sono i più grandi sponsor e meritano il nostro assoluto rispetto”.

Adesso parliamo di futuro a medio-lungo termine: hai idea di ad espandere il tuo business? 
“L’obiettivo a breve termine è quello di confermarmi come punto di riferimento immobiliare su Bitonto. A tal proposito ho deciso di aumentare i livelli delle mie conoscenze e competenze attraverso il conseguimento di un brevetto che possa riconoscermi perito esperto nella categoria immobiliare presso la CCIAA. Poi ci sono sicuramente dei sogni nel cassetto da realizzare che mi porteranno, affianco ai miei ragazzi che stanno crescendo nella mia agenzia all'apertura di nuovi punti vendita nella nostra Puglia, magari in località marittime ad alta propensione turistica”.

Elenca tre motivi per cui un potenziale nuovo affiliato dovrebbe entrare in Iconacasa
“Se si ha voglia di costruire un progetto serio per il proprio futuro, Iconacasa è l'azienda giusta. Lealtà, passione e voglia di crescere sono le basi su cui poter costruire un’impresa di successo. A condire il tutto c'è il piacere di confrontarsi ogni giorno su tematiche riguardanti il nostro lavoro e di partecipare a eventi, tornei sportivi e attività varie che consentono subito ai nuovi arrivati di sentirsi parte della grande famiglia chiamata Iconacasa”.

"Se si vuole costruire un progetto serio Iconacasa è l'azienda giusta. Lealtà, passione e voglia di crescere sono le basi per costruire un’impresa di successo."

Lasciamo per un attimo il lavoro: chi sei al di fuori dell’ambito lavorativo? Quali sono le tue passioni?
“Al di fuori del contesto lavorativo sono un semplice ragazzo di 30 anni a cui piace vivere la vita con serenità. Amo trascorrere parte del mio tempo libero dedicandomi alle mie due maggiori passioni: la pesistica e il motociclismo. Il futuro sicuramente mi riserverà grandi gioie: casa e famiglia, per mantenere una promessa fatta alla mia compagna Angela”.

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Bruno Topolini: “In Iconacasa non sei mai solo. È il posto giusto per crescere”

In Iconacasa da poco più di un anno ma già vero e proprio “portabandiera” dei valori aziendali. Bruno Topolini ha trovato in Iconacasa la sua strada e adesso vuole percorrerla fino in fondo: è il titolare dell’agenzia di Scandiano ma l’obiettivo dichiarato è diventare il punto di riferimento del mercato immobiliare a Reggio e in Emilia.

Partiamo dall’inizio, chi eri prima di entrare nella rete?
"Ero un ragazzo di 25 anni che cercava l’occasione giusta e soprattutto qualcuno che credesse veramente in me, non sfruttasse solo il lavoro. Ho lavorato per molti anni in altri franchising, ma mi stavo perdendo: iniziavo a chiedermi se questo era davvero il lavoro giusto per me".

Quindi quando è scattata la scintilla con Iconacasa?
"Ho conosciuto uno dei tre fondatori, Giancarlo Quassia, grazie ad un mio ex collega che era in Iconacasa e mi parlava sempre benissimo di questa realtà. Sono rimasto subito colpito dalla passione e soprattutto dai valori trasmessi dal Presidente, cosa che non avevo mai trovato nelle esperienze precedenti. Sono entrato in Iconacasa a maggio del 2018: ricordo ancora la prima riunione affiliati, un’esperienza bellissima. C’erano tante persone più esperte di me, tutte pronte ad aiutarti, a darti un consiglio utile. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di loro: tutto questo era quello che avevo sempre cercato, non si poteva dire di no". 

"Ricordo la prima riunione affiliati, un’esperienza bellissima. C’erano tante persone pronte ad aiutarti. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di loro"

Parliamo di futuro a medio-lungo termine: pensi di espandere il tuo business sempre in Emilia o punti ad altre regioni?
"L’Emilia-Romagna è una terra bellissima e dal punto di vista immobiliare ha delle potenzialità enormi e sta a noi svilupparla: l’idea è sicuramente quella di far nascere altri punti vendita qui, ma in futuro non si può mai sapere, non voglio escludere niente: sono giovane e ho tanta voglia di fare. In questo momento ho un bellissimo ufficio con dei ragazzi fantastici: l’obbiettivo è diventare il punto di riferimento del mercato immobiliare a Reggio Emilia e Modena".

Stai incontrando un potenziale nuovo affiliato, convincilo con tre motivi ad entrare in Iconacasa.
"Prima di tutto per i nostri valori: fiducia, lealtà, coraggio, passione e curiosità intellettuale. Non si tratta di semplici parole, sono il nostro credo e i Presidenti sono stati bravissimi a trasmetterli. In secondo luogo siamo davvero una famiglia e parlo per esperienza personale: ogni tanto possono esserci delle difficoltà, ma la differenza è che in Iconacasa non si è mai soli ad affrontarle. Per un imprenditore che vuole crescere questo è il posto giusto, l’azienda offre davvero grandi opportunità".

Hai aperto la tua agenzia da più di un anno: cosa non deve mancare all’interno di un ufficio per raggiungere gli obiettivi?
"Essere una squadra è fondamentale, bisogna saper mettere davanti ai propri interessi il bene del gruppo e lavorare in completa sinergia. Poi lavorare con entusiasmo dimezza la fatica e moltiplica le forze: passiamo molte ore insieme in ufficio affrontando tante situazioni diverse, bisogna restare compatti e uniti".

Ottobre è il mese di Iconaleague, uno dei tanti eventi firmati Iconacasa: sono queste occasioni a fare la differenza?
"Gli eventi portano entusiasmo, si esce sempre rafforzati e si torna al lavoro con una carica incredibile. Hai modo di confrontarti con i colleghi e ognuno di loro ti lascia qualcosa che ti può insegnare tanto. Ovviamente è anche il modo per evadere un po’ e svagarsi con attività diverse ed esperienze che difficilmente si farebbero nella vita quotidiana".

"Le difficoltà possono esserci, ma in Iconacasa non si è mai soli ad affrontarle. Per un imprenditore che vuole crescere questo è il posto giusto"

Lasciamo per un attimo il lavoro: chi sei quando non indossi l’abito Iconacasa? Quali sono le tue passioni?
"Penso di essere un ragazzo positivo e dinamico che non riesce mai a stare fermo! Sono molto sportivo e competitivo e vorrei sempre vincere. Gioco a calcio, ma faccio un po’ di tutto tra palestra, corsa e piscina. Mi piace uscire con gli amici, ma dietro ho anche una bellissima famiglia che mi ha insegnato tanto, in primis i miei genitori che mi hanno educato e continuano a farlo e due ottimi fratelli con cui ho un rapporto super. Con Laura adesso condivido anche l’esperienza lavorativa ed è davvero una grande soddisfazione!".

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Nasce Iconaluxury, Guido Fiore: “Sarà una marcia in più per la rete”

Arriva un nuovo servizio con un gruppo di professionisti dedicato interamente al settore del lusso. L'intervista al direttore Guido Fiore

Una nuova realtà interamente dedicato al mondo del lusso: nei prossimi mesi gli affiliati avranno a disposizione un’arma per competere a livelli sempre più alti: si tratta di Iconaluxury, un servizio a tutto tondo che metterà a disposizione professionisti del settore che non solo cureranno la compravendita degli immobili lusso, ma  cureranno anche il marketing digitale e forniranno un’assistenza burocratica ad hoc. A raccontarci tutto è il responsabile Guido Fiore.

C’è grande curiosità attorno a Iconaluxury: come funzionerà il nuovo servizio?
“Iconaluxury non funzionerà come una classica agenzia che acquisisce incarichi e commercializza immobili: lavorerà sulla richiesta, utilizzando una nuova figura che a livello mondiale opera già da tempo, ma in italia ha preso piede da poco: il property finder, il cacciatore di immobili. Il suo compito è di cercare le soluzioni che corrispondono alle richieste del cliente”.

Quale sarà il valore aggiunto per la rete?
“Iconaluxury sarà un supporto per la rete, non un’imposizione. Per gli affiliati sarà un aiuto perché potranno chiedere assistenza quando non avranno la capacità di trattare determinati immobili, non per mancanza di competenza, ma perché per trattare le soluzioni lusso servono i canali giusti, una tipologia di marketing interamente digitale, un servizio di fotografia professionale e un’assistenza dedicata per la due diligence in caso di clienti stranieri”.

"Iconaluxury lavorerà sulla richiesta, utilizzando una nuova figura che a livello mondiale opera già da tempo, ma in italia ha preso piede da poco: il property finder, il cacciatore di immobili"

Quali sono gli immobili considerati di lusso? Ci sono parametri precisi?
“Esiste una categoria catastale dedicata, ma non è tutto. Il lusso non dipende solo dalla valutazione: un immobile residenziale di ampie metrature, per esempio, può ancora costare di più. Il lusso punta soprattutto sull’esclusività che può essere data da una vista particolare, dall’affaccio in luoghi simbolo, dalla posizione in zone rinomate o dall’importanza storica”. 

Quali sono i potenziali clienti di Iconaluxury?
“I clienti del lusso sono esigenti, hanno richieste ben precise e puntano sull’esclusività e sulla qualità. Cambia anche l’approccio con il mediatore: prediligono la riservatezza, preferiscono avere una consulenza lontano da occhi indiscreti. Infatti non prevediamo l’apertura di uffici su strada perché parliamo di persone che hanno anche una certa notorietà”.

Iconacasa è quindi pronta ad aprirsi al mondo del lusso?
“Sì, perché Iconacasa è in grande espansione ma soprattutto è una rete sana, dove ti senti davvero di far parte di un gruppo, anzi di una famiglia. Non bisogna però illudere gli affiliati: il residenziale e il lusso sono due cose diverse, può essere un settore molto remunerativo ma bisogna dare numeri reali, senza illudere nessuno. Parliamo di poche vendite nell’arco di un anno, i tempi sono molto lunghi e le difficoltà maggiori”. 

"I clienti del lusso sono esigenti, hanno richieste ben precise e puntano sull’esclusività e sulla qualità. Cambia anche l’approccio con il mediatore: prediligono la riservatezza, preferiscono avere una consulenza lontano da occhi indiscreti"

Secondo molti osservatori, quello del lusso ‘è un mercato che non conosce crisi’. È così? Quali sono le prospettive di questo settore?
“È proprio così: il mercato del lusso non ha subito la crisi degli ultimi anni e, anzi, ha avuto un incremento delle compravendite.  Questo può essere un punto di forza, perché vuol dire che ci sono grandi opportunità e non dobbiamo spaventarci. Ma c’è il rovescio della medaglia: il proprietario, sapendo che il mercato non è in crisi, sarà più restio a vendere perché sarà convinto che può arrivare il grande immobiliarista straniero disposto a spendere qualsiasi cifra. Ci sarà un grande lavoro da fare”.

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