Il caldo fa sul serio: ecco come sanificare e pulire i condizionatori

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Il caldo è arrivato. Dopo un inizio balbettante, infatti, l'estate ha iniziato a fare sul serio e i climatizzatori diventano un elemento quasi essenziale, in casa così come in ufficio, per mantenere gradevole il clima e combattere l'afa. Attenzione, però, alla loro manutenzione.

Se, per manutenzione ordinaria, è necessario pulire bene i filtri del climatizzatore prima di riaccenderlo ogni estate dopo mesi e mesi di inattività, quest’anno, dopo l'emergenza Coronavirus, diventa fondamentale anche la loro sanificazione. Non c'è infatti una certezza assoluta sul fatto che i condizionatori non favoriscano i contagi da Covid-19. Queste operazioni non servono solo alla sicurezza sanitaria, ma anche per ottimizzare il funzionamento della macchina e avere dei benefici in risparmio ed efficienza energetica

Una corretta sanificazione del climatizzatore, anche a scopo preventivo, è quindi la risposta migliore. Per questo l'Istituto Superiore di Sanità e la SIMA, Società Italiana di Medicina Ambientale, hanno messo a punto un interessante vademecum sulla gestione corretta di questi impianti nella massima sicurezza, sia in casa sia in ufficio.

SANIFICAZIONE La Sima suggerisce il lavaggio dei filtri degli split con acqua e sapone liquido prima dell’accensione, e la pulizia delle parti esposte con un igienizzante, riponendoli al proprio posto una volta asciutti. Consiglia inoltre la sanificazione periodica dei motori esterni.Per quanto riguarda invece gli impianti di condizionamento canalizzati e multizona, utilizzati per lo più in ambienti di grandi dimensioni, come ad esempio supermercati, palestre, cinema ecc., è opportuno che vengano sanificati da personale esperto, prima che il sistema sia reso operativo

IN CASA per i condizionatori installati nelle abitazioni, sarà necessario pulire regolarmente prese e griglie di ventilazione degli stessi, utilizzando un panno inumidito con acqua e sapone, o in alternativa con dell’alcool etilico al 75 per cento.

IN UFFICIO Per quanto riguarda invece uffici e luoghi pubblici, gli impianti di ventilazione dovranno essere tenuti accesi e in buono stato, evitando il riciclo dell’aria, e tenendo sotto controllo i parametri relativi a temperatura, umidità e CO2. Si dovrà inoltre provvedere alla regolare pulizia dei filtri, e alla verifica delle caratteristiche del tipo di pacco filtrante installato sull’impianto, e qualora fosse necessario, sostituirlo con uno nuovo.

Per assicurare un buono stato dell’aria in casa, un ulteriore consiglio è quello di orientare le griglie esterne del condizionatore verso l’alto, evitando in questo modo il flusso dell’aria direttamente sulle persone, e di mantenere nel periodo estivo tassi di umidità tra il 50 per cento e il 70 per cento, e in quello invernale tra il 40 per cento e il 60 per cento.

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