Mercoledì, 16 Gennaio 2019

Come ridipingo casa?

Rimettere a nuovo la casa è un’esperienza indubbiamente pesante ma anche entusiasmante, considerato che ridipingere permette di cambiare colori alle pareti e di dare vita nuova agli ambienti.

Per ridipingere occorre però tenere conto di tanti accorgimenti indispensabili affinchè i lavori siano perfetti e rispecchino le nostre esigenze.

Anche se il lavoro viene affidato a persone esperte del mestiere è fondamentale che i materiali siano di ottima qualità, che non siano tossici e che abbiano la resa adatta per realizzare ciò che si desidera.

Ricordare sempre che per tinteggiare in sicurezza e ottenere ottimi risultati è meglio farlo in primavera o in estate, così da consentire alle pareti di asciugare perfettamente e in breve.

SCEGLIERE I MATERIALI GIUSTI PER RIDIPINGERE È SICURAMENTE LA PRIMA COSA DA FARE AFFINCHÈ I RISULTATI SIANO SODDISFACENTI.

Per scegliere il materiale adatto si deve decidere la tecnica di tinteggiatura che si vuole utilizzare:

se si decide di dare una mano veloce alle pareti basterà utilizzare un rullo dotato di asta allungabile per il soffitto e le parti alte, mentre se si vuole qualcosa di più particolare c’è la spugnatura, la velatura, la patinatura e l’impiego di vari strumenti come spatole, spugne, rulli e pennellesse.

Su tutto questo di fondamentale importanza è la pittura; la pittura ideale da scegliere per gli interni è l’idropittura, priva di sostanze fissanti pericolose per la salute, traspirante, lavabile e ideale per tutti gli ambienti della casa.

Oggi quasi tutte le marche di idropitture sono lavabili e più o meno coprenti e si distinguono anche nei toni lucide, opache e semilucide, con un effetto diverso di brillantezza.

In conclusione, una buona pittura per la casa deve essere traspirante, lavabile e coprente, con un certo grado di brillantezza. Sono infatti questi gli elementi principali che consentono di ottenete una tinteggiatura uniforme e compatta.

Anche il colore va scelto in funzione all’ambiente.

Per le stanze da letto e le camerette sono di tendenza colori forti a fondo parete o su parete laterale, mentre per la cucina e il bagno è sempre meglio prediligere il bianco.

 

tratto da https://artigiani365.it/ridipingere-casa-quali-materiali-scegliere/

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Come creare un giardino acquatico?

Come fare a realizzare un mini giardino acquatico?

Chiamati anche mini-pond, i giardini acquatici in miniatura rappresentano una soluzione a misura di balcone, terrazzo o piccolo giardino, realizzabile in un contenitore utilizzando le piante adatte. 

Per creare un piccolo giardino acquatico, o mini-pond, si possono usare diverse tipologie di contenitori: mastelli e tinozze in plastica prive di fori, botti e tini, vasche in pietra, vecchi orci in terracotta verniciata e persino secchi da muratore. L'importante, affinché siano adatti ad essere utilizzati come contenitori per giardini acquatici, è che siano impermeabili, realizzati in materiali atossici e resistenti ai raggi UV e, se vivete in climi freddi, anche al gelo.

La dimensione del contenitore del mini-pond è a nostra discrezione, ma perché il mini giardino acquatico accolga una certa varietà di piante e qualche pesciolino, è consigliabile un'altezza media di almeno 50-60 cm ed un diametro di 60-70 cm. Scegliendo contenitori molto grandi bisogna verificarne il peso una volta pieni d'acqua: potrebbero essere difficili da trasportare e, se collocati su un balcone o terrazzo potrebbero risultare un peso non sostenibile per il solaio sottostante. Per ospitare invece solo un paio di piante acquatiche andrà benissimo anche un secchio o una ciotola.

Infine è fondamentale scegliere la corretta esposizione solare: per la crescita e la fioritura delle piante sono necessarie 5/6 ore di sole diretto al giorno affinché le ninfee e i loti fioriscano, mentre nei mesi estivi un’esposizione ai raggi troppo prolungata potrebbe surriscaldare la temperatura dell’acqua e far proliferare le alghe. L’ideale sarebbe collocare il giardino acquatico in miniatura in modo che sia esposto al sole al mattino e in penombra per il resto della giornata.

Un mini-pond deve ricreare un ecosistema, quindi si dovrebbero prevedere 3 tipologie di piante: galleggianti, sommerse e palustri, che vanno scelte in base alla zona climatica, preferendo specie endemiche e/o rustiche.

Ogni tipologia di pianta ha un suo ruolo nel piccolo ecosistema che si crea:

  • le galleggianti schermano e filtrano l’acqua (Lemna minorPhyllantus fluitans, Salvinia natans, Stratiotes aloides, etc.)
  • le sommerse ossigenano l'acqua (Nuphar lutea spp., Nymphoides peltata, Trapa natans, Euryale ferox, etc.
  • le palustri danno fiori e purificano l'acqua dalle sostanze di scarto (Carex spp., Cyperus spp., Iris spp., Juncus spp., Equisetum spp., etc.). 

Tutte contrastano la crescita delle alghe assorbendo nutrienti dall'acqua.

I passi da seguire per realizzare un giardino acquatico sono:

  1. Stendere uno strato di ghiaia o ciottoli sul fondo del contenitore;
  2. Sistemare le piante. Le piante sommerse e quelle palustri vanno piantate in vasi di plastica o cestelli forati utilizzando una miscela di 2/3 di argilla e 1/3 fra sabbia non calcarea e terriccio organico e coprendo la superficie dei vasi con uno strato di sabbia o ghiaietto;
  3. Riempire il mini-pond con acqua puntando il getto verso una delle pareti per smuovere il meno possibile il fondo. Lasciare depositare il tutto.

Per il primo mese non vanno aggiunti i pesci per dare tempo all'acqua di “maturare”, prima di poterli mettere a dimora.

Il mini-pond non richiede grandi cure manutentive è sufficiente far circolare l'acqua nel periodo invernale, mediante l'inserimento di pompe, per ossigenarlo e impedire la formazione di ghiaccio in zone particolarmente fredde, mentre in estate è consigliabile cambiare periodicamente una parte dell'acqua e potare le piante più infestanti, come le galleggianti, in modo che non invadano tutto lo spazio. Fondamentale è tenere sempre lo specchio d’acqua sgombro dai detriti, per evitare che la loro decomposizione inquini il giardino acquatico attirando le zanzare. Aiuta una corretta gestione anche la scelta dei pesci da inserire nel giardino acquatico. Se il volume del contenitore lo permette adottate uno o due pesciolini ghiotti di larve (gambusie o pesci rossi), se lo spazio invece è insufficiente potete ricorrere al Bacillus thuringiensis var. israelensis. 

 tratto da https://www.architetturaecosostenibile.it/green-life/giardinaggio-creativo/giardino-acquatico-mini-pond-961/

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Montascale in casa: pro e contro

Il montascale è una soluzione che può cambiare in modo radicale la vita quotidiana di chi ha problemi di mobilità. Infatti, una struttura in grado di trasportare le persone su e giù per gli scalini, in tutta sicurezza, abbatte le barriere architettoniche facilitando l’accesso ai vari piani di una casa.

In molti possono avere la necessità di dover installare un montascale: persone anziane, disabili o con difficoltà motorie di grande o lieve entità, non solo per chi si sposta su sedia a rotelle, ma anche solo per chi ha problemi nel piegare le ginocchia.

Considerata l’importanza dell’argomento, può essere utile valutare i principali pro e i contro relativi all’installazione di questo prodotto in casa e fare riferimento solo ad aziende qualificate e altamente specializzate in montascale per disabili o per invalidi.  La scelta dell’azienda giusta, infatti, garantisce un’installazione precisa, professionale e veloce di un montascale che aiuterà te o i tuoi cari a usare le scale in modo sicuro.

 

La scelta si presenta tra montascale a poltroncina e montascale a piattaforma. 

Il montascale a poltroncina è pensato soprattutto per chi fatica a camminare o salire le scale, mentre il montascale a piattaforma (o pedana) è ideale per chi deve muoversi su sedia a rotelle.

In entrambi i casi è fondamentale che le strutture siano robuste e regolabili, in grado di supportare anche persone dall’altezza o dal peso importanti. L’utilizzo quotidiano deve essere sicuro e consentire di spostarsi in piena autonomia e senza sforzi.

UN VANTAGGIO PER LE PERSONE ANZIANE

Più si va avanti negli anni, più le difficoltà motorie possono aumentare, così come può calare la vista o diminuire la percezione della profondità. La presenza di un montascale in casa può essere di aiuto e fare la differenza tra il poter rimanere nella propria casa – un desiderio più che legittimo che accomuna la maggior parte delle persone in età avanzata-, e il doversi trasferire in una casa di riposo o in altre strutture di tipo sociosanitario.

LA PREVENZIONE DELLE CADUTE

Chi ha capacità motorie ridotte, pur non essendo costretto su una sedia a rotelle, rischia di rimanere coinvolto in cadute che possono avere conseguenze anche molto gravi. È importante ridurre al minimo il rischio di cadute e il montascale in casa può aiutare in questo, evitando di scivolare o inciampare su un gradino, sia in salita, sia in discesa.

DISPONIBILI ANCHE PER SPAZI ESTERNI

Non solo all’interno della casa: in commercio sono disponibili modelli di montascale realizzati in materiali resistenti e di altissima qualità, progettati per resistere alle intemperie e agli agenti esterni, favorendo la mobilità anche fuori casa. Installare un montascale negli spazi outdoor, in alcuni casi, può fare la differenza tra il poter uscire di casa o meno!

SPOSTARE E TRASPORTARE OGGETTI

Molti incidenti in casa sono causati dal trasporto errato di oggetti, pesanti o ingombranti, da parte di persone anziane o con difficoltà motorie. Rimuovendo l’ostacolo delle scale molti aspetti della vita quotidiana possono cambiare: immagina cosa può voler dire poter raggiungere con facilità il bagno a un piano diverso della casa o recuperare un oggetto, come un paio di occhiali dimenticati, al piano di sopra.

I POTENZIALI “CONTRO”

Nonostante gli enormi benefici portati dall’installazione di un montascale in casa, vediamo per correttezza anche alcuni aspetti che potrebbero essere considerati dei “contro” ovvero: il costo, l'ingombro degli spazi, installazione in condominio, cattive abitudini e nel caso di un montascale usato.

IL COSTO

Il primo aspetto che potrebbe impensierire chi sta valutando l’acquisto di un montascale è sicuramente il prezzo. Considera però che si tratta di un investimento a lungo termine e che per l’acquisto e l’installazione di un montascale è possibile usufruire di vantaggi fiscali e soluzioni di finanziamento, per non pesare sul budget in modo drastico.

L’INGOMBRO DEGLI SPAZI

Quando si pensa a un montascale, spesso viene in mente il classico modello ingombrante che occupa parecchio spazio. Per fortuna le cose non sono sempre così: i montascale moderni sono salva-spazio e ben si adattano a scale dritte, curve e persino a chiocciola, lasciando anche lo spazio necessario all’utilizzo regolare delle scale per chi non ha necessità di usare il montascale.

INSTALLAZIONE IN CONDOMINIO

Purtroppo, quando si presenta la necessità di installare un montascale all’interno di un condominio si può andare incontro alla resistenza degli altri condomini, che potrebbero essere contrari. 

CATTIVE ABITUDINI

Per un anziano con qualche difficoltà motoria, ma ancora abbastanza autonomo, l’installazione preventiva di un montascale potrebbe rappresentare il rischio di una sorta di “impigrimento”. L’attività fisica apporta enormi benefici anche nella popolazione della terza età, tra i quali il miglioramento dell’umore, la prevenzione delle malattie e la riduzione dello stress. Eliminare le scale quando non necessario, quindi, potrebbe rivelarsi un contro da non sottovalutare.

MONTASCALE USATO

Se inizialmente l’acquisto di un montascale usato può sembrare una soluzione più economica, è però da valutare con estrema cautela, perché c’è il rischio reale che non sia idoneo alle proprie esigenze. Una corretta installazione va effettuata da chi è specializzato, con il supporto di professionisti e figure esperte in grado di consigliarti al meglio. Con l’acquisto di un montascale usato, invece, tutti questi passaggi delicati vengono saltati.

I potenziali “contro” nell’installare un montascale in casa possono essere aggirati, l’importante è trovare la soluzione giusta per te o per i tuoi cari. Per trovare il montascale ideale si può stilare una lista dei pro e contro personali, parlarne con il medico di fiducia, ascoltare le richieste di chi utilizzerà il montascale e affidarsi esclusivamente a un’azienda qualificata e certificata.

 

tratto da https://www.housemag.it/installare-montascale-pro-contro-vantaggi/

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Fotovoltaico: perché averlo?

RENDIMENTO IN CRESCITA E QUESTE 3 NOVITÀ: GUADAGNARE CON IL FOTOVOLTAICO

Chi mette a casa un piccolo impianto fotovoltaico fa del bene alla comunità perchè riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all'anno. Ma c'è dell'altro...

Con il sole che abbiamo in Italia, un impianto domestico produce un guadagno netto cumulato tra i 21 e i 32mila €, ripagandosi da solo in circa 4 anni.

RENDE DI PIÙ MA OCCUPA MENO SPAZIO

Un impianto adesso costa l'80% in meno di quanto costava nel 2005. In più, i pannelli di ultima generazione offrono un rendimento di qualità per almeno 35 anni.

LE 3 NOVITÀ CHE AUMENTANO IL GUADAGNO

Quest'anno molti hanno approfittato dei nuovi inverter integrati con accumuli, che permettono di conservare l'energia prodotta e non consumata sul momento, per poterla utilizzare ad esempio di sera.

Altri invece hanno iniziato a sfruttare gli ottimizzatori, dispositivi intelligenti che aumentano la resa dell'impianto del 20-25%.

E tanti hanno abbinato il fotovoltaico alle pompe di calore, per produrre gratuitamente acqua calda, riscaldamento e climatizzazione estiva.

LA DETRAZIONE AL 50% È ANCORA VALIDA

Il problema dello smaltimento dei pannelli non sussiste perchè i produttori sono iscritti ad appositi consorzi per offrirti lo smaltimento gratuito.

L'aumento del valore catastale dell'immobile non riguarda i tradizionali impianti domestici da 3kW.

 

Gli impianti fotovoltaici consentono di trasformare, direttamente e istantaneamente, l’energia della radiazione solare in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile.

Producono elettricità là dove serve, non richiedono praticamente manutenzione, non danneggiano l’ambiente e offrono il vantaggio di essere costruiti “su misura”, secondo le reali necessità dell’utente.

Il componente fondamentale per questa conversione è la cella fotovoltaica, una sottile piastrina di materiale semiconduttore e di piccole dimensioni.

Le celle fotovoltaiche vengono collegate in serie a formare una struttura robusta e maneggevole detta modulo fotovoltaico.

I pannelli fotovoltaici vengono collegati in serie e vengono interfacciati ad un Inverter, un apparato elettronico che converte la corrente continua in arrivo dal campo fotovoltaico in corrente alternata in modo da renderla immediatamente disponibile per le utenze domestiche.

Al fine di ottimizzare la produzione i pannelli solari devono essere disposti con orientamento il più possibile verso la direzione del Sud geografico e con angolo inclinazione rispetto al terreno ottimale (questo dato varia in base alla località geografica di installazione).

Un impianto fotovoltaico può essere progettato per essere isolato dalla rete elettrica e accumulare l’energia prodotta all’interno di batterie (Stand Alone), collegato alla rete elettrica nazionale per l’immissione e remunerazione dell’energia prodotta e non consumata (Grid Connected) o,con l’attuale innovazione tecnologica, si può scegliere di installare un impianto “Ibrido” che congiunga queste due caratteristiche, dove l’energia prodotta dall’impianto viene immagazzinata nelle batterie e, quando sono completamente cariche, l’energia in più viene riversata nella rete elettrica per essere poi remunerata (Storage).

 

 

tratto da http://www.fotovoltaicoperte.com/l/preventivi/index9u.html?gclid=EAIaIQobChMIlYT7r5S83AIVQ713Ch3t-gJ7EAEYASAAEgJ19_D_BwE

http://www.tecnoenergialaspeziasrl.com/fotovoltaico/impianto-fotovoltaico/

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DEUMIDIFICARE? NO PROBLEM

Come deumidificare un ambiente: consigli per eliminare l’umidità dagli ambienti domestici senza l’uso del deumidificatore elettrico.

L’eccesso di umidità in una casa può portare conseguenze negative sulla struttura dell’edificio e sulla salute di chi ci abita: problemi respiratori, congestione nasale, mal di gola e persino attacchi di asma.

E’ per questo che è importante deumidificare un ambiente. Di solito a determinare la quantità di umidità presente in casa è la collocazione geografica e la stagione, purtroppo in particolari condizioni strutturali, anche l’edilizia incide sulla quantità di umidità presente in casa.

L’umidità può causare muffe e può fornire l’habitat ideale per ospitare batteri e virus. Secondo alcuni studi pubblicati dal Kenneth Hellevarg dell’Università dello Stato del Nord Dakota, i livelli ottimali di umidità in un ambiente domestico, possono variare dal 30 a un massimo di 50 per cento. Capire come deumidificare un ambiente è semplice. Certo l’utilizzo di un deumidificatore potrebbe essere utile ma ci sono anche delle piccole strategie per deumidificare un ambiente senza condizionatori d’aria o strumenti ad hoc.

 
COME DEUMIDIDIFICARE UN AMBIENTE SENZA DEUMIDIFICATORE ELETTRICO?
  • Ventilare la casa aprendo porte e finestre quando la temperatura esterna è abbastanza adeguata da garantirvi il giusto comfort termico.
    Nota bene, per regolare la giusta quantità di umidità in casa e impattare al minimo sul condizionatore estivo o invernale, piuttosto che tenere socchiusa la finestra per diverse ore, è consigliato spalancarla per pochi minuti.
  • Utilizzato un ventilatore da soffitto, in commercio si trovano ventialori-lampadari anche a prezzi vantaggiosi. Le ventole, girando, attireranno l’aria secca all’interno della casa diminuendo il grado di umidità.
  • Diminuite la quantità di tempo che passate sotto la doccia o nella vasca da bagno. Quando asciugate i capelli, aprite leggermente la finestra. Se lavate gli abiti, asciugate la biancheria all’esterno della casa scegliendo luoghi come la terrazza o il balcone. Evitate di mettere lo stendino in casa: i panni asciugandosi sprigioneranno vapore che intensificherà il grado di umidità del vostro appartamento.
  • Azionate una ventola mentre state facendo il bagno o la doccia, in tal modo, le ventole porteranno l’umidità all’esterno della casa. Valutate l’allestimento di un impianto di ventilazione controllata, i sistemi più moderni consentono anche il recupero dell’energia termica investita per riscaldare o raffreddare la casa.
  • Fate in modo che quando piove, l’acqua non si accumula lungo il perimetro della casa. Tale operazione aiuterà a deumidificare un ambiente perché una grossa fonte di umidità è proprio il suolo. Potete evitare che l’acqua piovana si accumuli intorno alla casa facendo delle modifiche alla vostra grondaia o convogliando le acque piovane in una cisterna di raccolta, utile per l’irrigazione del giardino.
  • Fate attenzione quando annaffiate le piante della vostra abitazione. Il terreno bagnato potrà umidificare l’aria, pertanto annaffiate solo quando è realmente necessario.
  • Se utilizzate un’asciugatrice, per evitare l’accumulo di umidità, assicuratevi che l'asciugatrice sia poggiata ad una parete che affaccia all’esterno e non ad un’altra camera. Lo “sfiato” dell’asciugatrice libera molta aria calda che aumenta rapidamente il tasso di umidità. Al termine del ciclo di lavaggio della lavastoviglie, prima di aprire il portello, attendete che il vapore acqueo si sia completamente condensato altrimenti si sprigionerà in cucina andando a umidificare tale ambiente.
 
DEUMIDIFICARE UN AMBIENTE: COIBENTAZIONE E PONTI TERMICI

Se avete forti problemi di umidità in casa, oltre a valutare l’impiego di deumidificatori passivi o deumidificato elettrici e sistema di ventilazione controllata con recupero di calore, eseguite un’attenta valutazione della muratura del vostro edificio.

L’umidità ha un’origine! Le cause che rendono un ambiente umido sono molteplici e vanno dalle cattive abitudini (asciugare biancheria in casa, mancato attivamento della kappa aspira vapori in cucina, uso del phon senza eseguire ricambi d’aria…) a problemi strutturali.

In condizioni ideali, la casa dovrebbe essere ben coibentata (isolata termicamente), con un tetto freddo o tetto ventilato (per evitare il fenomeno della condensazione) e soprattutto dovrebbe essere priva di ponti termici. L’umidità di risalita e la condensa sono i principali alleati dell’umidità in casa. 

DEUMIDIFICATORI ELETTRICI E CONDIZIONATORI

Per deumidificare un ambiente sono molto diffusi impianti ad hoc come l’aria condizionata con sistema di controllo dell’umidità e i deumidificatori elettrici. Questi dovrebbero essere installati con criterio nell’abitazione, tenendo conto del grado d’isolamento termico e della metratura dell’appartamento da deumidificare. Anche la manutenzione andrebbe fatta periodicamente soprattutto per quanto riguarda i deumidificatori dove il cosiddetto “sacco” va svuotato con una certa frequenza.

ISTRUZIONI PER UN DEUMIDIFICATORE FAI DA TE 

OCCORRENTE:

  •  Bottiglia di plastica
  •  Sale grosso da cucina
  •  Freezer
  •  Nastro adesivo

Indicazioni utili:

la quantità di sale giusta da mettere nel deumidificatore dipende dalla grandezza della stanza. In genere cento grammi di sale dovrebbero bastare a deumidificare una stanza di sedici metri quadrati (4mX4m).

PROCEDURA

  1. Prendete la bottiglia di plastica, munita di tappo e assicuratevi che sia perfettamente asciutta al’interno
  2. Praticate una serie di fori sul tappo
  3. Tagliate la bottiglia in due, con la parte del fondo che risulti più lunga dell’altra
  4. Posizionate il sale grosso nella parte di bottiglia a imbuto poi mettetela in freezer per 10 ore
  5. Trascorso il tempo,incastratela con l’altra parte della bottiglia, fissandola con del nastro adesivo

Ora potete posizionare il deumidificatore naturale dove ritenete più opportuno
Dopo qualche giorno, troverete dell’acqua in fondo alla bottiglia (dipende da quanta umidità c’è nella stanza) e noterete che man mano il sale diminuerà. Appena la quantità di sale si esaurisce, ripetete l’operazione
Se ci sono aloni di muffa sulle pareti, il deumidificatore va posizionato verso questa zona, oppure i corrispondenza delle finestre con condensa.

ATTENZIONE: non buttate l’acqua che si forma in fondo alla bottiglia, usatela per sturare le tubazioni della cucina.

Un deumidificatore naturale fai da te più efficace si può ottenere sfruttando altri sali come il cloruro di calcio o il gel di silicio. Questi deumidificatori fai da te, oltre a essere più efficaci, sono altrettanto semplici da preparare e anche economici: 1 kg di sale di calcio (cloruro di calcio) si compra con circa 7 euro e può arrivare a deumidificare un ambiente di 50 mq.

 

tratto da https://www.ideegreen.it/come-deumidificare-un-ambiente-1777.html#WAercbDAs2eULbWw.99  https://www.ideegreen.it/deumidificatore-naturale-fai-da-te-27044.html#otKRRwo3Zg4Zh8bA.99

  • Pubblicato in Salute
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Buia (ANCE) in audizione al Senato. Costruzioni: "Oltre 400 opere bloccate"

"Dl insufficiente rispetto alle aspettative"

E' un giudizio duro e lapidario, quello espresso dal Presidente dell'AnceGabriele Buia, in audizione davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato sul dl Semplificazioni.

"Insufficiente rispetto alle necessità e alle aspettative". Ma per un Paese "in perenne 'codice rosso' e per un settore delle costruzioni allo stremo" il provvedimento rappresenta "l'ultima spiaggia" per gettare le basi per una ripresa della costruzioni.

L'Ance, che aveva già espresso la propria delusione a dicembre, in seguito all'approvazione del decreto legge Semplificazioni da parte del Consiglio dei Ministri - confermera l'impianto accusatorio nei confronti del Governo, colpevole secondo l'Associazione dei Costruttori di aver deciso di non rilanciare l'economia rimandando a data da destinarsi tutte quelle misure necessarie allo sblocco delle opere pubbliche come lo snellimento delle procedure di spesa e le modifiche urgenti al Codice Appalti. 

"Avevamo posto molte speranze nell’annunciato decreto-legge semplificazioni. Dopo settimane di difficile gestazione, abbiamo dovuto tuttavia prendere atto di un decreto dai contenuti molto limitati, rispetto alle prime bozze circolate, e insufficiente rispetto alle necessità e alle nostre aspettative".

"L'abolizione del Sistri - prosegue - rappresenta, ad oggi, l’unica nota positiva, a beneficio di tutti i settori produttivi".

Oltre 400 opere bloccate - densite dall'Ance nel sito Sbloccacantieri - per un importo superiore a 27 miliardi di euro: è forse il dato più significativo che concretizza in cifre lo stallo del comparto. A denunciarlo è lo stesso Presidente Buia in Commissione al Senato.

"Nella Legge di Bilancio, per evitare la procedura di infrazione, sono stati sacrificati gli stanziamenti relativi agli investimenti - sottolinea - La legge non contiene poi nessuna delle nuove misure necessarie a favorire la rigenerazione urbana nel nostro Paese. Sono invece indispensabili azioni decise per favorire la riqualificazione urbana e sbloccare le opere pubbliche".

"E’ necessario -ha concluso Buia - un impegno del Governo e del Parlamento per dare continuità e sostanza all’azione di semplificazione avviata con questo decreto-legge. Così come è indispensabile, per offrire soluzioni concrete alla crisi dell’edilizia, una risposta alla richiesta di Tavolo di crisi per il settore che l’Ance ha presentato al Mise ormai più di sei mesi fa".

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Tassa unica sulla casa: la proposta della Lega

Confedilizia: “Nasconde un aumento della tassazione”

A scaldare gli animi - tra i 700 emendamenti di iniziativa parlamentare al ddl sulla legge di bilancio 2019 che saranno oggetto di approvazione - è la proposta di iniziativa leghista che rimodula le imposte sul mattone.

L’emendamento firmato da Alberto Gusmeroli, vicepresidente della Commissione Finanze della Camera prevede infatti una tassa unica sulla casa che superi la doppietta IMU - Tasi.

L’obiettivo dell’unificazione è quello di semplificare l’attuale sistema, che consta in una doppia tassazione (imposta sugli immobili e tassa sui servizi indivisibili del Comune) con oltre 200 aliquote. Un groviglio di calcoli senza fine tra i quali ogni anno i contribuenti devono destreggiarsi.

Secondo quanto riportato nell’emendamento, resterebbero esenti dall’imposta le abitazioni principali, a meno che non si tratti di abitazioni signorili, ville o castelli. Per gli immobili strumentali invece, raddoppierebbe la deducibilità: l’imposta  passerebbe infatti dal 20 al 40 percento di deducibilità ai fini della determinazione del reddito di impresa.

Sarebbero confermate anche le agevolazioni fisse, come lo sconto del 25% sulle abitazioni affittate a canone concordato e l’esenzione degli immobili merce.

L’aliquota -  È già polemica per il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa, che denuncia “un aumento di tassazione”. La conferenza stampa di Confedilizia è prevista per oggi martedì 27 novembre, ma le anticipazioni sono tutte un programma. “Attualmente il limite delle aliquote Imu-Tasi è 10,6 per mille – denuncia Spaziani - ed è impensabile che aumenti. Inoltre, deve essere considerato l’incremento che i proprietari avrebbero attraverso l’eliminazione della quota di Tasi a carico degli occupanti, come nel caso dei conduttori in caso di locazione”.

Secondo la “riforma dell’IMU” prevista dall’emendamento infatti, l’aliquota potrebbe salire fino al 11,4 per mille, un tetto che oggi è raggiunto solo in alcuni Comuni che costituiscono una eccezione.

Il rischio sarebbe quindi quello di un aumento della pressione fiscale, stando almeno al tetto massimo attualmente proposto.

Nulla di definitivo comunque, poiché questo ed altri dettagli (per esempio il responsabile della riscossione della nuova tassa) saranno oggetto di correttivi in fase di approvazione.

Di certo l’emendamento costituirebbe un cambiamento importante nella gestione della tassazione dal punto di vista burocratico, con evidenti ricadute nella semplificazione amministrativa.

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Legge di Bilancio approvata. CONFEDILIZIA: "Per l'immobiliare c'è da fare molto"

Il commento del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa

A poche ore dall'esercizio provvisorio, il 30 dicembre 2018 è arrivato il via libera definitivo alla manovra. La Camera ha approvato il testo con 313 sì e 70 contrari. 

“Per la proprietà immobiliare - ha commentato il Presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa -  i due aspetti più rilevanti della legge di bilancio sono l’avvio della cedolare secca del 21% per gli affitti commerciali, da tempo richiesta da Confedilizia, e lo sblocco degli aumenti dei tributi locali, fra cui Imu e Tasi".

Grazie ai contratti con cedolare secca i proprietari degli immobili potranno optare per la tassazione sostitutiva IRPEF prima disponibile solo per le case con un risparmio (pur con qualche variazione) tra 1000 e 2800 euro sulla tassazione. La cedolare secca infatti non prevede il pagamento dell'imposta di bollo né di registro ed applica un'imposta sostitutiva con un'aliquota del 21% sul canone di affitto dichiarato.

"Sulla cedolare - prosegue nel comunicato -  abbiamo sin da subito dato atto al Governo di essere stato il primo ad intervenire per provare ad attenuare il dilagare di locali commerciali sfitti, causato anche dall’eccesso di tassazione sui locatori. Con altrettanta franchezza, però, abbiamo detto e ribadiamo che si sarebbe potuto fare di più: la misura è limitata ai contratti di locazione stipulati nel corso del 2019, mentre si sarebbe potuto almeno stabilire – per dare maggiori certezze agli operatori – che tutti i nuovi contratti fossero inclusi nel regime fiscale sostitutivo. Passata la concitata fase della legge di bilancio, invitiamo ancora il Governo a rifletterci. Ė facile prevedere, infatti, che i nuovi contratti relativi ai locali sfitti da anni – obiettivo della misura – saranno stipulati, nella migliore delle ipotesi, ad anno ampiamente iniziato (occorre trovare l’inquilino, fare le trattative, riattare gli immobili ecc.). Con il risultato di non consentire neppure una valutazione degli affetti della novità legislativa".

Restano invece i dubbi espressi già in fase preliminare per il possibile aumento di IMU e Tasi, in seguito alle modifiche apportate dalla manovra. 

"Il via libera ai Comuni all’aumento di Imu e Tasi (oltre che delle addizionali Irpef) - ribadisce Confedilizia-  è un pessimo segnale per la proprietà immobiliare, che da tempo aspetta, invece, che si inizi a ridurre lo spropositato carico fiscale patrimoniale che dal 2012 sta mettendo in ginocchio il settore e il suo infinito indotto. Peraltro, lo sblocco delle aliquote potrebbe avere anche ricadute negative sul piano sociale, visto che mette a rischio, in particolare, gli affitti abitativi ‘a canone concordato’, sui quali le aliquote di Imu e Tasi si erano finora mantenute relativamente più contenute (e che attendono anche la stabilizzazione della cedolare del 10%). Con la conseguenza di indurre i proprietari a scegliere i contratti a canone libero. Era proprio necessario?".

Chiude il comunicato un breve commento sulle detrazioni confermate ed una nota di riflessione sulle reali misure necessarie per il risanamento del comparto finanziario dell'immobiliare: "Nella legge di bilancio - ricorda -  c’è poi il rinnovo delle detrazioni per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli immobili (positivo, anche se si auspicava un’estensione al triennio, come già previsto per il Sismabonus), la deduzione Imu per gli immobili strumentali (condivisibile, ma di deducibilità dal reddito delle imposte patrimoniali deve iniziare a ragionarsi per tutti i contribuenti), il (dovuto) ripristino della piena deducibilità, da parte delle società immobiliari, degli interessi passivi relativi a finanziamenti ipotecari su immobili destinati alla locazione e la proroga della maggiorazione Tasi dello 0,8% (pigra riproposizione di una misura priva di giustificazioni).

Per l’immobiliare c’è da fare molto - conclude Spaziani Testa -  lo abbiamo detto ai precedenti Governi e lo ripetiamo a quello in carica. Per riattivare un settore mortificato, oltre che dalla crisi economica generale, dalla crisi che ci siamo creati attraverso la manovra Monti (150 miliardi di patrimoniale Imu-Tasi dal 2012 a oggi), servono misure di riduzione fiscale significative. Noi abbiamo il dovere di dirlo, Parlamento e Governo quello di prenderne coscienza”.

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DESIGN: accordo tra il Politecnico di Milano E SOE CHINA Merchants

L'Italia presente al mese di Design Creativity presso il Jinsha Ecool Park

Il Politecnico di Milano partecipa al mese della creatività aperto presso il Jinsha Ecool Park, il Design District di Chongqing, in Cina. L'Ecool Park, situato in una fabbrica dismessa, è un enorme complesso dedicato alle industrie creative nella prospettiva di diventare il principale distretto del design di tutta la Cina sudoccidentale. Ospita spazi espositivi, gallerie d'arte, biblioteche, centri di ricerca sul design e laboratori per designer, artisti e creativi. Una volta terminato, sarà in grado di ospitare 300 aziende e oltre 10.000 lavoratori.

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All'inaugurazione del mese della creatività, a cui ha partecipato anche il Console Generale italiano, Filippo Nicosia, è stato firmato un accordo di cooperazione nel campo del design tra il Politecnico di Milano e la SOE China Merchants, la società di gestione del distretto, che dà anche all’Università Italiana  la possibilità di co-organizzare la terza edizione della Giornata del Design Italiano nel Mondo in programma per il 2019.

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MyDesignCompetition: il concorso internazione per giovani architetti e designer

Realizzazione ed esposizione dei progetti al salone del design italiano a Casablanca Medinit

MyDesignCompetition è il concorso internazionale di Design organizzato da Myafricancompetition, associazione no profit, con la partecipazione di ARCHITALIA SARL, l'Università Internazionale di Rabat (Marocco), l'Università di Firenze (Italia), l'Università di Fortaleza (Brasile), il Salone del Design Italiano (Medinit) e PininFarina, Società di design italiana.

Le iscrizioni saranno aperte fino al il 31 gennaio 2019 e tutti i lavori dovranno essere consegnati entro il 18 febbraio 2019.

Il concorso è rivolto ad architetti e designer under 35 e richiede la realizzazione I progetti di arredo di interni che interpretino la cultura artistica e architettonica marocchina, ragionando in termini di sostenibilità proponendo arredi moderni, fortemente evolutivi e facilmente riproducibili.

Le 3 migliori idee, selezionate da una giuria composta da rappresentanti dei partner di progetto e da esperti internazionali, saranno premiate con un premio in denaro, realizzazione del prototipo e successiva esposizione al salone del design italiano a Casablanca Medinit. I partecipanti saranno selezionati sulla base di un dossier di candidatura.

Con MyDesignCompetition gli organizzatori intendono sensibilizzare la nuova generazione di progettisti ad una visione sostenibile del design, capace di contribuire in modo efficace ad uno sviluppo sociale e culturale dei luoghi nel rispetto delle tradizioni locali africane e marocchine in particolare.

Possono partecipare

Giovani under 35 anni.

  • Singoli o gruppi di massimo 3 persone.
  • Studenti, laureati e professionisti del settore dell'architettura e del design.

Premi

 

  • 1° classificato: 1.500 euro + realizzazione del progetto + esposizione al Salone del Design;
  • 2° classificato: 1.000 euro + realizzazione del progetto + esposizione al Salone del Design;
  • 3° classificato: realizzazione del progetto + esposizione al Salone del Design.

 

Contributo di partecipazione

 

  • 60 euro, Europa
  • 45 BRL, Brasile
  • 400 MAD, Marocco
  • 60 euro, per il resto del mondo.

PER SCARICARE IL BANDO COMPLETO CLICCA QUI

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