Gli italiani vogliono cambiare casa: uno su due non è contento della propria abitazione

Secondo la ricerca condotta dalla Doxa i più insoddisfatti sono i giovani e le famiglie che abitano appartamenti.

Un italiano su due non è soddisfatto della casa in cui abita. Il dato arriva da un'indagine condotta dalla Doxa nell'ambito dell'Osservatorio Nazionale sugli italiani e la casa che ha preso in considerazione un campione di circa 7 mila famiglie. I risultati sono stati pubblicati su Repubblica.

I numeri parlano chiaro: dalla ricerca emerge che il 48% degli intervistati è "poco o parzialmente soddisfatto" dell'abitazione in cui vive. A essere insoddisfatto è il 64% dei locatari ma anche il 44% dei proprietari di casa. Chi sono gli italiani meno contenti della propria abitazione? Soprattutto i giovani, circa il 52% dei millennials, le famiglie con reddito netto mensile inferiore ai 2.000 euro (53%) e chi vive in appartamenti (53%). Più bassa, invece, la soglia di chi abita in ville o case indipendenti (43%).

A rendere insoddisfatti gli italiani sono in particolare gli aspetti strutturali degli edifici in cui vivono: per esempio l'aspetto esteriore, la dimensione, la distribuzione degli spazi interni e qualità dei materiali. Come era prevedibile, la quota di italiani insoddisfatti è altissima (oltre il 50%) tra quelli che abitano in immobili più vecchi (costruiti prima del 1990) mentre cala vistosamente al 18% tra quelli che vivono in edifici nuovi, costruiti dopo il 2015.

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DOXA: Identikit della casa di lusso del futuro

Sicura, efficiente, smart, multitasking e modulare.

Nuova tendenza del mercato: in testa Milano e Roma

"Gli immobili di lusso costituiscono un mercato a sé, dove tutti gli elementi che ruotano intorno alla casa sono al top di gamma, estremizzati quasi". A dirlo Doxa - società di ricerche di mercato in Italia, fondata nel 1946 - che insieme a Santandrea Luxury Houses ha realizzato un’indagine volta a identificare i bisogni della domanda degli immobili di pregio, interpellando direttamente i protagonisti del mercato di riferimento, ovvero i clienti e gli stakeholder (operatori professionali).

"Emerge tra gli operatori l’impressione di una crescente polarizzazione del mercato tra abitazioni «normali» e abitazioni «di pregio» dove però queste ultime possono diventare trainanti per l’intero settore gravato da anni di crisi. La casa di lusso è ancora considerata un investimento e il lusso di nuova costruzione sta spingendo la riqualificazione anche dell’usato. Inoltre, l’edilizia di pregio stimola il policentrismo urbano e rappresenta un volano per il recupero di interi quartieri".

La famosa società di ricerche ha profilato un identikit inedito della casa di lusso del futuro, ricordando che lusso non è solo sinonimo di costoso ma soprattutto di «esclusività accessibile a pochi».

E' un concetto, spiega Doxa, che "va al di là del semplice criterio di bellezza e qualità. Nelle case di pregio la componente emozionale va ad arricchire e completare il benessere psico-fisico di chi abita questi spazi. Le parole d’ordine sono: leisure, entertainment, wellness".

IDENTIKIT DELLA CASA — Cosa rappresenta la casa per gli italiani?

"L’abitazione continua a mantenere una valenza emotiva nella vita degli italiani. La casa rappresenta un traguardo della vita, il nido riservato al proprio essere e alla propria famiglia, in cui dimenticare lo stress quotidiano e dove poter esprimere la propria personalità. Nel caso della casa di lusso, siamo anche di fronte a uno status symbol. Potremmo quindi dire che la casa è sempre più:

Rifugio personale

Status symbol ma anche luogo dove esprimere il sé

Luogo di condivisione

Polifunzionale

Tecnologica ed ecosostenibile

La casa del futuro dovrà combinare elementi funzionali e aspetti emozionali, per coinvolgere l’utente in una esperienza abitativa che deve tenere conto di entrambe le componenti. A maggior ragione nel lusso, dove non si acquista solo una casa ma si compra «il piacere dell’abitare» nella sua massima espressione di comfort, eleganza e leisure".

MILANO E ROMA

"In Italia sono Milano e Roma a fare da catalizzatore a queste nuove tendenze di mercato - specifica Doxa - Con Milano sicuramente in testa alla classifica. Perché è la prima ad avere intercettato la domanda di immobili nuovi di pregio dando vita a progetti come City Life e Porta Nuova. Le nuove aree di sviluppo edilizio hanno permesso di cogliere le esigenze di un target top che guarda contesto, tecnologie, classe energetica… Roma risulta più indietro nei nuovi sviluppi urbanistici con il lusso cercato ancora nelle classiche zone del centro storico, in stabili meno interessati dall’innovazione e dalla tecnologia.

FOCUS SUL FUTURO DELL’ABITARE — Ma come sarà la casa del futuro, soprattutto nel segmento lusso? Ecco la top 5 delle caratteristiche-tipo:

Sicura —La sicurezza è il fattore che acquisterà sempre più importanza nella scelta della casa. Assume particolare rilievo per le case di lusso, anche a causa della crescente polarizzazione del mercato in cui i quartieri residenziali di pregio tendono a configurarsi come enclave protette. Si guarderà quindi sempre più alla zona, al quartiere vivibile e tranquillo, ai collegamenti comodi, ai dispositivi di sorveglianza e di alert connessi alla casa.

Efficiente — Il risparmio energetico sarà sempre più una necessità e non un lusso, un investimento. L’acquirente sarà sempre più interessato alla classa energetica dell’immobile, non solo per la sua sensibilità ecologica o per risparmiare grazie a materiali di costruzione e impianti efficienti, ma perché l’efficienza energetica della casa diventerà un fattore irrinunciabile di modernità.

Smart — Più che di domotica ora si parla di app, più facili da usare e aggiornare rispetto ai costosi software di controllo degli impianti domotici.

Multitasking & Modulare — Le vite sempre più dinamiche sono destinate a riflettersi anche nel modo di vivere la casa, che sempre più dovrà strutturarsi per essere uno spazio in continuo cambiamento. Ad esempio lo smart working porta alla condivisione dello spazio quotidiano con quello di lavoro, e l’invecchiamento della popolazione comporta la necessità di adeguare le soluzioni abitative alle diverse fasi della vita. La casa multitasking dovrà quindi prevedere configurazioni adattabili e modulari, arredamento e mobilio trasformabili, oggetti con più funzioni d’uso. Una ultima tip per gli operatori di settore: i prodotti chiavi-in-mano andranno alla grande! Soprattutto nel lusso si prefigurano soluzioni in cui i contratti di servizi/utenze sono già integrati nella proposta immobiliare (connessione fibra, assicurazione, pulizia, lavanderia, ecc.). Si tratta di una evoluzione che va incontro all’esigenza del cliente di semplificazione e voglia di avere tutto a portata di mano".

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