Nasce Iconaluxury, Guido Fiore: “Sarà una marcia in più per la rete”

Arriva un nuovo servizio con un gruppo di professionisti dedicato interamente al settore del lusso. L'intervista al direttore Guido Fiore

Una nuova realtà interamente dedicato al mondo del lusso: nei prossimi mesi gli affiliati avranno a disposizione un’arma per competere a livelli sempre più alti: si tratta di Iconaluxury, un servizio a tutto tondo che metterà a disposizione professionisti del settore che non solo cureranno la compravendita degli immobili lusso, ma  cureranno anche il marketing digitale e forniranno un’assistenza burocratica ad hoc. A raccontarci tutto è il responsabile Guido Fiore.

C’è grande curiosità attorno a Iconaluxury: come funzionerà il nuovo servizio?
“Iconaluxury non funzionerà come una classica agenzia che acquisisce incarichi e commercializza immobili: lavorerà sulla richiesta, utilizzando una nuova figura che a livello mondiale opera già da tempo, ma in italia ha preso piede da poco: il property finder, il cacciatore di immobili. Il suo compito è di cercare le soluzioni che corrispondono alle richieste del cliente”.

Quale sarà il valore aggiunto per la rete?
“Iconaluxury sarà un supporto per la rete, non un’imposizione. Per gli affiliati sarà un aiuto perché potranno chiedere assistenza quando non avranno la capacità di trattare determinati immobili, non per mancanza di competenza, ma perché per trattare le soluzioni lusso servono i canali giusti, una tipologia di marketing interamente digitale, un servizio di fotografia professionale e un’assistenza dedicata per la due diligence in caso di clienti stranieri”.

"Iconaluxury lavorerà sulla richiesta, utilizzando una nuova figura che a livello mondiale opera già da tempo, ma in italia ha preso piede da poco: il property finder, il cacciatore di immobili"

Quali sono gli immobili considerati di lusso? Ci sono parametri precisi?
“Esiste una categoria catastale dedicata, ma non è tutto. Il lusso non dipende solo dalla valutazione: un immobile residenziale di ampie metrature, per esempio, può ancora costare di più. Il lusso punta soprattutto sull’esclusività che può essere data da una vista particolare, dall’affaccio in luoghi simbolo, dalla posizione in zone rinomate o dall’importanza storica”. 

Quali sono i potenziali clienti di Iconaluxury?
“I clienti del lusso sono esigenti, hanno richieste ben precise e puntano sull’esclusività e sulla qualità. Cambia anche l’approccio con il mediatore: prediligono la riservatezza, preferiscono avere una consulenza lontano da occhi indiscreti. Infatti non prevediamo l’apertura di uffici su strada perché parliamo di persone che hanno anche una certa notorietà”.

Iconacasa è quindi pronta ad aprirsi al mondo del lusso?
“Sì, perché Iconacasa è in grande espansione ma soprattutto è una rete sana, dove ti senti davvero di far parte di un gruppo, anzi di una famiglia. Non bisogna però illudere gli affiliati: il residenziale e il lusso sono due cose diverse, può essere un settore molto remunerativo ma bisogna dare numeri reali, senza illudere nessuno. Parliamo di poche vendite nell’arco di un anno, i tempi sono molto lunghi e le difficoltà maggiori”. 

"I clienti del lusso sono esigenti, hanno richieste ben precise e puntano sull’esclusività e sulla qualità. Cambia anche l’approccio con il mediatore: prediligono la riservatezza, preferiscono avere una consulenza lontano da occhi indiscreti"

Secondo molti osservatori, quello del lusso ‘è un mercato che non conosce crisi’. È così? Quali sono le prospettive di questo settore?
“È proprio così: il mercato del lusso non ha subito la crisi degli ultimi anni e, anzi, ha avuto un incremento delle compravendite.  Questo può essere un punto di forza, perché vuol dire che ci sono grandi opportunità e non dobbiamo spaventarci. Ma c’è il rovescio della medaglia: il proprietario, sapendo che il mercato non è in crisi, sarà più restio a vendere perché sarà convinto che può arrivare il grande immobiliarista straniero disposto a spendere qualsiasi cifra. Ci sarà un grande lavoro da fare”.

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Professionisti dedicati al settore lusso: Iconacasa diventa Luxury

Le parole chiave sono esclusività e qualità: nasce la figura del "property finder". Il servizio offrirà assistenza e formazione

Una nuova realtà interamente dedicata al mondo del lusso: nei prossimi mesi gli affiliati avranno a disposizione un’arma per competere a livelli sempre più alti: si tratta di Iconaluxury, un servizio a tutto tondo che metterà a disposizione professionisti del settore che non solo cureranno la compravendita degli immobili lusso, ma cureranno anche il marketing digitale e forniranno un’assistenza burocratica ad hoc. 

Il settore del lusso, infatti, impone un vero e proprio capovolgimento di paradigma rispetto al residenziale. In entrambi i settori serve un meticoloso lavoro quotidiano, ma il modus operandi è diverso: nel lusso i tempi di vendita e acquisizione sono più lunghi, gli incarichi sono inferiori e gli appuntamenti mirati. Cambiano anche le esigenze: i clienti del lusso non cercano solo spazi e comodità, ma soprattutto esclusività e qualità.

Una grande novità è la nascita della figura del property finder, il “cacciatore di immobili”, un professionista che si occupa di cercare e trovare immobili per conto di un acquirente. Anche se in Italia è poco conosciuta, la figura di cacciatore di case è sempre più importante e deve avere due caratteristiche principali: grande esperienza del mondo immobiliare e una profonda conoscenza del territorio in cui opera.

La base operativa di Iconaluxury sarà probabilmente a Bologna, città scelta per la posizione strategica e relativamente vicina ai centri dove il mercato del lusso è una realtà importante: Roma e Milano, ma anche Firenze e Torino. Il passo successivo sarà avere un responsabile per regione mentre non è previsto nessun ufficio su strada, perché i clienti del lusso preferiscono riservatezza e discrezione. Ma Iconaluxury non sarà solo supporto e vendita ma anche formazione: sono previsti incontri e corsi dedicati per discutere della strategia per la ricerca degli immobili e definire il know-how.

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Immobili di lusso, la crescita dei prezzi rallenta: pesa l'incertezza economica

Secondo l'ultimo aggiornamento dell'indice Prime Global Cities Index di Knight Frank la crescita media nel mondo è del +1,4%

Il mercato del lusso continua a crescere ma rallenta. È in breve quanto emerge dall'ultimo aggiornamento dell'indice Prime Global Cities Index di Knight Frank, l'indicatore che registra l'andamento dei prezzi residenziali degli immobili di lusso in 46 città in tutto il mondo. L'indice ha registrato un aumento dell'1,4% su base annua durante a giugno 2019, in leggero aumento rispetto all'1,3% segnato a marzo 2019, ma comunque significativamente inferiore alla media quadriennale del 3,8%.

Tra le 46 città prese in esame, ben 35 (il 78%) registrano un aumento della crescita dei prezzi con una media del +1,4%: In testa a questa speciale classifica c'è sempre Berlino: la capitale tedesca, però, ha visto il suo tasso di crescita annuale rallentare dal 14,1% di giugno al 12,7% di giugno. Di contro, Francoforte ha invece visto crescere i prezzi annuali dal 9,6% al 12,0% nello stesso periodo. La città peggiore, invece, è Vancouver che ha segnato una diminuzione dei prezzi del -13,6% seguita da Instanbul (-9,9%).

Per quanto riguarda l'Europa città europee si collocano ora nella top ten, in calo rispetto alle sette dell'ultimo trimestre, mentre Edimburgo (4,3%) ha visto una moderata crescita dei prezzi che l'ha portata al 12° posto. Madrid e Parigi seguono percorsi simili, registrando rispettivamente una crescita annua del 5,2% e del 5,0%. In entrambi i casi, la media nasconde variazioni a livello di quartiere.

Nel resto del mondo, la Cina continentale città di primo piano come Pechino (4,5%) e Guangzhou (2,7%) hanno registrato un rafforzamento della crescita dei prezzi prime nella prima metà del 2019. Restano ferme, o quasi, Singapore (+0.9%) e Hong Kong (0%): in quest'ultimo caso l'apertura di diversi progetti infrastrutturali transfrontalieri non è riuscita a contrastare le preoccupazioni immediate per la guerra commerciale e le divergenze politiche tra Stati Uniti e Cina.

Il rallentamento della crescita economica spiega anche la diminuzione dei tassi di interesse che si è manifestata in tutto il mondo negli ultimi mesi: sulla base dei dati attuali, si legge sempre nel report, gli analisti si attendono che l'indice si modererà ulteriormente i propri nella seconda metà del 2019 prima di rafforzarsi nel 2020. 

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