Lunedì, 01 Aprile 2019

Istat, prezzi delle case ancora giù: -0.6%

Il rapporto dell'istituto di statistica: nonostante l'accelerazione delle compravendite i prezzi continuano a frenare.

Le compravendite aumentano ma i prezzi delle case continuano a scendere. È questo il quadro che emerge dai dati Istat pubblicati e analizzati da Il Sole 24 ore. Secondo l'istituto di statistica, i prezzi degli immobili in Italia negli ultimi mesi del 2018 sono scesi del -0,6% su base annua e del -0,2% rispetto al periodo precedente. Dato che attesta l’intero anno passato su un dato definitivo del -0,6%.

Una flessione causata soprattutto dal calo dei prezzi delle abitazioni già esistenti (-0,7%), ma che non beneficia nemmeno delle nuove costruzioni dove, dopo un terzo trimestre 2018 decisamente positivo (+1,6%) si è registrata una brusca frenata con quotazioni medie sostanzialmente stabili.

Secondo il quotidiano economico, quindi, "continua l’anomalia di un mercato che, nonostante da alcuni anni sia tornato in salute per numero di transazioni (+9,3% nel quarto trimestre del 2018 dall'Agenzia delle Entrate) e che si mostra dinamico sul fronte affitti almeno nelle grandi città, rimane stagnante per quel che riguarda i prezzi". Un'unica eccezione sarebbe rappresentata dalle grandi città, Milano in testa.

Quali sono le cause? Un fattore molto importante è la domanda debole e troppo dipendente dai mutui. Ma anche la congiuntura economica ci ha messo del suo non sostenendo la ripresa. Sul mercato italiano, anche a causa dell’aumento di tassazione sulle seconde case avvenuta con l’introduzione dell’Imu, sono mancati soprattutto gli acquisti per investimento che a quanto pare risultano meno convenienti rispetto al passato.

 

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Road to Iconacasa 2019, attesa per la "Hall of Fame": chi succederà ad Antonio Valentini?

Il Christmas Gala del 21 dicembre scorso ha racchiuso tutte le emozioni vissute dalla rete. Un evento pregno di entusiasmo, passione e voglia di festeggiare insieme un anno ricco di soddisfazioni e traguardi raggiunti. Sembra semplice e fine a se stesso il solo snocciolare i numeri di un'Azienda che in quattro anni è passata da 4 punti vendita a 61, partendo dalla Puglia e sviluppando 7 regioni.

È più utile parlare di una squadra che basa il suo credo sulla curiosità intellettuale di chi ha fame di crescere e di formarsi per fornire un servizio dagli standard sempre più elevati, sulla fiducia che la rete ripone nell'Azienda e che Iconacasa ripone nella rete, sulla lealtà che cementa così tanto i rapporti da rendere i colleghi persone di famiglia, sulla passione per il lavoro che spinge ogni componente del team a porsi obiettivi sempre più ambiziosi, e sul coraggio di chi ha creduto e continua a credere in un sogno che giorno dopo giorno diventa sempre più concreto. Ci hanno creduto i fondatori Nicola Amoruso, Daniele Amoruso e Giancarlo Quassia, e in loro e nell'ambizioso progetto hanno creduto tutte le donne e tutti gli uomini che oggi compongono la Famiglia Iconacasa.

È importante parlare della mission Iconacasa. "1000 giovani Sì", chiodo fisso e perno insostituibile attorno al quale gira ogni attività della Holding; una promessa che si vuole e si deve mantenere; una rete di giovani intraprendenti, coraggiosi imprenditori liberi di sviluppare il proprio business, appassionati e leali compagni d'avventura. È fondamentale parlare della mentalità positiva e propositiva che inebria e pervade l'aria che si respira in Iconacasa. Nessuno si pone limiti, nessuno si accontenta e nessuno rinuncia. Tutti puntano al massimo risultato, tutti credono in se stessi e nel lavoro di squadra, tutti vivono la sana competizione come stimolo per superare ogni giorno se stessi. "Si chiama vincere, si chiama gloria". Non sarà mai solo una cena aziendale. Come non sarà mai una sfilata dei soliti collezionisti di trofei. E non sarà mai neanche una sterile esibizione di prime donne.

La notte del 21 dicembre racconta gioie e sacrifici, obiettivi raggiunti e fatica, crescita ed entusiasmo; racconta la voglia e la fame di chi si sta realizzando, l'emozione dei nuovi e l'orgoglio dei veterani; racconta storie di promesse mantenute. Premiare i migliori è un atto dovuto, è un onore, brindare a chi ha segnato un nuovo record alzando ancora l'asticella è un'emozione unica. Negli occhi di chi ha vinto la gioia incontenibile e la commozione di chi sente ripagati sacrifici e risultati strappati coi denti; gli sguardi in platea colmi di ammirazione e voglia di riscatto.

Antonio Valentini veste alla perfezione i panni dell'uomo azienda di Iconacasa, la sua entusiasmante commozione è l'esempio di uomo che ha fatto propri i valori aziendali, l'abbraccio carico di emozione suggella un patto tra uomini prima che imprenditori: rendere grande Iconacasa, una famiglia prima che azienda che ha come fondamenta uomini leali e coraggiosi.

Il 2017 si congeda fiero degli obiettivi raggiunti e lascia spazio al coraggioso 2018 con il numero 100 nel mirino

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